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Elezioni Comunali Roma 2021

Angelo Bonelli (Europa Verde): “La politica usa l’ambientalismo come una bandierina, noi saremo in ogni città”

Intervista al co-portavoce della sigla ecologista: “Gualtieri figura mite, autorevole e preparata. Siamo forza di governo, collegata ai nostri colleghi europei e abbiamo quintuplicato le iscrizioni in due anni”.

“La transizione ecologica è una cosa seria che ha in sé una dimensione etica e morale, una scelta politica che mira a creare un futuro sostenibile per noi e per i nostri figli. Quando sento parlare di ecosocialismo sinceramente faccio più fatica. Credo che le forze tradizionali della sinistra dovrebbero guardarsi in casa e fare un po' di autocritica: pensiamo a quanto è successo a Taranto, dove governava la sinistra e non si sono avuti comportamenti e politiche coerenti. Il processo ha dimostrato che la popolazione è stata abbandonata al proprio destino e la contraddizione fra salute e lavoro sembra essere un problema ancora aperto”.

Risponde dal treno che lo porta a Rovereto Angelo Bonelli, storico ambientalista italiano, eletto la settimana scorsa co-portavoce di Europa Verde insieme alla europarlamentare Eleonora Evi. Il sole che ride cambia definitivamente denominazione e si collega più fortemente alla propria colonna europea, rinominandosi Europa Verde: “Le forze politiche spesso utilizzano il brand ecologista come se fosse una bandierina, ma poi nella pratica fanno altro”, spiega Bonelli: “Lavorare su clima e ambiente nelle città è una cosa seria ed Europa Verde è il soggetto che è collegato direttamente alla famiglia dei Verdi Europei di cui è fondatrice”. 

Le cose, spiega Bonelli, non vanno male in casa verde: “C'è una situazione estremamente positiva dopo le Elezioni Europee, dove Europa Verde ha preso più voti delle liste di sinistra. Da allora c'è stato un crescendo di iscrizioni con una quintuplicazione degli aderenti in due anni. Siamo pronti a presentare liste autonome in tutti i comuni, non solo le principali città al voto ma anche grandi centri come Varese e Bologna. A Roma torneremo in consiglio comunale: in questi anni abbiamo resistito grazie a uomini e donne, ragazze e ragazzi che hanno tenuto duro perché credevano in un ideale. Oggi puntiamo a riportare la presenza verde nelle aule consiliari a partire da Roma; lo dico ai cittadini, l'assenza dei verdi ha pesato, e molto. Con Europa Verde in consiglio molte cose sarebbero state diverse”.

Quella del collateralismo con le forze della sinistra radicale è dunque una “stagione finita da tempo. Il problema dei Verdi è stato proprio quello di essersi collocati in uno spazio politico a sinistra, che gli ha impedito di presentare il messaggio politico ecologista. Un’agenda dirompente che mette in discussione l'ordine costituito e ha gli strumenti per cambiare il paese e la società, facendo capire a tutti i cittadini quanto è importante far pesare la forza dell'ecologia”.

Europa Verde dunque ci sarà, non all’interno dei contenitori della sinistra o dei civici, ma con il proprio simbolo a sostegno del candidato del PD: “Roberto Gualtieri è una persona preparata e mite”, spiega Bonelli: “I vecchi democristiani, quale io non sono, dicevano che le persone miti sono sempre persone autorevoli. Noi le preferiamo a gente con un ego ipertrofico che imperversa in tv dalla mattina alla sera come Carlo Calenda. Gualtieri è persona che dà affidabilità, è competente, ha fatto il ministro dell'Economia e può portare Roma a dialogare con gli apparati dello Stato con una certa velocità. Noi lo aiuteremo con i nostri temi: il sistema del trasporto pubblico è fondamentale, i mezzi pubblici devono poter arrivare in ogni periferia. Il decoro urbano rappresenta le condizioni minime essenziali per vivere la città, quanto ai rifiuti si devono fare nuovi impianti a partire da quelli di compostaggio. Dobbiamo tornare a vivere Roma dando dignità a cittadine e cittadini, senza paura di importare le best practice da Parigi, da Berlino, dalle altre capitali. Siamo una forza di governo rigorosa che non ha nulla della cultura NIMBY: noi vogliamo la transizione ecologica e quindi abbiamo bisogno di impianti a emissioni zero. Chi si oppone a eolico e fotovoltaico sbaglia, le fonti rinnovabili servono per chiudere centrali a carbone e a petrolio che sono fonti di inquinamento oltre che di conflitti geopolitici serissimi”, conclude il co-portavoce.

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