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Lunedì, 27 Giugno 2022
Elezioni Comunali Roma 2021

Ecco i possibili nomi per una giunta di Roberto Gualtieri

Le parole dell'ex ministro, la partita delle primarie e le voci raccolte: ecco quali sono i nomi ad oggi più plausibili

Quale potrebbe essere la giunta comunale che, all’indomani dell’eventuale vittoria delle elezioni, vedrebbe il centrosinistra insediato in Campidoglio? Intendiamoci, Roberto Gualtieri e la coalizione progressista si confrontano a tutt'oggi con sondaggi che mostrano una situazione più che mai aperta. Tuttavia, la partita delle primarie, unita a voci di beninformati con cui RomaToday ha potuto discutere, consentono di giocare a unire i puntini e interpretare le parole dell’ex Mef quando, inaugurando il suo comitato elettorale, l’ha definito come la casa della sua coalizione. Abbiamo provato allora a ipotizzare, nel rispetto delle competenze – parola mantra usata dallo stesso Gualtieri – un’assegnazione per materie a favore degli esponenti fino ad oggi sul palcoscenico della politica: uno schizzo insomma, composto lavorando sia di fatto che di intuizione.

Vicesindaca con delega al personale – Marianna Madia

Presente a Colle Oppio, all’inaugurazione del comitato elettorale della coalizione, la deputata portata in parlamento da Walter Veltroni è stata titolare del dicastero per la Funzione Pubblica. Una delle più recenti riforme del pubblico impiego porta il suo nome. Roberto Gualtieri  ha annunciato che il suo vicesindaco sarà una donna e l’onorevole Madia ha già sulle spalle diversi anni di mandato parlamentare, così che potrebbe essere il momento per una nuova avventura politica. Avessimo tre euro da scommettere, per il dopo elezioni questa casella la considereremmo occupata: ma attenzione, e se al posto della Madia tornasse in auge il nome di Patrizia Prestipino? Generalissima di Base Riformista a Roma, già candidata alle primarie, donna, romana. Staremo a vedere.

Assessore al Bilancio – Marco Causi

Sul tavolo di Claudio Mancini, già tesoriere del PD Roma e architetto della campagna di Gualtieri, prima del passo avanti dell’ex MEF c’erano alcuni libri: “Bibliografia per un amico”, scriveva il deputato PD. Tra gli autori: Walter Tocci, Francesco Rutelli, il numero di the Passenger dedicato a Roma e Sos Roma di Marco Causi. Il docente di Economia a Roma Tre è stato l’ultimo assessore della giunta di Ignazio Marino, nonché deputato del PD; era alla cena con Matteo Orfini quando il presidente PD confermò al sindaco chirurgo che la sua esperienza era finita. Nei pochi mesi di permanenza a palazzo Senatorio, fonti PD dissero a chi scrive: “Con lui è tornata la politica in Campidoglio”. Di conti se ne intende e c'è il Recovery Plan per Roma da gestire. Il resto lo lasciamo immaginare.

Assessore all’ambiente e rifiuti – Fabio Bellini

Già consigliere regionale, Fabio Bellini era un giovane turco e oggi è l’uomo macchina della componente Gualtieri. Prima di diventare consigliere regionale è stato presidente del XII Municipio e direttamente competente sull’area Malagrotta: la gestione della monnezza è pane che mastica.

Assessore ai trasporti – Eugenio Patané

Del consigliere regionale PD il nome si è fatto e pare confermato. Ovviamente le elezioni bisogna vincerle, ma Eugenio Patané, oltre ad essere stimatissimo consigliere regionale con un profilo “sopra le parti” è attualmente presidente della commissione Trasporti alla Pisana. Mettere le mani sul delicato dossier trasportistico capitolino è affare a cui ambisce, e potrebbe essere esaudito; anche perché, a lato di questo pre-accordo, c’è l’intesa per portare alcuni volti noti dell’amministrazione Zingaretti alla Camera dei Deputati al prossimo giro. Inoltre Patané ha dalla sua la squadra dell’ex assessore di Ignazio Marino Guido Improta, da tutti ben ricordato.

