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 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

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Comunali Roma, centrosinistra verso le primarie. Calenda però non è convinto

Il leader di 'Azione': "Per ora siamo in campo solo io e Raggi, il resto è chiacchiera politica"

Enrico Letta annuncia le primarie per il centrosinistra in vista delle prossime elezioni comunali e tra i candidati nomina Roberto Gualtieri. Però Carlo Calenda storce il naso: “Non sono contrario alle primarie ma le ritengo inopportune e difficili in queste circostanze” ha twittato il leader di ‘Azione’ all’indomani dell’ospitata del neo segretario dem nel salotto di Lilli Gruber a ‘Otto e mezzo’.

Letta deciso a vincere, nei giorni scorsi l'incontro con Conte per possibile alleanza (senza Raggi)

Per il numero uno del Partito democratico, l'intenzione è ricorrere alle primarie nel centrosinistra per scegliere il candidato sindaco (e i presidenti di municipio) annunciando che per i dem correrà Roberto Gualtieri, ex ministro del governo Conte II.

“Non sono tornato per vivacchiare” ha commentato Letta determinato a vincere le prossime comunali, primo vero banco di prova del partito rinnovato, dopo l’abbandono di Nicola Zingaretti. Il ‘nuovo’ Pd non esclude un’alleanza con il ‘nuovo’ Movimento 5stelle: nei giorni scorsi un incontro tra Letta e Conte – leader del partito fondato da Beppe Grillo – hanno iniziato a dialogare su possibili sviluppi futuri. Perché l’accordo possa diventare concreto, però, sarà necessario sciogliere il ‘nodo Raggi’: “su Roma il nostro giudizio sul sindaco uscente non è lo stesso di quello dei 5 Stelle e rischia di essere una pietra di inciampo” aveva commentato Letta a margine dell’incontro con Giuseppe Conte.

Calenda: "Per ora siamo in campo solo io e Raggi"

Sarà pronto il M5s a ‘scaricare’ Raggi per concorrere con il centrosinistra e strappare la città alle destre? Ancora presto per dirlo, intanto Calenda non ha dubbi: “A Roma non funziona più nulla, è arrivato il momento di proporre ai romani soluzioni concrete. Iniziamo lunedì con i rifiuti. Il tempo per tatticismi e alchimie è davvero finito. Per ora siamo in campo solo io e la Raggi, il resto è chiacchiera politica”.

Per 'Azione' le primarie sono inopportune

E sulle primarie Calenda ha ‘tre preoccupazioni’ che snocciola su Twitter: “Come si possono fare in sicurezza mentre rimandiamo le elezioni per rischio Covid, con affluenza decente e senza che diventi solo uno scontro tra truppe cammellate. Tendono a sparire magicamente quando c'è un nome che piace al Pd o quando emerge un possibile accordo con 5S. È già accaduto due volte da ottobre. Stiamo perdendo tempo dando un grande vantaggio alla Raggi. Perdere altri tre mesi mi sembra folle. Ma ne parlerò con Letta”.

L’intenzione di Carlo Calenda è evitare uno strappo con il Pd "Ne discuterò con Letta, tenendo molto a non strappare” ha commentato. Intanto per il leader di ‘Azione’ è tempo di concretezza: “Da ottobre Raggi è cresciuta nei sondaggi perché nessuno sta parlando di Roma. Tutti parliamo di cose di cui ai romani non frega nulla. E andare avanti così fino a luglio è assurdo. Aggiungici polemiche tra candidati e la frittata è fatta”. Infine: “L'alternativa è che il Pd apra una discussione con noi su squadra e programma. Smettendola di perdere tempo inseguendo i 5S e vagheggiando candidature di personalità che si sono dette indisponibili. Ora. Senza perdere più tempo. Ma spetta a loro decidere”.

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