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Enrico Letta e Roberto Gualtieri - foto Ansa

Enrico Letta e Roberto Gualtieri - foto Ansa

Elezioni comunali 2021, tra rinunce e candidati: il Pd studia le primarie e sfoglia la margherita

Gualtieri è il favorito, mentre Calenda è già in campagna elettorale. Intanto David Sassoli ribadisce il "no" alla candidatura a sindaco della città

Il Partito Democratico pensa alle primarie per scegliere in proprio candidato sindaco in vista delle elezioni comunali di Roma del 2021. Enrico Letta sta vagliando diversi profili annunciando l'intenzione di ricorrere al tanto caro strumento dei Dem per scegliere su chi puntare. 

Nelle ultime ore, però, il neo neo segretario del Partito Democratico ha dovuto incassare il "no" di David Sassoli che, al programma 'Mezz'ora in più' su Raitre, ha detto di volersi sfilare nella corsa a Sindaco: "Ho già detto quello che penso. Devo onorare questo impegno come presidente del Parlamento europeo, credo che sia importante quello che sta facendo il Parlamento".

I nomi per le primarie del Pd

Il nome caldo resta quello di Roberto Gualtieri, ma Letta vuole continuare a sfogliare la margherita. Tra i nomi fatti nelle ultime ora ci sono anche quelli di Monica Cirinnà, Tobia Zevi Giovanni Caudo. Fatto sta che il 10 e 11 ottobre, i romani saranno chiamati a scegliere chi governerà la città e per ora non c'è ancora il candidato del centrosinistra.

Calenda scansa le primarie

Carlo Calenda già in campagna elettorale e da lunedì alle prese con il tema 'rifiuti', non vuole mollare la prime. Per Carlo Calenda il leader di Azione, le primarie nel centro sinistra sono 'inopportune e difficili'. "Il Pd apra una discussione con noi su squadra e programma. Smettendola di perdere tempo inseguendo i 5S e vagheggiando candidature di personalità che si sono dette indisponibili", ha scritto l'ex ministro su Twitter.

Ci sarebbe poi l'eventualità di un'alleanza con il rinnovato M5s ora guidato dall'ex premier Giuseppe Conte ma in questo caso 'il nodo Raggi' resta una "pietra d'inciampo" come detto da Letta nelle scorse ore. Insomma: per il Pd l'alleanza con i 5stelle si farebbe solo senza Raggi ma la sindaca non sembra avere nessuna intenzione di mollare la presa, sempre più impegnata nella sua campagna elettorale. 

Fassina: "Serve un percorso partecipato"

E se Calenda tende una mano a Letta per ragionare sul futuro delle prossime settimane, Stefano Fassina, deputato LeU e promotore di Roma Ventuno, punta su programma e coalizione e poi sulle primarie: "È urgente condividere nella coalizione le modalità di relazione con il M5S e le linee programmatiche. È urgente avviare un percorso partecipato. Soltanto così si possono fare primarie utili – ha detto - Caro Pd, è ora di riaprire il Tavolo di confronto che hai chiuso a dicembre scorso. Incontriamoci subito dopo Pasqua, per arrivare ad una proposta politica e elettorale adeguata per Roma. Abbiamo già perso troppo tempo". 

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