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Domenica, 2 Ottobre 2022
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Museo di Roma, la visione di Gualtieri promossa dell'esperto: "Non siamo come Parigi e Londra"

Il celeberrimo archeologo e storico dell'arte promuove il programma del candidato di centrosinistra. Ma un plauso anche a Carlo Calenda per aver sollevato il tema

Andrea Carandini, uno dei più celebri e importanti archeologi e storici dell'arte viventi, applaude il programma di Roberto Gualtieri per il museo di Roma: un "bravo" di grande peso per l'ex titolare del MEF che nel suo schema per affrontare l'importante e pregiata querelle sollevata da Carlo Calenda riprende il progetto delle giunte di centrosinistra, inaugurato da Walter Veltroni, riproposto da Ignazio Marino, rilanciato recentemente da Giovanni Caudo. Da diversi giorni, intanto, lo stesso Calenda continua con diversi post ad alimentare lo spinoso dossier. 

A tenere banco è, dicevamo, l'intervento di Carandini, in pagina il 24 agosto sul Corriere della Sera. "Parlare di cultura a Roma, dopo tanta oscurità, è sorprendente", esordisce lo scopritore delle mura del Palatino: "Dura sorte è stata per una città passare da capitale di una civiltà e di un impero antichi, allo staterello della Chiesa, alla capitale di una Nazione da poco nata. Non si può trasformare Roma in una capitale di uno Stato formatesi nel Medioevo, che è la sorte di Londra e Parigi". Con ciò alludendo ai continui paragoni fra l'attività museale di Roma, quella del Louvre e quella del British Museum. Infatti: "La brace di una vocazione culturale universale a Roma è ancora accesa e starebbe nel raccontare al Globo come è nata e si è svolta la civiltà occidentale per due millenni e mezzo, parte ormai della storia del mondo. La storia neppure Dio è in grado di riscriverla. Non è dunque questione di rabberciare in qualche modo a Roma un museo del Louvre, fondendo musei diversi dalla tradizione insigne, tra Rinascimento e unità d'Italia, certamente migliorabili nella valorizzazione e nella gestione, ma non spostabili, smembrabili o mischiabili. L'Italia ha avuto la debolezza originaria di riconoscere a Roma, oltre le soprintendenze dello Stato, la sovrintendenza del Comune — di origine papale — per cui il patrimonio monumentale della città è stato diviso (il tempio di Roma e Venere, a due celle, è stato scisso, cosi il Foro di Cesare da quello Romano, eccetera), eppure troppo arduo sarebbe rovesciare tali scempiaggini". 

Dunque, spiega Carandini, il problema sollevato da Carlo Calenda esiste, ma risolverlo concentrando in un unico polo museale un percorso tematico su Roma non è la strada giusta: "A questo proposito il ministro Dario Franceschini e il sindaco Ignazio Marino hanno istituito nel 2014 una commissione che avrebbe dovuto proporre un organismo per gestire unitariamente il patrimonio monumentale e museale della città, sogno mandato in fumo dall'attuale sindaca Virginia Raggi e da un improvvido assessore, ma il progetto va al più presto ripreso, ricomponendo il parco statale del Colosseo con quello comunale dei Fori imperiali. (...) Il patrimonio culturale romano — statale, comunale, della Chiesa e dei privati — va pertanto soprattutto concertato — superando i vari potentati per servire l'interesse generale — e integrato di quanto più manca". 

Arrivano i giudizi sulle posizioni emerse nel dibattito politico: "Non è più questione di accumulare e ricombinare oggetti belli tratti da altri musei, quanto di usare a pieno l'informatica e la multimedialità, sole capaci di risuscitare paesaggi urbani e rurali del passato, con pochi inserimenti di oggetti significativi, tratti soprattutto dai depositi (come i frammenti della forma urbìs severiana!). Bene ha fatto il candidato sindaco Carlo Calenda a riprendere questa idea, immaginandola ora nei palazzo del Comune, se non fosse che l'ha inserita in un progetto antistorico, che dissolverebbe i Musei Capitolini e dei Conservatori proprio mentre si propone di salvare la storia perduta della città". Il plauso a Roberto Gualtieri: "Bravo è Roberto Gualtieri nel suo convincente programma. Vuole risuscitare il museo della città accanto al Circo Massimo (ex pastificio Pantanella), unendolo a quello della Civiltà romana e dotandolo di un centro per aggiornare le conoscenze su Roma non per punti ma per insiemi; le scoperte sono continue ma vanno ricomposte, possibilmente ricollegando Roma al suburbio e al Lazio: affascinanti e tralasciatissimi. Perfettamente vi s'inserisce il centro di un «policlinico» del paesaggio e del patrimonio culturale, immaginato da Gualtieri: una struttura integrata di soprintendenze, parchi, musei, università e terzo settore per missione competente. A proposito di quest'ultimo il sindaco Marino aveva chiesto al Fai di gestire il Teatro di Marcello: il Fondo aveva raccolto sette milioni, restituiti poi allo sponsor per la paralizzante svogliatezza della Soprintendenza comunale (che poi nulla ha fatto per quel luogo); qualcosa di analogo è avvenuto anche per la villa di Massenzio". 

Le alternative, secondo Carandini, non mancano: "Villa Rivaldi, posta in cima al monte Velia, dove hanno abitato il rè Tulio Ostilio e i prefetti urbani dell'an tica Roma. Ma le resistenze dell'antiquaria per l'antiquaria e dell'arte per l'arte non sono da sottovalutare. I/archeologia, quella vera, altro vuole: l'hoton, cioè l'intero. Va aggiunto che anche al Colosseo si potrebbe raccontare la storia di Roma, se dall'arena ricostruita in legno — per rispettare la pittura vedutistica precedente i recenti sterri della scena sotterranea — potesse sorgere di sera uno schermo sul quale rievocare la storia della città davanti a visitatori seduti su cuscini ai margini del pavimento stesso. Sogni? No, speranza di un futuro degno del lascito". Il candidato sindaco e leader di Azione ha ripreso le parole dell'archeologo, dimostrando però perplessità rispetto alla posizione: "Continua dibattito su Museo sulla Storia Romana. Carandini rilancia la sua idea di farlo ex novo e multimediale a via dei Cerchi, ripresa l’altro ieri da Gualtieri. Confesso che un ottavo museo romano in un sito ancora diverso mi lascia perplesso. Sgarbi e Bonami opinioni diverse". 

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