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Elezioni Comunali Roma 2021

Elezioni Roma: intervista a Fabrizio Marrazzo, candidato sindaco per il Partito Gay

L'intervista all'ingegnere e attivista 44enne: dai diritti della comunità Lgbt+ al sostegno al candidato del Movimento 5 Stelle nel Decimo Municipio

Ingegnere, storico attivista Lgbt+ e portavoce nazionale del Partito Gay per i diritti Lgbt+, Solidale, Ambientalista e Liberale, Fabrizio Marrazzo è uno dei candidati alla carica di sindaco di Roma alle prossime elezioni del 3 e 4 ottobre. La candidatura era stata annunciata a giugno, alla vigilia del Pride di Roma, e per il 44enne settembre è l’ultimo mese di campagna elettorale prima del voto.

“Sono giorni intensi - spiega a Roma Today - Stiamo sistemando le ultime cose, è uno sforzo immenso perché gli altri candidati sindaco hanno a disposizione milioni di euro per la loro campagna elettorale. Noi non abbiamo quelle cifre, ma l’obiettivo è fare in modo che la comunità Lgbt+ si senta rappresentata. Se riusciremo a sollecitarla e a ottenere una buona risposta sarà una svolta determinante per discutere dei nostri temi anche a livello nazionale”.

Da dove è partita questa esperienza politica?

Abbiamo deciso di fondare il partito il 19 novembre di quest’anno, alla vigilia dell’approvazione del primo ramo del Parlamento della legge contro l’omotransfobia (il Ddl Zan, ndr) e di due emendamenti che vanno a stravolgere le nostre vite. All’articolo 4 in particolare, a differenza di quanto avviene nella legge contro il razzismo che vieta di dichiarare le persone con la pelle di differente colore inferiori o malati, è stata aggiunta un’opzione che prevede che dichiararci malati e inferiori è libera espressione purché la persona che lo esprime ne sia convinto per motivazioni religiose o sociali. Se accade per motivi razziali una persona può essere denunciata, se lo si fa per motivi omofobi non solo non succede nulla, a un domani chi ci dovesse chiamare malato o inferiore sarà protetto dalla legge.

Ha citato anche un secondo emendamento.

Sì, l’articolo 7 che era tra l’altro stato da noi scritto e che nell’attuale testo è stato completamente travisato. Prevedeva la formazione nelle scuole sui temi Lgbt+, che può avvenire a valle di una procedura barocca: per fare un corso di formazione a scuola è necessario parlare con il consiglio di istituto, che deve inserirlo nel piano triennale. Dopodiché la proposta deve passare per il voto di tutti i docenti, e se viene approvata i genitori dovranno richiedere e firmare un modulo in cui autorizzano i figli a frequentare il corso. Questo significa che a scuola la formazione contro omofobia non si farà più. I corsi contro le violenza di genere o il razzismo non hanno lo stesso iter, e noi vorremmo lo stesso iter, o quantomeno che non si modifichi quello attuale che prevede il solo voto del consiglio di istituto.

Diverse associazioni che si battono per i diritti Lgbt+ hanno lamentato un’assenza di dialogo con l’amministrazione Raggi.

Quello che oggi si definisce “governo progressista” Movimento 5 stelle-Pd è in realtà molto arretrato, c'è tanta ipocrisia. Il 15% della popolazione italiana fa parte della comunità Lgbt+, e abbiamo deciso di partire dalle amministrative nelle grandi città per allargarci al nazionale. Gli altri candidati alle elezioni dicono sempre le stesse cose già scritte 20 anni fa, riducono le nostre istanze a un paragrafato. Con Raggi non è stato fatto nulla, ma neppure con le amministrazioni precedenti. In Comune sono stati fatti tavoli che non servivano a nulla, non c’è traccia di azioni concrete, continuative e mirate. L’unica azione strutturata è stata fatta 20 anni fa con l’istituzione e il supporto alle linee di ascolto, con una piccola parte di fondi rimasta la stessa da allora. Il problema è generale, non solo dell’ultima amministrazione.

Cpsa pensa degli altri candidati a sindaco di Roma?

