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Elezioni Comunali Roma 2021

Elezioni Roma, così Roberto Gualtieri immagina la "Città dei 15 minuti"

Il candidato sindaco del Centrosinistra illustra nel dettaglio il cavallo di battaglia della sua campagna elettorale, partendo dalle storie quotidiane di chi "lotta" contro una Roma invivibile

Una città più vicina ai suoi abitanti, soprattutto quelli che vivono nei quartieri ai margini del Raccordo e fuori. Una città comoda, amica, che permetta a tutti di raggiungere a piedi o in bicicletta un presidio sanitario, la scuola, un ufficio comunale, un centro sportivo o un parco pubblico. La "Città dei 15 minuti" di Roberto Gualtieri, candidato sindaco, è il cuore del programma del Centrosinistra che vuole riprendersi Roma dopo cinque anni di governo pentastellato. 

Le testimonianze di chi vive la Roma di oggi

Oggi a Portonaccio, sede del suo comitato elettorale, l'ex Ministro dell'Economia e deputato europeo ha voluto raccontarla nel dettaglio, partendo dalle testimonianze di chi Roma la vive oggi, subendone le incongruenze, le difficoltà, la frenesia, il traffico aumentato a dismisura, i trasporti pubblici (qui il programma dei trasporti di Gualtieri) a volte irragiungibili. Sofia, 15 anni, da Valle Santa (municipio XIV) ogni mattina si alza alle 5 per poter arrivare nel suo liceo di Trastevere: prima quasi quaranta minuti di macchina fino alla stazione Aurelia, poi l'arrivo a Trastevere, il tram e un chilometro a piedi che la porta di fronte all'ingresso in ampio anticipo rispetto a tutti gli altri: "Ma sono quasi sempre sola, gli altri arrivano più comodamente molto dopo". Rosa è una pensionata che vive a Falcognana, confine con Ciampino, IX Municipio: l'autobus più vicino ferma a due chilometri e mezzo, il supermercato a 8, il cimitero Laurentino dov'è sepolto il marito a 12. "Senza macchina qui non si fa nulla", l'amara considerazione. La testimonianza di Pino arriva da Casal Monastero, quartiere di dodicimila abitanti nato a fine anni '90 sopra al Raccordo: "Doveva arrivare la metro vent'anni fa - racconta - ma ancora niente. Stessa cosa il centro civico per anziani e giovani, per il quale è tutto pronto, c'è il terreno, ma non viene realizzato. Molti di noi vanno al centro anziani di Settecamini, di sabato ci vogliono 40 minuti con l'autobus ma solo perché c'è meno traffico rispetto ai giorni feriali". E ancora i bimbi che da un quartiere del VI Municipio vanno a scuola dentro una chiesa perché lì da loro non è mai stata costruita, o l'ex insegnante del Casaletto che per una visita specialistica in Centro è costretta a prendere un autobus e due metro. 

Come realizzare la Città dei 15 minuti

Il decentramento amministrativo

"Molti di questi problemi - commenta Gualtieri - persistono in zone costituite da piccoli insediamenti urbani, mal collegati con i principali snodi e privi di servizi. Roma ha bisogno della cura del ferro, dell'istituzione di navette a chiamata. Ma innanzitutto ha bisogno di più servizi, centri di aggregazione, assistenza sanitaria domiciliare e case della salute facilmente raggiungibili. Tutto ciò è possibile sfruttando i fondi del Pnrr". 

Il candidato del Centrosinistra illustra tutte le azioni che, in caso di vittoria - presumibilmente al ballottaggio - metterà in campo con la sua squadra di governo: in primis, come ripetuto più volte e chiesto a gran voce dai candidati di coalizione alle presidenze dei 15 municipi, maggiori risorse e poteri agli enti di prossimità. Dalla gestione del verde a quella dei rifiuti, passando per scuole e salute, le ex circoscrizioni dovranno avere maggiori responsabilità. 

