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Elezioni Comunali Roma 2021

Paolo Cento (Sinistra Italiana): “Nella lista unitaria la sinistra romana rinnovi la classe dirigente”

All’indomani dello stop del progetto di Giovanni Caudo parla il dirigente dell’ambientalismo romano: “Costruzione partecipata? Puntiamo su territorio, consenso e inclusione”.

Fra i tessitori del nuovo percorso della sinistra unitaria a Roma, alternativo a quello proposto da Giovanni Caudo con la sua “Roma Futura”, c’è Paolo Cento. Già dirigente storico del movimento ambientalista romano, Cento oggi è speaker delle radio politiche romane e dirigente di Sinistra Italiana, oltre che promotore di Liberare Roma. L’abbiamo sentito al telefono. 

Paolo Cento, in cosa la proposta di Giovanni Caudo ha mostrato il passo? 

Credo che Giovanni Caudo abbia fatto una proposta legittima che però, invece di facilitare l'inclusività del percorso, è stata letta da molti come escludente e questo non aiuta la coalizione in un momento in cui dobbiamo costruire il quadro di forze a sostegno di Roberto Gualtieri, stabilizzarlo e renderlo credibile. La prossima sarà una campagna elettorale breve, le elezioni potrebbero essere anticipate e dunque dobbiamo evitare polemiche inutili. La proposta di Caudo non è stata accolta da tanti e credo sia giusto che ognuno allora metta in campo l'idea che gli è più affine. Dunque nessuna polemica, ma al lavoro per lavorare sulla nostra proposta.  

Il tema su cui si è verificata la spaccatura sulla proposta del presidente del III Municipio è quello della governance. Il problema rimane anche al di fuori della linea Caudo. Come si può risolvere la questione? 

Sapendo che dobbiamo rinnovare la classe dirigente della sinistra romana e fare uno sforzo di generosità senza pregiudiziali. Tutti i membri della lista devono lavorare rischiando di costruire con il consenso che è l'unico principio che possa avere un ruolo. Se ci attrezziamo con generosità, inclusione, rinnovamento della classe dirigente romana, credo che la sinistra della capitale possa dare il meglio di sé. Se lavoriamo con questo aspetto di generosità, ci impegniamo in una direzione in grado di dare un grande contributo alla campagna elettorale del centrosinistra. Perché l'obiettivo è portare Roberto Gualtieri al ballottaggio e poi vincere le elezioni. 

Quando parla di principio del consenso allude anche a strumenti di costruzione partecipativa? Pensa ce ne possa essere il tempo? 

Non dobbiamo chiudere le porte di questo tavolo ma dobbiamo aprirle e ci sono tanti modi. Il principio del consenso ci aiuterà a trovare una proposizione condivisa. Ci sono certamente degli strumenti di partecipazione, ma non dobbiamo dire bugie. Se si vota il 25 settembre fra il 20 e il 25 di agosto noi dobbiamo presentare le liste, c'è di mezzo Ferragosto e dunque non sarà possibile attivare questo tipo di organizzazione. Sarà importante allora sentire i territori, includere: il metodo è condivisione, partecipazione, territorio, in una situazione in cui sia però possibile decidere in una settimana. Siamo certamente in ritardo, su questo l’errore è nostro.

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