Giovedì, 21 Ottobre 2021
Elezioni Comunali Roma 2021

Elezioni Roma: intervista a Micaela Quintavalle, candidata sindaco del Partito Comunista

L'ex autista ha accettato la proposta di Marco Rizzo all'indomani della prematura scomparsa di Claudio Puoti: "L'unica cosa positiva fatta da Raggi è non aver rubato"

Micaela Quintavalle, 41 anni, è la candidata sindaca di Roma del Partito Comunista di Marco Rizzo, scelta per sostituire Claudio Puoti, morto d'infarto la notte del 14 giugno. Ex autista Atac, licenziata nel 2018 dopo una sospensione di 128 giorni dovuta ad alcune dichiarazioni riasciate a "Le Iene" sullo stato delle vetture aziendali, nel 2014 ha fondato Cambiamenti M 410, sindacato indipendente. Oggi è uno dei 22 nomi che gli elettori romani troveranno sulla scheda elettorale il 3 e 4 ottobre. 

Micaela, da pasionaria Atac si è avvicinata prima a Rifondazione Comunista, poi a Virginia Raggi e Marcello De Vito. Dopo l’accordo dei Cinquestelle con il Pd si è allontanata dal Movimento. Oggi è candidata con il Partito Comunista di Marco Rizzo. Che cosa l’ha spinta ad accettare la sua proposta?

"L’alleanza del Movimento con il Pd è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Viene dopo l’alleanza con la Lega, dopo aver annientato ogni valore storico, dopo aver modificato in corsa aspettative condivise dal popolo. Mi ero completamente allontanata dalla politica, ero di nuovo orfana. Poi ho incontrato Marco Rizzo ed il Partito Comunista, ho riascoltato discorsi persi nel tempo: lavoratori, paga minima oraria, diritti. Non ero più orfana. La mia matita aveva di nuovo una punta. Accettare la candidatura è stata una logica conseguenza. Il partito comunista guidato da Marco Rizzo è l’unica forma di opposizione in questo vuoto politico dilagante. E' l’unica possibilità per raccontare alle persone che un altro mondo è possibile".

Da ex autista Atac ha un punto di osservazione privilegiato sulla tanto discussa municipalizzata: da sindaca, quale sarebbe la prima cosa da fare per rilanciare l’azienda e in generale il trasporto pubblico cittadino?

"Il trasporto è un problema fondamentale nella città di Roma. Non basta acquistare nuovi autobus, serve calendarizzare in modo preciso la manutenzione, valorizzare i lavoratori produttivi: autisti, macchinisti, meccanici, verificatori. Occorre reintrodurre il bigliettaio a bordo per dare dignità ai lavoratori inidonei, combattere l’evasione dei biglietti, avere a bordo chi dà informazioni ai passeggeri. E’ necessario rivoluzionare linee e percorsi, aumentare la velocità commerciale per portare i cittadini a destinazione nel più breve tempo possibile annientando la sosta selvaggia con multe salate, valorizzando corsie preferenziali create con competenza. Occorre mettere in posizioni apicali lavoratori disinteressati non vincolati da compromessi sindacali".

Cosa e quanto ancora c’è da fare per migliorare la situazione delle donne nella Capitale?

"Roma non è una città per bambini, anziani, diversamente abili e donne. Giovedì 16 settembre sono stata ad una manifestazione davanti al ministero della Giustizia e tante donne denunciavano il fatto che a seguito di denunce per violenza domestica, maltrattamenti e abusi, molestie sessuali e laddove i minori per questo motivo rifiutino il padre o ne abbiano giustamente paura, sono le madri a venire bollate immediatamente come malevole, alienanti, simbiotiche, vendicative, ostacolanti il rapporto con il padre e di conseguenza vengono allontanate con violenza dai figli. Bisogna dare una alternativa alle donne, potenziare gli sportelli antiviolenza, crearne di nuovi dando ad ogni donna la possibilità di realizzare la propria identità".

Dei trasporti abbiamo parlato: qual è invece il suo programma per rifiuti, ambiente e spazi pubblici?

"Roma è invasa dai rifiuti. Regione e Comune si scaricano le responsabilità, di fatto i bimbi hanno affrontato il loro primo giorno di scuola con cassonetti pieni e puzzolenti. Siamo totalmente contro le discariche e gli inceneritori. Vogliono riaprire la discarica di Albano quando studi precisi hanno rilevato un aumento di neoplasie al polmone, al colon e al retto nei cittadini che abitano a meno di 500 metri dalla discarica. E’ vergognoso che si permetta al 'Signor C', le cui società sono soggette ad interdittiva antimafia, di aprire bocca. Serve aumentare la raccolta differenziata al 65% come previsto dalla regolamentazione europea, fare economia circolare, creare filiere specifiche che creano occupazione".

Qual è il suo giudizio generale sull’amministrazione Raggi?

"Raggi ha fatto di buono una cosa normalissima, lapalissiana, ma che a Roma diventa qualcosa di straordinario: non ha rubato. E ha rifatto, anche bene, 800 chilometri di strade. Basta. Roma però oggi è un colabrodo, una discarica a cielo aperto. Non si è avuto il coraggio di cambiare le carte in gioco, figuriamoci quello di ribaltare il tavolo".

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