Elezioni Comunali Roma 2021

Ecco il piano per il verde di Roberto Gualtieri

Roma Today ha avuto accesso ai documenti illustrati ai volontari a Villa Pamphilj. Tutte le azioni proposte dal candidato di centrosinistra, dalle ville storiche al verde attrezzato.

A Roma un terzo del territorio comunale è coperto da verde pubblico: ciò la rende la capitale europea più verde. Un dato noto, alla base del programma per il verde del candidato sindaco di centrosinistra Roberto Gualtieri: cinque pagine di proposte, illustrate ai volontari della campagna elettorale a villa Pamphilj, che Roma Today è nelle condizioni di riportare.

Duemila nuovi giardinieri 

Una strategia che si innesta su azioni concrete: si parte dall'intenzione di investire sul verde pubblico e sui parchi l'1% del bilancio comunale e dal piano di manutenzione e di bonifica dei rifiuti del verde urbano, da predisporre nei primi cento giorni di mandato; si passa all'istituzione di una cabina di regia per la gestione di tutto il verde romano (sul modello di Roma Natura) e dalla "ricostruzione del servizio giardini con l'inserimento di oltre 2mila nuovi addetti", parte di un generale progetto di rivalorizzazione che passa inoltre dalla proposta di "rilancio della scuola di giardinaggio del Comune di Roma". Saranno inoltre progettati dei percorsi ciclopedonali che colleghino le aree verdi, i parchi e le Ville storiche di Roma Capitale".

Centralità verdi 

Si legge nel piano di Gualtieri che "saranno istituite le Centralità Verdi: 100 aree da curare e rendere fruibili. Dal parco Garbatella al monumento naturale ex-Snia in municipio V, dal pratone di Piazzale Clodio, ultimo prato di Prati, al parco dell’Aniene, grande piazza di connessione tra i quartieri Tiburtino/Pietralata e Nomentano. Poi ancora, il parco sul Tevere della Magliana, l’ex Punto verde di qualità di Acilia dove riscattare una storia drammatica e sbagliata, il Parco di Centocelle con il suo portato archeologico e i rifiuti tombati nei suoi bunker, le dune di Capocotta e altri".

Fondi Recovery Plan

I fondi del Recovery Plan saranno impiegati per "progetti di forestazione urbana" nelle ville storiche, nei parchi cittadini e in quelli periurbani, nonché lungo le rive dei fiumi. Sempre con i fondi PNRR saranno eventualmente acquisiti al patrimonio "anche boschi privati di particolare pregio ambientale". 

Gestione delle alberature 

Le aree verdi sotto i 20mila metri quadrari, ad esclusione del verde storico, saranno affidate ai municipi mentre gli interventi sul verde verticale ed orizzontale saranno gestiti tramite appalti unici. Sarà elaborato uno "Schema del Piano di monitoraggio e di gestione delle alberature" che comprenderà "l'individuazione di interventi di cura ordinaria, avvio di protocolli per cura di eventi straordinari, gestione del rischio, monitoraggio ciclico e controllo, rinnovo alberature, nuove piantagioni, alberi monumentali, gestione delle emergenze". Saranno stesi i piani del verde "storico, archeologico, paesaggistico e cimiteriale". Il verde cittadino dovrà essere accessibile per i disabili, dotato di punti ristori e di aree ludiche per i bambini, di panchine e di aree pic nic, di aree per lo sport e per il benessere e di punti bebé con i fasciatoi.

Spazi di cittadinanza 

Gli spazi di verde pubblico dovranno diventare spazi di cittadinanza, attraverso l'implementazione del regolamento sui beni comuni e le sinergie con le scuole del territorio e con i centri anziani, oltre a iniziative di comunicazione. Dovranno essere inoltre sicuri, tramite la chiusura notturna, i sistemi di telecamere dove possibile e la riattivazione dei telefoni di pronto intervento. 

Le ville storiche 

Per le ville storiche dovrà essere implementato un modello di gestione ad hoc, con "un curatore o un ente responsabile che ne coordini la gestione a 360° nel rispetto della specificità di ciascuna villa, della sua “vocazione storica” e del suo “valore per la cittadinanza”. Il modello di gestione dovrà includere riorganizzazione dell’utilizzo degli strumenti economici e finanziari secondo i criteri di efficienza e trasparenza". Non dovrà mancare la "creazione di percorsi di interesse culturale e per l’incentivazione della cultura delle biodiversità".

I fiumi

Parole specifiche sul sistema dei fiumi, sui quali Gualtieri dedica un capitolo a parte, e sulle azioni riguardanti l'emergenza cocciniglia, su cui sarebbe necessario un piano emergenziale di cura endoterapica: "Servono con urgenza monitoraggi delle zone colpite, stanziamenti adeguati per la cura delle piante: la Regione Lazio ha già stanziato 500.000€ ma ne servono di più. Applicazione urgente della cura endoterapica con la necessaria tecnica e professionalità, come da protocolli CREA e decreto Mipaaf e attuazione del Regolamento del Verde", ha scritto l'ex MEF su Facebook. 

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