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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Elezioni Comunali Roma 2021

Elezioni Roma 2021, i giovani del PD litigano sui social. E il segretario se la prende con la stampa

Non è piaciuta ai GD del IX Municipio l'uscita della candidata al comune Flavia Restivo; Agostino Biondo: "La stampa pensi ai problemi della città". Continua intanto la polemica per l'esponente della giovanile escluso dalle liste a Cinecittà.

Il dibattito interno ai Giovani Democratici di Roma si dipana sui social network. Non sono davvero piaciute ai Giovani Democratici del IX Municipio le parole di Flavia Restivo, candidata nelle liste del Partito Democratico all'Assemblea Capitolina. In un articolo andato in stampa su Domani si legge: "Restivo viene dalla militanza nei Giovani democratici, su cui però ha qualche riserva: "Per i giovani è difficile fare politica, nella mia esperienza non sempre ho trovato appoggio da parte dei miei "compagni", soprattutto dai Giovani democratici del nono municipio, dove ho trovato invidie personali e correntismi". Un post dalla pagina del circolo Eur della giovanile si è incaricato di rispondere alle parole dell'iscritta: "Chi ci accusa, nei 7 anni di iscrizione ha raramente partecipato ai lavori della giovanile e altrettanto raramente alle attività del partito municipale". 

Ancora: "Ci dispiace sapere che qualcuno pensi che l’aver scelto di candidare persone che rappresentano davvero la storia e le attività del gruppo che lavora sul territorio da anni, piuttosto che autocandidature spontanee non rappresentative della nostra realtà, rende il gruppo colpevole di ‘invidia’. Nonostante tutto sappiamo quanto lavoro c’è stato e ci sarà sempre nella nostra giovanile, con amore e passione". Il dibattito continua nei commenti, in cui Restivo ribatte: "Dare della “poco di buono” a una compagna solo perché a 25 anni “già” scrive sull’Espresso, sì, è invidia e cattiveria. Una compagna, che è sempre stata l’unica donna a partecipare alle riunioni, una compagna che non è stata mai considerata, perché troppo scomoda e troppo “indipendente” da dinamiche interne alla giovanile del municipio. Una compagna, che è sempre stata trattata come una cretina perché giovane, donna e carina". 

La risposta di un'altra iscritta ai GD del IX non abbassa i toni: "Sei rispuntata al circolo chiedendo di essere candidata: ti è stato risposto che un gruppo non candida una persona X ma qualcuno che sia espressione delle idee e delle azioni di quel gruppo. Questo è come il nostro gruppo cerca di fare politica". La conclusione di Restivo: "Io non sono stata neanche “consultata” in quanto iscritta, quando avete scelto le candidature, cosa praticamente illegale. Ti assicuro che so che cosa significa politica, la cosa che amo più di ogni cosa al mondo. Queste continue frecciatine e modi per sminuire il lavoro altrui non fanno altro che mostrare ulteriore invidia".

Contattato da Roma Today, Agostino Biondo, segretario dei GD di Roma, commenta in questo modo la vicenda: "Come segretario dei GD di Roma vorrei evitare che queste cose vengano ingigantite. Siamo un'organizzazione grande ed è normale che anche al nostro interno ci possano essere degli attriti. Non è ammissibile che la stampa, anziché occuparsi dei problemi della città, non abbia di meglio di cui parlare in campagna elettorale, nella quale come GD di Roma siamo tutti impegnati, uniti e convinti, a sostegno del PD e di Roberto Gualtieri. Ogni riga scritta su questa storia è una riga tolta ai problemi reali della città". 

Il clima non è più disteso in VII Municipio. Su Roma Today abbiamo dato conto del post in cui un Giovane Democratico del VII Municipio lamentava di essere stato escluso dalle liste per il parlamentino di Cinecittà; Davide Brusaporci, segretario dei GD del VII, è intervenuto sullo stesso tema: "Si è scelto ancora una volta di perseguire un sistema di potere a discapito del consenso e delle ragioni interne ad una comunità. Una comunità di ragazzi che hanno dedicato in questi anni ore e giornate preziose per far sì che dirigenti, iscritti e sostenitori potessero non vergognarsi di esserne parte. Da qualche giorno quei ragazzi, hanno un motivo in meno per farlo.È ovvio che questa operazione, architettata e premeditata, comporterà un ripensamento futuro, mio in primis, sui metodi e i meccanismi che ci rendono uniti". Il GD escluso incassa la solidarietà di Marco Miccoli, già segretario del PD Roma: "Inaccettabile, una vergogna. Il PD romano non può tacere, si rischia di legittimare un metodo di epurazione politico". La segreteria del PD VII Municipio, contattata da Roma Today, non ha rilasciato commenti sulla vicenda. 

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