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Domenica, 2 Ottobre 2022
Elezioni Comunali Roma 2021 Centro Storico / Piazza della Bocca della Verità

Elezioni Roma, Gualtieri apre la campagna del Centrosinistra: "Sia gioiosa, umile, capace di visione"

Il candidato del Pd davanti a oltre 1.000 persone in piazza Bocca della Verità ha ribadito il suo programma. Zingaretti senza freni: "Noi siamo politica che guarda e prova a risolvere i problemi"

“Una città più pulita, più semplice, dove sia più facile muoversi”. È questa la Roma che ha in mente Roberto Gualtieri, candidato Sindaco alle prossime elezioni del 3 e 4 ottobre, che ieri giovedì 2 settembre ha aperto a piazza Bocca della Verità la sua campagna elettorale. 

Dal palco l’ex ministro delle Finanze ha potuto rendersi conto della grande partecipazione, tra l’altro sottostimata dallo stesso candidato: erano ben più di 1.000 le persone presenti, inclusi candidati e candidate dai territori che animavano i gazebo divisi per Municipio e quelli di ogni lista: Pd, Roma Futura, Demos, Sinistra Civica Ecologista, PSI, Europa Verde e la Civica di Gualtieri. 

"No alla retorica di destra"

“Ci aspettano 30 giorni di campagna che voleranno – ha annunciato il candidato della larga coalizione di Centrosinistra – facciamola gioiosa, positiva, capace di una visione, umile, determinata e spieghiamo l’importanza del voto utile per arrivare bene al ballottaggio e sfidare una destra che a Roma è sempre quella di Alemanno e Storace e dietro la retorica su Giulio Cesare e Ottaviano Augusto nasconde la sua storica subalternità alla Lega e alla sua visione antiromana”. Una chiara stoccata al competitor Enrico Michetti, accusato più volte di fare continui riferimenti alla Storia di Roma più che proposte concrete per la città. 

"Roma città cosmopolita"

“Voglio che questa sia l’ultima campagna in cui dobbiamo parlare di ordinaria amministrazione – ha proseguito Gualtieri -. Dobbiamo occuparci di grandi progetti, di come affrontare le grandi sfide per il futuro”. Insomma, che uno sfalcio d’erba non sia più annunciato in pompa magna, ma rientri nella quotidianità di un’amministrazione competente. “Roma è una grande capitale europea, una città cosmopolita – ha ricordato Gualtieri – che ora ha l’opportunità irripetibile di affrontare i suoi problemi facendo anche leva sulle risorse nuove e consistenti del Recovery Plan”. 

Le promesse e i numeri

Una piattaforma digitale integrata da lanciare a giugno 2022, 100 parchi fruibili, 1000 comunità energetiche sui territori e 100 aree per atletica e sport di base. E ancora “una città ridisegnata all’insegna della prossimità e della cura, una città che faccia sentire meno soli, che sia per donne, giovani, crei lavoro e opportunità”. Questi gli impegni presi dal candidato davanti ai suoi elettori. 

Zingaretti "punge" Raggi

Prima di lui, un accoratissimo Nicola Zingaretti ha lanciato le sue tre parole chiave di questa campagna elettorale: “Fatica, soluzione e speranza” ha spiegato il governatore del Lazio, che non ha resistito e ha tirato in ballo l’attuale Sindaca Virginia Raggi: “Qualsiasi cosa accada in questa città è colpa della Regione – ha tuonato -, ma vorrei ricordare quello che il Lazio è riuscito a fare, anche a Roma, per fronteggiare la pandemia. Meno male che la sanità non è competenza del Comune oppure oggi parleremmo di una tragedia”.  

"Siamo la politica che risolve i problemi"

“Siamo qui per iniziare con fatica una battaglia culturale, politica e sociale – ha proseguito l’ex segretario del Pd – ovvero ridare a Roma un grande Sindaco, per coloro che vivono e amano questa città e vogliono continuare a starci liberamente. Facciamo una campagna spalla a spalla guardando negli occhi le loro sofferenze”. La seconda parola chiave è “soluzione”: “Non è vero che i grandi problemi di Roma non hanno soluzione – ha quasi urlato Zingaretti -, perché c’è una politica che i problemi li crea, un’altra che li cavalca, noi siamo quelli che i problemi li guardano e li vogliono risolvere. Roma ce la farà, perché i disastri di questi anni non sono figli del caso”. 

Infine la “bandiera della speranza che va impugnata rivolgendosi a quella Roma che non ha piegato la testa. Ha sbagliato chi ha puntato alla divisione e all’idea che non si può stare insieme. Siamo tanti, differenti, ma uniti per voltare pagina”. 

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