Monica Lozzi lascia Paragone: “A Roma serve un progetto civico. Dico no alla vetrina di un partito nazionale"

Matrimonio già finito con il leader di ItalExit. Presidente Monica Lozzi: “Resto fedele alla scelta di puntare su una lista civica che metta Roma al centro del progetto”

Aveva annunciato l’addio al Movimento cinque stelle nella stessa conferenza stampa in cui Gianlcuca Paragone aveva presentato la nascita di ItalExit. L’adesione di Monica Lozzi, presidente del Municipio VII candidata alle elezioni politiche di Roma 2021, è però durata pochi mesi.

Presidente Lozzi, nel fine settimana è circolata la voce di una rottura con il partito di Paragone. E’ vero?

Sì, ho deciso di rinunciare a quel percorso. Non è stata una rottura traumatica perchè ci siamo lasciati in buoni rapporti. Per quanto mi riguarda sono rimasta fedele alla decisione di puntare, per l’elezione al Campidoglio, su una lista civica.

Molti sono rimasti sorpresi, lo scorso luglio, dalla sua decisione di aderire al neonato partito dell’ex pentastallato Paragone…

Io avevo aderito perchè, quando Paragone ha saputo che avrei lasciato il M5s, mi ha presentato il suo progetto che era incentrato sull’uscita dell’Italia dall’Europa. E’ un tema che avevo già sposato con il M5s e del quale resto convinta perchè, questa Europa, non è riformabile.

Cos’è cambiato allora? Paragone è rimasto della stessa idea sull’Europa.

E’ cambiato il fatto che ItalExit, nel suo strutturarsi come partito nazionale, abbia spostato una linea più conservatrice sul tema dei diritti civili. Non potevo condividerla. Ed al tempo stesso ha pesato la decisione di voler presentare il simboli di ItalExit per la campagna elettorale della Capitale.

Quindi il partito di Paragone ha preso una strada che era diversa da quella che avevate concordato?

Diciamo che nel percorso di ItalExit sono entrati temi che poco avevano a che fare con le motivazione che mi avevano spinto ad prendervi parte. Ed io, come ho sempre dichiarato, non ci sto a trasformare le elezioni nella vetrina di un partito. Di nessun partito. A Roma serve una lista civica che punti sulla partecipazione e che si strutturi su temi legati alla città.

A proposito, come sta andando il suo progetto di Revoluzione Civica?

Abbiamo già ricevuto 200 adesioni ed abbiamo già 15 chat attive per i relativi municipi. E’ un progetto che punta sulla partecipazione quindi, pur mantenendo fermi alcuni aspetti come quello del decentramento amministrativo, diamo la possibilità a chi vuole farne parte, di avanzare delle proposte che poi andiamo a valutare. Questa è l’idea che, fin da quando ho deciso di lasciare il M5s, avevo intenzione di perseguire per provare a governare diversamente questa città.
 

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