Elezioni Comunali Roma 2021

Elezioni Roma, la Lega si spacca: Giorgetti snobba Michetti e benedice Calenda

Il ministro leghista in un'intervista vede Michetti perdente contro Gualtieri. "Calenda? Ha le caratteristiche giuste per amministrare una città complessa come Roma"

Giancarlo Giorgetti, anima moderata della Lega, spiazza la coalizione di centrodestra in vista delle elezioni romane. Il ministro dello sviluppo economico, in un'intervista a La Stampa, verbalizza quel che da giorni è il sentimento interno alla coalizione: l'inadeguatezza del candidato Enrico Michetti e la tentazione di votare per Carlo Calenda. Lo fa in pieno stile moderato, o per meglio dire "democristiano", senza mai dire apertamente "voterei Calenda", ma lasciando intendere quella che è la sua preferenza. 

Cosa ha detto Giorgetti

Di certo per Giorgetti Michetti non sembra avere grosse speranze di vittoria. Alla domanda del giornalista de La Stampa su chi vince le elezioni risponde così: "Dipende da quanto Calenda riesce a intercettare il voto in uscita dalla destra. Nei quartieri del centro penso che sarà un flusso  signifìcativo. Ma non so come ragionino le periferie. Se Calenda va al ballottaggio con Gualtieri ha buone possibilità di vincere- E, al netto delle esuberanze, mi pare che abbia le caratteristiche giuste per amministrare una città complessa come Roma". Michetti insomma nei pensieri di Giorgetti non c'è. E quando gli si chiede l'esito di un eventuale ballottaggio Gualtieri Michetti, è chiaro: "Vince Gualtieri". Impossibile quindi non chiedere "Michetti è un candidato sbagliato?". Giorgetti risponde: "Non lo so. Ma so che il candidato giusto sarebbe stato Bertolaso".

Calenda ringrazia

Una benedizione che arriva il giorno dopo il faccia a faccia a Porta Portese tra Calenda e Salvini. Un appoggio che conferma l'imbarazzo moderato per Michetti. Calenda dal canto suo ringrazia: "Ringrazio il Ministro Giorgetti per le sue parole. Che Michetti non sia adeguato per governare Roma è sempre più evidente, a tutti".

La difesa d'ufficio di Salvini

A ribadire il sostegno della Lega a Michetti ci pensa però Salvini: "Fra oggi e venerdì avrò oltre dieci incontri e comizi distribuiti tra Roma e Milano", dice il leader della Lega, che vede "tantissima voglia di cambiamento a Roma e a Milano e i due candidati scelti dal centrodestra unito, ovvero Enrico Michetti e Luca Bernardo, saranno ottimi sindaci per queste straordinarie città". Salvini non teme la sconfitta elettorale: "Sto incontrando migliaia di persone in tutta Italia- rivendica il leader del Carroccio- soprattutto a Roma e Milano e nelle periferie dimenticate da anni da Virginia Raggi e da Giuseppe Sala, dal M5S e dal Pd".

La lettera di Berlusconi

In favore del candidato del centrodestra arriva anche la lettera di Silvio Berlusconi. Il Cav ci tiene a sottolineare la "formazione moderata" dell'avvocato fortemente voluto da Giorgia Meloni. Quasi, un modo, secondo alcuni azzurri, per rimarcare la differenza politico su contenuti e valori tra Forza Italia e gli alleati sovranisti senza però mettere in discussione l'unità della coalizione, considerata fondamentale per vincere. L'ex premier ammette che si tratta di una "sfida difficile" e non a caso rimarca quanto sia determinante per spuntarla al voto di ottobre il ruolo e il 'peso' del centro. Berlusconi bacchetta l'amministraziona Raggi senza mai citare gli altri 'avversari', ovvero Roberto Gualteri, schierato dal Pd e Carlo Calenda, leader di 'Azione': "Roma non è solo la capitale d'Italia, una delle maggiori città d'Europa e del Mediterraneo, è il simbolo della nostra stessa civiltà cristiana, europea e occidentale. Per questo Roma e i romani meritano un destino e un futuro diversi da quelli cui sono stati condannati da tanti anni di amministrazioni sbagliate e inefficienti che hanno condannato questa città ad un crescente degrado, culminato negli ultimi cinque anni a guida di M5S". 

E ancora: "l'amministrazione Raggi purtroppo ha tradito le speranze di cambiamento di chi l'ha votata ed ha accentuato - invece di arrestarlo - il degrado ereditato da vent'anni di giunte di sinistra". Forza Italia, con tutta la sua squadra, "ha condiviso di sostenere un candidato sindaco proveniente dalla società civile, un professionista di grande qualità, di notevole esperienza amministrativa e di formazione moderata come Michetti. E' una sfida elettorale difficile, ma come la storia ci insegna, le competizioni si vincono se c'è un forte centro trainante, che rappresenta la casa di tutti i moderati. E, dunque, il voto dato alla lista "Forza Italia- Udc per Michetti" è il voto necessario per vincere, per cambiare la storia della nostra Capitale". 

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