Riteniamo tra le persone più pericolose per le istanze Lgbt+ Enrico Michetti, candidato di centrodestra che segue la deriva Salvini-Meloni, in passato si è già schierato contro il Pride. E poi Calenda, che fa fake news sui diritti Lgbt, nel suo partito ha l’onorevole Costa, che ha lavorato alla modifica dell’articolo 4 di cui parlavo prima perché limitava la libertà di espressione secondo Calenda. La libertà di espressione che garantisce l’articolo 4 è uno specchietto per le allodole per le persone Lgbt+. Gualtieri dal canto suo non si è speso: la destra va contro i nostri diritti, ma gli altri non fanno nulla per cambiare gli errori che vengono commessi. Pensiamo alla legge voluta da Salvini sulla doppia genitorialità: cambiare sui documenti dei minori la voce “genitore o chi ne fa le veci” di una legge che esiste dagli anni ’40 per inserire “madre e padre” è ledere i diritti di tutti. Chi si dice progressista non è riuscito a fermare questa deriva.

Non ha citato Raggi. Eppure nel Decimo Municipio il Partito Gay sostiene il candidato presidente del Movimento 5 Stelle Alessandro Ieva.

Quello su Ostia è un accordo di carattere locale arrivato tramite il dialogo con la precedente presidente Di Pillo, che avevamo già intervistato all’epoca come associazione. Lei ha rispettato per quelle che sono le competenze municipali le promesse su azioni inclusive, organizzando a Ostia il primo Pride, e abbiamo visto che su Ostia rispetto ad altre parti della città c'è un approccio differente alle nostre tematiche, c'è stata la possibilità di instaurare un rapporto perché c’è un'altra gestione, è come fosse un altro Comune. Abbiamo ritenuto che in quel territorio la coalizione potesse essere utile anche sulla base delle esperienze. Va ricordato però che votare il Partito Gay significa comunque dare un voto indipendente, se non saremo convinti di qualcosa non voteremo, dare un voto a noi è dare un voto per la comunità Lgbt come coalizione indipendente.

Parliamo anche di alcuni temi "caldi", fondamentali sia per questa campagna elettorale sia per la città: partiamo dai trasporti.

Come Partito Gay stiamo lavorando affinché Roma possa far crescere la sua economia ripartendo anche dai trasporti pubblici e da un sistema di smaltimento dei rifiuti ecosostenibile e funzionante. È necessario investire su mezzi più sostenibili e all’avanguardia, svecchiare il parco circolante altamente inquinante e assicurare i collegamenti tra centro e periferie aumentando la frequenza delle corse, attualmente molto al di sotto di quanto sarebbe necessario. Spesso gli autobus sembrano carri bestiame. A oggi gli investimenti sono stati pochi e solo per il centro, sono stati acquistati bus elettrici solo per il centro e molti sono rimasti inutilizzati, invece dobbiamo usare i fondi del Pnrr per fare investimenti mirati e non emergenziali: nuovi mezzi per il trasporto su ferro, usare l’elettrico dove possibile e veicoli ibridi nell’attesa di una decisa accelerata sull’elettrico. Serve inoltre un accurato piano manutenzioni per assicurarsi che i mezzi possano circolare e non si fermino per strada.

E sul fronte rifiuti?

Sul fronte rifiuti, servono investimenti per realizzare impianti di ultima generazione in grado di rispondere alle esigenze di riuso e riciclo per avviare un circolo virtuoso. Il tema della sostenibilità ambientale è tra quelli al centro del nostro programma, insieme con quello dell’inclusività sociale.  Dobbiamo avere la possibilità di realizzare impianti di smaltimento ecosostenibili a Roma, non si può pensare possa avvenire altrove, e dobbiamo lavorare anche sulla differenziata, è evidente che i rifiuti non sono correttamente differenziati. Parlando di riuso, sarebbe interessante utilizzare capannoni e immobili comunali che si trovano in periferia, a oggi abbandonati, riconvertendoli a laboratori destinati al riuso, magari per la plastica o i tessuti, in una partnership pubblico-privato. In Italia abbiamo grandi stilisti e grandi esponenti del design e vorremmo coinvolgerli.

Quali sono le aspettative per queste elezioni?

Far sì che la comunità Lgbt+ si senta rappresentata. Il voto dato a noi sarò determinante per un eventuale ballottaggio, e non è un voto perso, ma per i diritti.

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