Giovedì, 16 Settembre 2021
Elezioni Comunali Roma 2021 Cinecittà / Piazza di Cinecittà

Cinecittà, presentato un esposto al Prefetto: "Ci sono pubblicità elettorali nella sede del Municipio"

Contestata la presenza di materiale elettorale di REvoluzione Civica nella sede del Municipio VII. Replica Vivace: "Il cartello era in un luogo chiuso al pubblico"

Le immagini della campagna elettorale all’interno di una sede istituzionale non sono consentite. Per questo, sul tavolo del prefetto, sta per arrivare un esposto. Lo ha preparato il consigliere capitolino Francesco Figliomeni (Fratelli d’Italia) per contestare la sistemazione di alcuni cavalletti con le foto di Monica Lozzi e di Salvatore Vivace. Candidati di REvoluzione civica alla carica di Sindaco e presidente di Municipio.

L'annuncio dell'esposto

“Forse per via dei loro trascorsi a cinque stelle dove ‘le regole valgono solo per gli altri’, hanno pensato di adibire gli uffici della presidenza del VII Municipio a loro comitato elettorale con l’esposizione di propri cartelli elettorali” ha commentato sarcastico Francesco Figliomeni, annunciando d’aver già scritto un esposto per il Prefetto.

Il Municipio, la casa di tutti

“Stigmatizziamo con forza e veemenza questo modus operandi finalizzato a piegare le Istituzioni ai desiderata del potere di turno. Coloro che dovevano cambiare la politica, oltre a cambiare casacca, stanno ponendo in essere dei comportamenti che auspicavamo di non vedere più sulla scena pubblica” ha concluso il consigliere capitolino, invitando gli esponenti di REvoluzione civica a rimuovere i loro cartelli, perché “Il Municipio è la casa di tutti”.

Protesta anche il centrosinistra

La scelta di lasciare il materiale elettorale nel corridoio di un luogo istituzionale, è stata stigmatizzata anche da Francesco Laddaga, il candidato locale di centrosinistra alla carica di minisindaco. “Non è solo una questione di stile e di forma. Il fatto che nella principale sede del VII Municipio a Cinecittà campeggino indisturbate le pubblicità elettorali della presidente uscente Monica Lozzi e del suo assessore Salvatore Vivace, con un chiaro invito a votarli, ci restituisce l’immagine di un uso distorto dei luoghi istituzionali che non sono mai, in nessuna circostanza e tantomeno in campagna elettorale, di questo o di quel politico ma di tutti i cittadini”.

Per Laddaga l’iniziativa dimostra poco rispetto per “il campo neutro” che deve rappresentare l’istituzione locale, anche in considerazione di “tutti quei residenti che legittimamente non li hanno votati e mai lo faranno”. 

La replica

La replica di REvoluzione civica è affidata a Salvatore Vivace, attuale assessore ai lavori pubblici e candidato alla presidenza del Municipio VII. “Veniamo attaccati per un cartello donatoci dagli attivisti di REvoluzione Civica per i nostri banchetti informativi e che abbiamo aperto in luogo del Municipio chiuso al pubblico, ovvero le stanze politiche della giunta Municipale. Tanto per capirci non sono uffici anagrafici, tecnici o del sociale, lì il pubblico non passa e lo si vede anche dalle foto” ha scritto Vivace in un lungo post pubblicato sui propri canali social. La replica dell'assessore di REvoluzione Civica si conclude con l'auspicio d'incontrare "i candidati presidenti in confronti pubblici perché - ha sottolineato Vivace - non basta vincere le primarie o mettere d'accordo i partiti per saper amministrare un Municipio di oltre 300.000 abitanti”..

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