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Lunedì, 26 Settembre 2022
Elezioni Comunali Roma 2021

INTERVISTA | Elezioni V Municipio, Sabrina Capomassi (rEvoluzione civica): "Inclusione è la nostra parola d'ordine"

Prima esperienza politica per la giornalista romana, originaria di Tor Sapienza. Deve molto a Monica Lozzi e aspira agli stessi risultati del Municipio VII per il territorio dove si presenta

Per guidare un territorio serve prima di tutto conoscerlo, se si parla di Municipio V però, la spinta arriva dal rapporto viscerale con gli abitanti, le associazioni e i comitati, tra un mercato rionale e una passeggiata al parco.

Lo sa bene Sabrina Capomassi, giornalista alla sua prima esperienza politica, candidata al consiglio del V Municipio, insieme a rEvoluzione civica, la lista di supporto alla candidata Monica Lozzi, ex presidente del Municipio VII. "Sono nata e cresciuta a Tor sapienza - afferma Capomassi - abbiamo bisogno di un cittadino che conosca il posto e che lo viva quotidianamente, consapevole delle sue criticità".

Perché ha deciso di mettersi in gioco con rEvoluzione civica e di essere lei, quel cittadino di cui il Municipio V ha bisogno?

"In primis perché c'è Monica Lozzi dietro questo progetto, poi perché è una lista civica, quindi lontana e libera da vincoli di appartenenza"

E che valore ha per lei la candidata sindaca?

"Se ho deciso di impegnarmi in questo progetto è solo grazie a Monica, che con il suo lavoro come presidente del Municipio VII ha dimostrato che se davvero si crede in un progetto lo si può realizzare. Di progetti ne ha realizzati moltissimi, rEvoluzione civica è l'unica vera lista civica indipendente che corre da sola senza coalizioni, né apparentamenti con nessuno dei partiti  tradizionali"

Quali sono le proposte che proponete con rEvoluzione civica per il V municipio?

"I nostri tre punti fermi sono decoro, inclusione e sicurezza. Con rEvoluzione civica diamo un senso più ampio al concetto di sicurezza e legalità, allargandolo a tutti gli ambiti della vita di quartiere, al di là di azioni repressive dei fatti illeciti. Nella parola sicurezza includiamo appunto il decoro, l'aiuto alle categorie socialmente più deboli, la sicurezza stradale, il diritto di vivere in un ambiente pulito e di utilizzare le strutture pubbliche, la possibilità di dare a tutte le categorie sociali la capacità di aggregarsi esprimendo liberamente le proprie attitudini"

Parlando di sicurezza e legalità, saprà sicuramente che durante il lockdown si è inasprita la microcriminalità nelle zone prima dedite alla movida, come il Pigneto e Centocelle, già di per sé interessate dal fenomeno. Quali sono le strategie che mettereste in campo per fronteggiare furti e disagi agli abitanti?

"C'è bisogno di più controlli, in questi quartieri il problema non è la movida in sé ma la sicurezza. Al Pigneto ad esempio, commercianti e abitanti lamentano la mancanza di presidi contro lo spaccio, che si è spostato dalle aree pedonali, molto controllate, alle vie interne che convergono in via Macerata, via Ascoli Piceno, via Perugia, meno presidiate e più gestibili dalla delinquenza. Se aumentiamo la sicurezza parte del problema è già risolto"

Gli abitanti del V Municipio hanno molto a cuore la gestione e valorizzazione delle aree verdi, dei pini così come del parco di Centocelle. Perché non è possibile ancora utilizzarlo in piena sicurezza? Come interverreste?

"La questione legata a quest'area di circa 126 ettari è lunga e tortuosa, a partire dal problema degli autodemolitori. All'interno del parco, che è sottoposto a vincolo paesaggistico, ci sono 21 strutture in un'area di circa 5 ettari, che si estende lungo viale Palmiro Togliatti, più altri due sul lato opposto di via di Centocelle. Da anni i cittadini chiedono il trasferimento di queste attività per ridurre i rischi legati a possibili incendi, con conseguente inquinamento delle aree abitate, ma ogni appello a oggi è rimasto inascoltato"

E, in quanto candidata sindaca al V Municipio, in che modo vorrebbe fare la differenza?