Assessori all’urbanistica e alla Roma Agricola – Giovanni Caudo

Dato il peso ottenuto del presidente del municipio III alle primarie, la sua “cosa nuova” potrebbe andare a occupare un paio di posti di rilievo. Fra le proposte più solide della sua campagna elettorale, certamente l’urbanistica per competenza stretta, ma anche il delicato dossier della Roma Agricola su cui Caudo ha speso molte e convincenti parole. Un’altra figura di rango su questo dossier è Alberto Clementelli, già responsabile agricoltura del PD; ma essendo di Monteverde e vicinissimo alla cordata Mancini, forse un riequilibrio politico potrebbe penalizzarlo.

Assessore alle politiche sociali – Paolo Ciani

Non sembrerà una ghettizzazione inserire l’uomo giusto al posto giusto ma la forza di Paolo Ciani su questo dossier è ineludibile. Oltre a una credibilità personale, Ciani ha radicati contatti in tutte le forze della solidarietà in città, potendo dialogare dalle forze parasindacali alle associazioni. E attenzione, su questo profilo, anche ad Alberto Campailla, animatore di Nonna Roma al Prenestino. Non escludiamo che la sua esperienza possa essere ben utilizzata.

Assessora alla Roma Digitale – Imma Battaglia

Aveva chiesto per sé il posto da vicesindaca, ma i risultati dei gazebo non l’hanno premiata. L’attivista del mondo LGBT ha molto da offrire sul tema della transizione al digitale di Roma Capitale, tanto che un incarico su questo non sarebbe fuori luogo. Sarà però importante vedere le richieste e i movimenti di Liberare Roma, il gruppo che ha lanciato la candidatura dell’ex organizzatrice del Roma World pride.

Assessore alle Partecipate – Stefano Fassina

Il deputato di Liberi e Uguali rivendica anni di lavoro sul campo, vicino ai lavoratori del comune e delle aziende annesse. Avendo lui ragione, sarebbe la figura adatta per occuparsene stabilmente - e il quantitativo di voti raccolto alle primarie lo consentirebbe. Una vecchia tradizione comunista, d’altronde, ricorda che per dialogare con i sindacati servono uomini inflessibili. Fassina può esserlo.

Delegato per la Roma Notturna – Tobia Zevi

Il giovane attivista si è distinto per questa proposta nella sua piattaforma programmatica, un taglio innovativo per affrontare un tema che può essere parte del rilancio di Roma Capitale. Un incarico del genere sarebbe adeguato al consenso raccolto alle Primarie e valorizzerebbe una proposta di cui ci può essere bisogno. 

Altri

Possiamo fare a questo punto qualche nome su cui è prematuro impostare una casella definita. Sabrina Alfonsi farà la consigliera comunale, ma per lei si delinea anche una responsabilità maggiore. Il primo atto di cui Gualtieri ha parlato è quello per il decentramento amministrativo e chi meglio dell’ex presidentessa del Centro Storico potrebbe farsi carico del cruciale tema del trasferimento dei poteri ai parlamentini locali. Un altro nome che salta all’occhio è quello di Jacopo Emiliani Pescetelli: avrebbe voluto fare il presidente di Municipio, ma non c’è stata l’occasione. Oggi è nella squadra del candidato sindaco e la sua competenza sul commercio nel centro storico potrebbe senz’altro tornare comodo all’ex MEF; altro uomo di fiducia del sindaco PD potrebbe essere Giulio Bugarini, oggi consigliere comunale, domani forse capo della segreteria.

Avrà un incarico pesante anche Antongiulio Pelonzi che non sarà candidato al comune proprio auspicando un coinvolgimento in giunta; per ora coordina la campagna elettorale di Gualtieri. Ha radunato i suoi Marta Bonafoni, consigliera regionale e animatrice del collettivo POP, con diversi appoggi strategici nei municipi: per chi osserva i movimenti della politica, un segnale inequivocabile. 

Pochi minuti dopo le parole di Gualtieri sul bonus 110%, che attualmente non può essere utilizzato negli immobili capitolini a causa di un cavillo, i Verdi hanno diffuso un comunicato di apprezzamento: non sarebbe strano che finissero ad occuparsi del delicato dossier patrimonio, una buona ricompensa per l’appoggio all’ex MEF. Luca Bergamo si è fatto vedere all’assemblea della sinistra unitaria e su di lui il fuoco di fila PD non si è abbattuto eccessivamente, negli scorsi anni: potrebbe tornare a occuparsi di cultura, magari affiancato da esponenti dem? 
 

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