Elezioni Comunali Roma 2021

Gualtieri: "Su Marino la scelta di Renzi non fu felice"

L'intervento del candidato del Pd alle primarie del centrosinistra per Roma, Roberto Gualtieri, nel corso di un'intervista alla trasmissione diMartedì (La7) condotta da Giovanni Floris

Già ministro del tesoro nel Governo Conte e candidato del Pd alle primarie per sindaco di Roma, Roberto Gualtieri è stato ieri ospite alla trasmissione diMartedì (La7) condotta da Giovanni Floris. Il candidato del centrosinistra ha parlato dei progetti sulla Capitale Romana e della possibile gestione della città, affrontando diversi temi. Dalle problematiche cittadine più sensibili, alla scelta di candidarsi supportato dal PD, fino ai possibili scenari del ballottaggio, infine anche diversi pareri sulla gestione delle partecipate.

"Oggi è stata una giornata davvero drammatica", ha affermato Gualtieri, parlando dei disagi per il nubifragio di ieri scatenatosi a Roma. "C’è una mancata manutenzione ordinaria e straordinaria, come nella zona di Ponte Milvio. Non è possibile che ogni volta Roma si faccia trovare impreparata".

Da Bruxelles a ministro dell’economia, adesso in corsa per le amministrative

Gualtieri parla della proposta di Letta per candidarsi e la consapevolezza del difficile compito in una città che spesso ha visto ferma rispetto alla crescita avvenuta in altre città europee. “È una sfida difficile ma è appassionante. Negli anni in cui lavoravo a Bruxelles ho davvero sofferto, girando per l’Europa e vedendo la mia città che declinava mentre le altre grandi capitali si trasformavano. Credo che l'esperienza di governo mi ha insegnato e ci ha insegnato che si possono anche ottenere risultati che potevano apparire all’inizio impossibili come il recovery Fund pochi pensavano che si sarebbe potuto realizzare. Quindi ho deciso di mettermi in gioco e di affrontare questa sfida che è bellissima e appassionante".

Sindaco a Roma con il PD, ma come ha puntualizzato in trasmissione, Roma ha tanti problemi dovuti anche a molti inciampi del passato. Su tutti la vicenda che ha portato alla cacciata di Ignazio Marino. “Io mi fido dei tanti giovani militanti, elettori che stanno dimostrando un entusiasmo e partecipazione straordinaria. Io voglio costruire una grande alleanza, politica, sociale, civica, chiedendo a tutte le forze che vogliono salvare Roma e rilanciarla di partecipare, e credo che il partito democratico sta dimostrando un grande impegno e rinnovamento”.

Riguardo all’ex sindaco Marino: "Se il Pd deve chiedere scusa per Marino? Sicuramente, visto come è andata a finire, la scelta dell'allora segretario nazionale, Matteo Renzi, non è stata felice. Sono contento, comunque, che Marino abbia deciso di votare alle primarie".

"Un romano che conosce i Romani"

Il romano è una delle variabili più importanti per chi sale al Campidoglio, dalla responsabilità, alla partecipazione ai rifiuti, alla descrizione dello stereotipo romano risponde: “Non sono d’accordo con la tipica rappresentazione dei Romani. Nel periodo di Rutelli e Veltroni Roma è stata governata bene, andava meglio delle altre citta, adesso abbiamo avuto la gestione dei rifiuti e abbiamo visto i rifiuti travolti dall’acqua che istruivano le caditoie, poi abbiamo visto la gestione dei Vaccini, sempre Romani erano quelli che la facevano, nel secondo caso una buona amministrazione nei vaccini della Regione Lazio ci ha reso orgogliosi. Le cose si possono fare a Roma pensare che Roma non possa essere efficiente e organizzata non è vero. Con Zingaretti faremo squadra e faremo grandi cose”.

Sui possibili scenari che potrebbero prospettarsi durante le amministrative, "Chi andrà al ballottaggio? Penso che lo scenario più realistico sarà che andremo contro la destra. Non so ancora con chi, ma lo vedremo".

La gestione delle partecipate e il miglioramento dei servizi ai cittadini

Infine Roberto Gualtieri in trasmissione affronta anche i disagi della città legati alle partecipate, come gli accordi con l’Ama, Atac e Acea, le aziende oggi riducono la spesa ma offrono meno servizi ai cittadini e non rispettando i contratti di servizio stipulati con Roma Capitale dando vita a sempre maggiori disagi per i cittadini. “Non farei quello che è stato fatto in questi 5 anni, Ama ha cambiato sette amministratori delegati, l’attuale non ha alcuna esperienza nel settore bisogna scegliere delle persone capaci e tenerle per il tempo necessario, il comune deve svolgere meglio le funzioni di controllo, la corte dei conti ha spiegato che Atac spende tanto in manutenzione perché non ha fatto investimenti per cambiare la flotta e non li ha fatti perché non siamo riusciti a spendere i soldi che il governo aveva dato. Le partecipate devono essere gestite con una dinamica industriale, bisogna avere una qualità della gestione e il personale deve essere efficiente.”

Ama e Atac viste come le due "piaghe" di Roma

 I rifiuti e i trasporti stanno venendo meno al contratto di servizio, l’Ama in particolare ha annunciato che non riuscirà a raccogliere tutti i rifiuti delle attività commerciali, Atac invece sta privatizzando alcune linee non ottemperando più al contratto di servizio. “Noi le dobbiamo rilanciare e trovare dei partner industriali, soprattutto al ciclo dei rifiuti e di Ama, il contratto di servizio è molto costoso e quindi è perfettamente in grado con le risorse- circa 900 milioni, in un’azienda sana e gestita bene- di offrire un servizio efficiente ai cittadini”. Sull’attuale amministrazione infine si esprime: “La Raggi ha governato male, ha commesso degli errori, non sono stati fatti investimenti e sono diminuiti i servizi ai cittadini.”

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