"Mi impegno personalmente, in virtù di fruitrice del parco, affinché la questione inizi a vedere uno sviluppo, a favore dei cittadini che vogliono vivere questa zona in totale sicurezza, anche grazie al controllo della polizia locale di Roma Capitale. Mi riferisco poi al gruppo in bicicletta e alla grande collaborazione con le associazioni di Protezione civile e volontariato del territorio che già svolgono attività sul parco. Altre zone su cui intervenire sono il Parco Madre Teresa di Calcutta, altro punto verde a poca distanza, che a dispetto del nome che porta è luogo di perdizione e prostituzione notturna, o il laghetto Parco pPalatucci di Tor Tre Teste, il cui fondo andrebbe rifatto, onde evitare che il terreno assorba l'acqua con conseguente pericolo per la vita degli animali che vi abitano"

C'è poi un laghetto che è danni anni oggetto di contesta tra privati e gli abitanti, l'ex-Snia. Come vi ponete su quel fronte?

"Nel cuore del V Municipio abbiamo un polmone verde che deve essere tutelato, le associazioni fanno tantissimo affinché l'area sia sempre attenzionata, ma ciò che manca, a mio avviso, è la volontà di impegnarsi e di usare ogni strumento amministrativo per riuscire a espropriare tutta la zona e renderla pubblica"

Dal verde pubblico al decoro urbano. Le strade del Prenestino-Labicano tracimano da mesi di rifiuti, con vere e proprie discariche a cielo aperto. Per scampare a un'emergenza sanitaria, come pensate di intervenire?

"Questo è uno dei punti centrali del nostro programma. Naturalmente non abbiamo la bacchetta magica, però abbiamo i risultati ottenuti nel Municipio VII, dove la presidente lozzi è intervenuta nonostante le tante difficoltà burocratiche. Ricordiamoci che la gestione rifiuti è a carico del Comune e non dei singoli Municipi. È possibile affrontare il problema con mini isole ecologiche in ogni Municipio e compostiere di comunità, attuabili già a partire dai primi sei mesi di mandato. Inoltre bisogna eliminare del tutto la raccolta stradale basata sul cassonnetto, perché vicino ai cassonnetti si formano quasi sempre mini discariche, bisogna poi potenziare il ritiro gratuito a domicilio degli ingombranti"

Il territorio che vuole rappresentare è quello dove si registrano maggiori diseguaglianze sociali, si pensi al fenomeno della dispersione scolastica al Quarticciolo. Quali sono le proposte che mette in campo la vostra lista per ridurre il più possibile la povertà? 

"Inclusione: questa è la parola d'ordine per rEvoluzione civica. È vergognoso che nel 2021 vi siano ancora discriminazioni sociali che impediscono addirittura ai bambini di andare a scuola, c'è bisogno di una cultura di integrazione non solo a sostegno degli stranieri, ma di tutti i cittadini che per qualsivoglia motivo siano isolati. Sul tema povertà ci sarebbe molto da dire e da fare, di certo la pandemia non ha aiutato, però bisogna iniziare da piccole cose, come sta avvenendo da tempo nel Municipio VII con il mercato solidale, a cui possono rivolgersi i cittadini in difficoltà. È necessario poi creare le basi per delle politiche di occupazione, utilizzando anche le risorse economiche di cui il Comune dispone, ma che spesso non utilizza"

Perché i cittadini e cittadine del V municipio dovrebbero votarla? Un suo appello al voto 

"Credo che per un territorio vasto e poco ascoltato come il Municipio V ci sia bisogno non della prima persona che si presenta all'evenienza in campagna elettorale, spinta da un partito, magari nata e cresciuta in centro, bensì di un cittadino che conosca il posto e che lo viva quotidianamente, consapevole delle sue criticità. Io vivo nel territorio per cui ho interesse affiché migliori. voglio vivere in un quartiere ben collegato, che sia circondato dal verde, che disponga di piste ciclabili che colleghino la periferia al centro, che abbia percorsi turistici che valorizzino il patrimonio archeologico e che sia sicuro, voglio garantire ai bambini, agli anziani e a tutti noi la  sicurezza di poter uscire a qualsiasi ora ed essere tutelati"

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