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Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani

Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani

Elezioni Roma, lavori in corso nel centrodestra: tutto sulle candidature in comune e nei municipi

In attesa di conoscere il nome del candidato sindaco, la vera partita che divide e scatena scontri interni tra le forze della coalizione, è tutta sui municipi. Chi candidare alla presidenza dei 15 parlamentini romani. Ecco le sfide aperte

La scelta del candidato sindaco per il centrodestra ricadrà, salvo sorprese, su un esponente civico. Nel totonomi i più gettonati a oggi restano Andrea Abodi, a capo dell'Istituto per il Credito sportivo, proposto da Giorgia Meloni. Manager stimato, dai toni sobri e pacati, sconta però la scarsa notorietà tra i romani. Altra opzione ancora in campo è Guido Bertolaso, ex capo della Protezione civile, lanciato da Silvio Berlusconi, con l'ok della Lega ma non così apprezzato da Fratelli d'Italia. 

Si attende lo scioglimento della riserva entro metà marzo. Sempre che le amministrative non vengano fatte slittare a settembre o ottobre per ragioni legate alla pandemia. Nel frattempo però la vera partita che divide e scatena scontri interni tra le forze della coalizione, è tutta sui municipi. Chi candidare alla presidenza dei 15 parlamentini romani, alcuni grandi come Comuni e destinati, in una futura riforma di Roma Capitale, ha un peso sempre maggiore nell'amministrazione della città. 

Una partita che da tempo è entrata nel vivo, che certo si delineerà in via definitiva solo a candidato sindaco scelto e ufficializzato, ma che non è un caso si stia giocando sui tavoli delle trattative nazionali, come richiesto in primis da Giorgia Meloni, chiamata a gestire le pressioni delle diverse correnti del partito pronte a spingere questo o quel candidato. Dai fedelissimi del vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, capo dei "gabbiani", deus ex machina di FdI, massimo rappresentante della vecchia guardia del partito, ai seguaci del deputato capogruppo a Montecitorio Francesco Lollobrigida, sempre più presente e pronto ad attrarre seguaci nel partito. 

"Sicuramente puntiamo a ridimensionare la Lega su Roma con qualche municipio in più. Il grosso del lavoro in questi anni è nostro" confida un esponente del partito. Lega che ancora soffre l'assenza di una classe dirigente strutturata in città, animato da correntismi sì ma ben più deboli, dove l'ultima parola sembra spettare al coordinatore del Lazio, braccio destro di Salvini, Claudio Durigon. Forza Italia come ovvio, numeri alla mano, pesa meno all'interno della coalizione. Non ha da anni candidati in Campidoglio, e potrà puntare al massimo a un paio di candidature in altrettanti municipi. Ma vediamo territorio per territorio quali sono i nomi in campo e le sfide aperte.

Le sfide nei municipi 

Nel I municipio, ben poco appetibile si sa per il centrodestra, i nomi per i meloniani sono due. Il consigliere Stefano Tozzi, capogruppo, già candidato nel 2016, vicino a Rampelli, e Lorenzo Santonocito, legato all'ex consigliere capitolino, esponente del direttivo nazionale, Giovanni Quarzo (candidato al Comune). La Lega potrebbe giocarsi la carta Luca Aubert, consigliere con una lunga esperienza sul territorio, migrato da Forza Italia la scorsa estate. O, ipotesi meno probabile, puntare sul capogruppo uscente Marco Veloccia. 

In II municipio il nome per Fratelli d'Italia è quello di Holljwer Paolo, fedelissimo dell'ex senatore Andrea Augello. Andrea Signorini, consigliere leghista, ha già corso nel 2016. Difficile pensare a un bis. Ma a chiedere con forza il municipio potrebbe essere Forza Italia con il candidato Patrizio Di Turzi, capogruppo uscente, veterano del territorio e vicino al numero due di Silvio Berlusconi, Antonio Tajani. 

Per il III municipio i leghisti hanno la carta Cristiano Bonelli, ex presidente di municipio, volto storico della destra sul territorio, dirigente Ugl, stesso sindacato (vicino alla Lega) dove è stato vicesegretario il deputato Claudio Durigon. Unico nome circolante al momento per Fratelli d'Italia Giordana Petrella, consigliera eletta nel 2016, figlia dell'ex consigliere provinciale.

Spostandoci sul IV municipio Tiburtino, dal lato Lega abbiamo Roberto Santoro, capogruppo, consigliere di lunghissimo corso sul territorio, il più votato nel 2016 con 800 preferenze. Potrebbe ottenere la candidatura, specie a fronte di nomi deboli sul versante Fratelli d'Italia. Con la corsa al Comune di Gianni Ottaviano, resterebbe come unica possibilità circolante al momento il consigliere uscente Luca Scerbo. 

Partita tutta da giocarsi ancora sul V municipio, con Fratelli d'Italia che propone per la presidenza l'ex consigliere, storico sul territorio, Daniele Rinaldi, vicino alla corrente del deputato Fabio Rampelli. Restò fuori dalla corsa elettorale nel 2016, ma stavolta c'è chi è pronto a scommettere che sarà sua la candidatura al parlamentino. Il nome in campo per la Lega, unico al momento possibile, è quello del consigliere Emiliano Corsi, vicino al dirigente di partito, candidato alle comunali, Fabrizio Santori.  

