Elezioni Comunali Roma 2021

Primarie, Caudo presenta il programma: "Le scuse del Pd a Marino? Non ci sono ancora state"

Presentazione del programma del candidato urbanista, oggi presidente del III Municipio: arrivano i Caudo-Point. Sabato 12 giugno l’ex sindaco sarà a Conca d’Oro per spingere il suo ex assessore

Giovanni Caudo, urbanista, presidente del III Municipio e candidato alle primarie del centrosinistra per la carica di sindaco della città di Roma, ha presentato il suo programma nel suo comitato alle pendici di Colle Oppio. Un appuntamento che arriva all’indomani delle frasi pronunciate da Roberto Gualtieri, candidato unitario del PD e frontrunner per la corsa ai gazebo del 20 giugno: “Se il Pd deve chiedere scusa per Marino? Sicuramente, visto come è andata a finire, la scelta dell'allora segretario nazionale, Matteo Renzi, non è stata felice. Sono contento, comunque, che Marino abbia deciso di votare alle primarie", ha detto l’ex titolare del MEF intervistato a Dimartedì.

Sottile la replica di Caudo, in risposta alle domande proprio di RomaToday: “Quel che è accaduto durante la segreteria di Matteo Renzi è cosa nota. Se per il PD sono maturi i tempi per chiedere scusa a Ignazio Marino, ne sono contento, spetta a loro”, ribatte il docente all’università di Roma Tre: “Non mi risulta però che finora sia successo”. Come a dire: Gualtieri ha detto che il PD dovrebbe chiedere scusa, tuttavia questo non vuol dire che il PD abbia fatto ammenda formale. Intanto l’ex assessore all’Urbanistica annuncia la prima iniziativa pubblica con Ignazio Marino: il chirurgo dalla Pennsylvania è atteso a Conca d’Oro sabato 12 giugno alle ore 17 insieme a Giovanni Caudo, che la mattina sarà con Giuseppe Civati a un’iniziativa di Possibile, che lo sostiene, insieme ai ragazzi di Volt.

“Dal marciapiede al cielo” è lo slogan della campagna elettorale di Caudo, e secondo l’urbanista questo vuol dire declinare la città verso l’alto e verso il basso. I temi proposti da Caudo sono tantissimi: “Partiamo da ciò che occupa i nostri marciapiedi, ad esempio i monopattini che sono dei veri e propri attentati alla vita dei non vedenti. Proporremo che le società che li gestiscono individuino anche dei parcheggi: se li si lascia in aree non autorizzate, la carta di credito continua ad essere indebitata. Marciapiede vuol dire anche che il primo atto della giunta sarà il decentramento amministrativo, con competenze reciproche chiare fra municipi e comune, abbattendo un barocchismo che oggi impedisce di governare la città”.

Il cielo, invece, è la prospettiva della capitale: “Per Roma serve uno sviluppo strategico e partecipato con i cittadini. I rifiuti sono la nostra più grande risorsa, sono le materie prime seconde e non a caso si parla di city mine, città come una miniera. Il tema non deve essere dove li mettiamo ma cosa ci facciamo: sono contento che le altre candidature abbiano ormai acquisito la mia storica proposta di far lavorare in sinergia Ama e Acea, senza contare le partnership con Eni per il biofuel. Realizzeremo un dipartimento Beni Comuni di Roma, visto che il patrimonio della città è ormai un ginepraio: un’agenzia dei beni comuni consentirà l’utilizzo temporaneo del patrimonio di Roma Capitale ad associazioni e realtà sociali".

"Fermeremo la liberalizzazione di Farmacap, le farmacie capitoline sono tutt’altro che inutili e fungono da presidio territoriale di sanità in luoghi dove spesso non c’è altro: da qui ripartiremo per ritessere la rete socioassistenziale. Il PUMS l’abbiamo inaugurato noi”, dice, rivolto alla giunta Raggi: “Ora va realizzato invece di mostrarlo e basta, magari coinvolgendo le migliaia di associazioni che fanno un lavoro magnifico e spesso anche migliore di quello che fa il comune: l’unico ente che dovrebbe progettare la mobilità di Roma Capitale non lo fa. Da ultimo, avremo un rapporto proficuo fra città e campagna: la Roma Agricola per noi sarà una priorità”.

Caudo annuncia, ripreso dai lanci di agenzia, “un Piano strategico per Roma 2030-2050 recuperando il lavoro già fatto quando ero assessore con Università da tutto il mondo e il coinvolgimento dei Municipi per descrivere qual è il futuro della città e la sua traiettoria, anche di fronte all'opportunità del Giubileo 2025 e alla scadenza al 2026 delle risorse del Pnrr”. Aggiunge: “Sui nubifragi che ciclicamente mettono in ginocchio Roma come accaduto anche ieri, "possiamo pulire tombini e caditoie quanto vogliamo ma le fogne non sono dimensionate per assorbire tali quantità di acqua, perciò dobbiamo studiare forme alternative all'interno del legame tra ciclo agricolo e ciclo urbano, come l'irrigazione”. I volontari dell’urbanista comunicano intanto la partenza, da oggi, di sette presidi territoriali, i Caudo-Point: a piazza Fiume, piazza Gimma, Conca d'Oro, Cola di Rienzo, Giulio Agricola, Alberone e Trastevere, a via Roma Libera.

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