Mobilità e sicurezza

Zone 30 (diversi progetti in ballo soprattutto in III Municipio), aree pedonali (è già iniziato il percorso partecipato per piazza Alessandria e zone limitrofe), piste ciclabili "vere" ("non quelle pericolose fatte dall'ultima giunta"), cura del ferro con il prolungamento della Metro B fino a Casal Monastero, della Roma Giardinetti fino a Tor Vergata, chiusura dell'anello ferroviario, riapertura dopo oltre trent'anni della stazione di Vigna Clara, prolungamento della Metro C sull'asse di via Cassia fino a Grottarossa. Infine, integrazione digitale: "Creeremo una app grazie alla quale i cittadini potranno prenotare un servizio navetta o i vari servizi di sharing", pensata soprattutto per chi vive ai margini geografici della Città Eterna. 

100 spazi pubblici, gli hub della creatività e le comunità energetiche

Ovviamente una città più accogliente e vivibile non passa solo per l'autobus sotto casa o la pista ciclabile: "Metteremo in campo 100 concorsi di architettura per riqualificare 100 spazi pubblici - spiega Gualtieri - come per esempio via Giolitti, l'ex Fiera di Roma, l'ex Maggiolina". Previsti poi quindici nuovi centri culturali a gestione partecipata, come gli hub della creatività, sostegno a teatri e librerie indipendenti, potenziamento della rete delle biblioteche comunali presidio culturale per ogni territorio. Spazio importante del programma è riservato alle comunità energetiche: interi condomini che si rendono autonomi, redistribuendo alla città l'energie prodotta in eccesso. 

Attenzione al lavoro, sanità, scuole

"Non vogliamo tornare a prima della pandemia - sottolinea l'ex Ministro -, lo smart working è uno strumento fondamentale che va aiutato e incentivato, per esempio favorendo la realizzazione di spazi di coworking, creando hub digitali in ogni municipio dove i liberi professionisti possono appoggiarsi per non restare sempre a casa gravando sui consumi domestici". Inoltre, Gualtieri non teme le critiche e annuncia: "Con il Ministro Speranza ne abbiamo già parlato - spiega - e l'obiettivo è di arrivare all'8/10% di assistenza medica domiciliare a Roma, superando addirittura la Svezia. Grazie ai fondi del Pnrr sarà possibile". Più scuole in ogni municipio è un altro degli obiettivi da raggiungere per far sì che si realizzi la Città dei 15 minuti: almeno 50 istituti aperti il pomeriggio ogni giorno, costuzione di scuole primarie e secondarie dove oggi mancano (ed evitare quindi che la povera Sofia impieghi 72 minuti ogni giorno per andare ad esercitare il suo diritto allo studio), graduale gratuità degli asili, aumento dei posti disponibili nel rispetto delle direttive europee. "Solo nel XIV Municipio - fa l'esempio Gualtieri - ne mancano 430". 

Giovani e cultura

Gualtieri torna a tendere più di una mano a quell'anima più radicale della coalizione a suo sostegno, rappresentata in particolare dalla Sinistra dei Beni Comuni, degli spazi occupati e rigenerati, delle esperienze autonome strappate alla speculazione: "I giovani hanno bisogno di spazi, il Comune può darglieli in gestione senza spenderci un euro: ne vogliamo uno in ogni quartiere, non solo in ogni municipio". Riqualificare le periferie anche grazie ai musei diffusi, alla valorizzazione dei siti archeologici: "Penso alla via Francigena, al sito della città di Gabi a Roma Est, al parco degli Acquedotti". 

Il "sindaco della notte"

"Roma è una città più sicura di quel che si pensi, ma la percezione è diversa e purtroppo persistono situazioni critiche come quelle rappresentate dalle piazze di spaccio". Gualtieri si tiene ben lontano dalla bandiera della sicurezza solitamente sventolata dalla destra, ma non vuole lasciare il campo completamente sgombero e lancia l'idea del "sindaco della notte", oltre a quella di un comitato di coordinamento della sicurezza urbana da istituire in ogni Municipio "perché non è accettabile che le donne abbiano paura di uscire la sera in molti quartieri della nostra città". 

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