Ma è il VI (insieme al XV) il municipio può conteso, quello dove il centrodestra ha da sempre ottime chance di vittoria. Sia Lega che Fratelli d'Italia lo chiederanno al tavolo delle trattative. I meloniani però non hanno più Nicola Franco, candidato al Comune, e potrebbero tirare fuori a sorpresa il nome di un ex consigliere comunale, al momento top secret. "E' un municipio che si può vincere al primo turno, potrebbe essere la giusta occasione di giocarsi una figura autorevole" racconta una fonte interna al partito. Per la Lega il nome naturale sarebbe quello della consigliera Pamela Strippoli. Meno quotata però da quando Torre Spaccata, territorio dove ha sempre raccolto gran parte dei voti, è passato al VII municipio. E potrebbe infatti candidarsi al Tuscolano come consigliera. Non è escluso che la Lega lasci il municipio a FdI, puntando alla candidatura in XV. 

Ancora incerti i profili in VII municipio. Flavia Cerquoni, capogruppo della Lega, si candida al Comune. Il consigliere Davide Bordoni spinge per Sandro Toti, ma la candidatura risulta debole e, stando a quanto ricostruiamo, non incontrerebbe il favore del partito. In Fratelli d'Italia anche Fulvio Giuliano punta al Comune e al momento non circolano nomi validi sul tavolo. Quadro simile anche in VIII. Qui per Fratelli d'Italia si fanno i nomi dei consiglieri uscenti Maurizio Buonincontro o Franco Federici, mentre sul lato Lega, spinto da Simone Foglio, tra i candidati al Comune, il capogruppo uscente Andrea Baccarelli.

Il IX municipio potrebbe chiederlo Forza Italia, candidando Pietrangelo Massaro, vicecoordinatore di Forza Italia Roma, dato però tra i possibili candidati anche per il Comune. Il nodo è da sciogliere. Per Fratelli d'Italia si fanno i nomi dei due consiglieri uscenti Simone Sordini e Massimiliano De Juliis. Sul fronte Lega due i nomi possibili, il capogruppo uscente Piero Cucunato, vicino all'esponente capitolino Davide Bordoni. O, in alternativa, il coordinatore territoriale Antonio D'Apolito. Ancora da delineare i nomi in X municipio

Più che aperto il match in XI. Fratelli d'Italia spinge con forza il candidato ex consigliere Valerio Garipoli, della corrente che fa capo al senatore Lollobrigida. Il braccio di ferro è con il coordinatore della Lega giovani Daniele Catalano, molto apprezzato sul territorio e dentro il partito, altro esponente vicino al dirigente Fabrizio Santori.

Nel vicino XII il nome più quotato per la Lega è quello del capogruppo uscente Giovanni Picone, sempre del gruppo Santori. Qui molto dipende da come finirà la partita in XI. Questioni interne di ripartizioni tra correnti. Tra le possibilità è che la candidatura finisca a Gianni De Lucia, politico di lungo corso nel municipio, uno dei pochi consiglieri di Forza Italia rimasti su Roma. 

Partita invece quasi chiusa, salvo sorprese, in XIII municipio sul capogruppo uscente Marco Giovagnorio per Fratelli d'Italia. La Lega tenterà comunque di proporre la candidatura di Angelo Belli, coordinatore territoriale, vicino al consigliere regionale Daniele Giannini. In XIV municipio per Fratelli d'Italia sarebbe in corsa il consigliere Stefano Oddo, ma il condizionale è d'obbligo perché essendo vicino ad Andrea Augello, potrebbe saltare se Augello come pare chiederà in prima battuta il II municipio. Per la Lega il nome in campo è quello di Fernando Urciolo, coordinatore municipale. 

Il XV municipio, altro insieme al VI dove il centrodestra ha buone possibilità di vittoria, rientra tra le richieste della Lega. Possibile la candidatura di Giuliano Pandolfi, ex assessore municipale. Nessun nome definito ancora per Fratelli d'Italia, che come in VI potrebbe puntare sulla carta di un ex consigliere comunale. 

Le liste per il Campidoglio

Insomma, i nomi in campo ci sono ma le partite sono ancora aperte e tutte o quasi da chiudere al tavolo nazionale. Quasi delineate invece buona parte delle liste dei candidati al Campidoglio. Per Fratelli d'Italia viene riconfermato l'attuale gruppo uscente: Andrea De Priamo, Lavinia Mennuni, Francesco Figliomeni, Rachele Mussolini. Si aggiungono alcuni ex consiglieri che tornano in corsa. Giovanni Quarzo, e Sergio Marchi. E ancora Nicola Franco (già candidato minisindaco al municipio VI nel 2016), Gianni Ottaviano (capogruppo in IV) e Fulvio Giuliano (capogruppo in VII). 

Per la Lega confermati il capogruppo Maurizio Politi in tandem con Flavia Cerquoni, attuale capogruppo al municipio VII, e Davide Bordoni, ex Forza Italia. In lista anche il dirigente, ex consigliere regionale, Fabrizio Santori, con Monica Picca, ex candidata presidente al municipio X per il centrodestra nel 2017. In lista anche Angelo Valeriani, dirigente del partito romano spinto dalla consigliera regionale Laura Corrotti. E infine, a sorpresa, anche Daniele Giannini, che nonostante occupi già un posto in Regione starebbe valutando la candidatura al Campidoglio. Ancora da comporre la squadra di Forza Italia. Tra i possibili candidati dai municipi Pietrangelo Massaro e Patrizio Di Turzi (nel caso non corrano per i rispettivi municipi, IX e II). 

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