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Matteo Salvini, immagine d'archivio

Matteo Salvini, immagine d'archivio

Comunali 2021, la Lega nelle piazze lancia il programma per Roma. M5s: "Riecheggiano slogan di Alemanno"

Gazebo di Salvini in 50 piazze della Capitale durante il weekend per esporre a grandi linee le idee per governare la città. Polemiche tra i grillini

Più autonomia e poteri per i municipi, nuovi impianti per trattare i rifiuti, se servono anche inceneritori, meno tasse per alleggerire il commercio, zero burocrazia, riqualificazione dei mercati rionali, chiusura dei campi rom. Poi la realizzazione degli stadi di Roma e Lazio e la riqualificazione del Flaminio. E ancora, tra i cavalli di battaglia da sempre tra i desiderata della destra locale: chiusura delle moschee non autorizzate, via libera al taser per i vigili urbani e al principio di residenzialità nell'assegnazione delle case popolari.

Banchetti in 50 piazze

La Lega scende in piazza nel weekend appena trascorso e con banchetti che hanno toccato una cinquantina di differenti luoghi cittadini sparsi nei municipi spiega a grandissime linee il programma per Roma. Progetti e idee per il governo della città in vista delle elezioni comunali sempre più vicine. Tra cui, in cima alla lista, un nuovo ordinamento per Roma, più autonomia, più funzioni, più risorse economiche per la città. Come d'altronde stanno chiedendo in maniera trasversale tutti i partiti presenti in Campidoglio. 

Non è la prima volta che i salviniani illustrano in sintesi come vorrebbe guidare la Capitale. Ora però i tempi stringono, con il voto per le elezioni comunali che, almeno per il momento e salvo slittamenti legati alla pandemia di coronavirus, si terrà a giugno. E allora, prima che lo faccia il futuro candidato sindaco (il cui nome è ancora da svelare) sono i principali esponenti della Lega romana a spiegare agli elettori i punti chiave del programma. Destando subito le reazioni degli avversari grillini. 

Polemiche dal M5s: "Megafoni in stile MinCulPop"

"Oggi Matteo Salvini dissemina Roma di megafoni di partito, in pieno stile MinCulPop: una cinquantina di grancasse che riecheggiano i vecchi slogan fallimentari di Alemanno, spacciando il tutto come nuovo programma per la città" scrive in una nota l'assessore al Personale di Roma Antonio De Santis (M5s). "Agghiacciante la richiesta di più poteri per la città, richiesta avviata dalla Sindaca Virginia Raggi dopo un vuoto cosmico di anni sul tema, che appena 5 giorni fa Lega e Forza Italia hanno fatto naufragare bloccando l'audizione in Parlamento" sottolinea.

"Restando all'ombra dei disastri di Alemanno, Salvini li ripropone, tutti - sostiene De Santis - promette con scioltezza la chiusura dei campi nomadi, che sono stati aperti dalla destra e che noi stiamo chiudendo con valide alternative, sproloquia di uno stop alle tasse del commercio mentre per questo noi abbiamo chiesto, e stiamo ottenendo, la necessaria copertura governativa. Ancora: realizzazione di stadi e riqualificazioni, tutte azioni che noi portiamo avanti alla luce del sole, secondo quella trasparenza e quella legalità che loro hanno ignorato per decenni. Non a caso, infatti, pur promettendo grandi opere e procedendo ad affidi milionari, non le hanno mai costruite. Ci stiamo pensando noi". 

La replica

"Oggi siamo stati in più di 50 piazze romane per chiedere più poteri per Roma ed esporre il nostro programma. Tutto questo non deve essere piaciuto all'assessore De Santis e a Virginia Raggi. Dopo 5 anni di nulla, un mese fa, in campagna elettorale, si sono svegliati ed hanno chiesto al Governo questi poteri. Sono cinque anni che la Lega pone il tema in Consiglio comunale, ma da loro mai nessun riscontro" replica a sua volta il capogruppo della Lega in Campidoglio Maurizio Politi.

Segue la risposta della consigliera regionale leghista Laura Corrotti: "I cinque stelle sono in Campidoglio da ormai cinque anni e sono passati ben quattro dal ‘piano Rom’ che doveva chiudere i ‘Villaggi’ in città ma, a pochi mesi dal voto, siamo quasi al punto di partenza e con fondi extra investiti attraverso bandi che hanno mostrato tutta la loro inefficacia. È forse il momento, per l’amministrazione Raggi, di togliere il disturbo".


 

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