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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Elezioni Comunali Roma 2021 Ghetto / Via del Portico d'Ottavia

Elezioni comunali, Michetti al Ghetto: “Ho trovato un grande sentimento patrio”

Il candidato di centrodestra nel quartiere dove risiede la più antica comunità ebraica d’Europa. Michetti: “Voi tutti sapete il mio pensiero sulle ignobili atrocità del passato”

Il classico tour che ogni candidato alle elezioni capitoline sta effettuando in vista delle elezioni del 3 e 4 ottobre, ha portato Enrico Michetti al Ghetto.

“Sono stato al Portico d’Ottavia dove risiede la più antica comunità ebraica d’Europa ed ho ascoltato cittadini e ristoratori – ha spiegato Enrico Michetti – Ho trovato un ambiente sano, propositivo e soprattutto un grande sentimento patrio tra i giovani e questo mi ha riempito il cuore” ha dichiarato il leader dello schieramento di centrodestra romano.

Le atrocità del passato

La tappa al ghetto ha rappresentato l’occasione per confrontarsi su tematiche legate al commercio. “Abbiamo parlato anche di ambulanti, urtisti, demolitori che meritano di continuare a svolgere il loro lavoro proteggendoli, tra l’altro, dalle follie della direttiva Bolkestein” ha spiegato Michetti, prima di aggiungere “Voi tutti poi, sapete quale sia il mio pensiero dinanzi alle ignobili atrocità del passato”.

I valori di Michetti e polemiche sulle candidature 

La visita al ghetto ha rappresentato l’occasione per sgomberare il campo dagli equivoci. “Al centro del mio agire ci sono i diritti fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana, diritti inviolabili dell’uomo prima ancora che del cittadino”. Michetti ha voluto chiarire quali siano i suoi valori, dopo le polemiche legate alla presenza di un candidato con il profilo di Mussolini tatuato sul braccio e l’imbarazzo provato per alcune dichiarazioni della candidata No Vax che ha definito il ministro Speranza “un ebreo che risponde agli ordine dei suoi padroni, di origine ebraica”.

Contro ogni discriminazione

L’appuntamento al Portico d’Ottavia è stata quindi l’occasione per affermare che “L’assoluto rispetto per ogni essere umano e la contrarietà a qualsivoglia forma di discriminazione non ammette deroghe” ha sottolineato Michetti. E quindi, “chiunque non rispetti tali principi non sarà un semplice collega che la pensa in maniera diversa da me, ma in assoluto il mio peggior nemico da combattere”. 
 

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