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Elezioni Comunali Roma 2021

Elezioni Roma, tra Gualtieri e Calenda primo confronto (a distanza) in tv

Il candidato Pd vuole Roma "città a 15 minuti", il leader di Azione "serve pragmatismo". Per le alleanze banco di prova al ballottaggio, Calenda: "Nel caso voterò Gualtieri ma non entrerei in sua amministrazione"

La campagna elettorale entra nel vivo. Botta e risposta a distanza tra Roberto Gualtieri, candidato Pd alle primarie per il sindaco di Roma, e Carlo Calenda, l’ex dem oggi leader di Azione che già da tempo si è sfilato dalla coalizione. In corsa verso il Campidoglio senza passare dai gazebo del 20 giugno. Palco di confronto 'Mezz'ora in +' su RaiTre.

Il centrosinistra vuole ribaltare la sonora sconfitta delle amministrative del 2016, quando il M5s conquistò Palazzo Senatorio con Virginia Raggi, oltre a tredici municipi su quindici. Solo il I e il II, ossia il Centro Storico e i Parioli, si tinsero di “rosso”. 

Elezioni, il centrosinistra vuole riconquistare le periferie

Una campagna elettorale a tappe, le periferie i territori da riconquistare. “Sono partito dalle periferie romane che in questi anni non sono cresciute e hanno visto l’aumento delle disuguaglianze, luoghi abbandonati dal punto di vista amministrativo” - ha detto Gualtieri intervistato da Lucia Annunziata. “Roma deve diventare una città che si prende cura di tutti i suoi abitanti e deve avere un sindaco che si preoccupa di tutti i servizi e dei diritti sociali di tutti, dal welfare al lavoro, facendo il portavoce dei diritti sociali e civili”.

Gualtieri vuole Roma "città a 15 minuti"

Nei giorni scorsi i sopralluoghi a Centocelle e Massimina: “Qui è dovuta intervenire la Regione Lazio per fare strade e marciapiedi”. Il progetto del candidato Pd è quello di Roma “città a 15 minuti”, dove ogni cittadino possa avere tutti i servizi essenziali entro quella percorrenza. “Servono quartieri con i servizi, bisogna consentire ai romani di spostarsi: ecco perchè lavoriamo sulla mobilità”.

Le periferie? "Riqualificate solo grazie alla Regione Lazio"

Dopo aver segnalato i ritardi della Giunta Raggi, “425 milioni assegnati a Roma da anni per ammodernare le metro A e B che non sono stati ancora spesi”, Gualtieri ha chiesto il commissariamento delle grandi opere a rischio: tra tutte il Ponte dei Congressi e la  tranvia TVA (Termini - Vaticano - Aurelio). “Vanno affidate a dei commissari”, da qui l’appello a Raggi: “Se non si fa questo intervento rischiamo che la linea più importante non prenda i soldi e che se ne faccia un’altra, discutibile, come la tranvia sui Fori Imperiali che devono invece diventare parco archeologico”. Per quanto riguarda il Ponte dei Congressi, ha aggiunto, “non possiamo permetterci che ci siano i cantieri lungo il raccordo durante il Giubileo”. 

Impietoso il giudizio sull’amministrazione guidata da Raggi. "Ho collaborato molto bene col M5S al governo nazionale e lo faccio ancora adesso ma l'amministrazione di Roma ha lavorato male e lo sanno tutti i cittadini romani". Sfumata l’alleanza giallorossa (Pd-M5s) per una candidatura unitaria per il Campidoglio, si guarda al ballottaggio. I voti dell’elettorato grillino potranno essere l’ago della bilancia. “Se chiederò i voti della Raggi? Li chiederò a tutti i romani, anche agli elettori di Calenda, rispetto a quello che è il più verosimile avversario, il candidato o la candidata del centrodestra. Sono fiducioso di avere questo sostegno". 

L'incognita ballottagio, Calenda: "Nel caso voterò Gualtieri"

Ballottaggio, la grande incognita. Ma se dovesse rimanere fuori dal secondo turno Calenda voterà Gualtieri, “l’ho già detto ma quando ho chiesto al Pd se mi sosterranno in caso vada al ballottaggio con Raggi non mi hanno risposto". Difficile, secondo il leader di Azione, veder convergere i voti degli elettori del Pd su Raggi, “non sono valigie che si spostano”.

Calenda, programmi e banchetti: curriculum ai romani

I programmi di Calenda su rifiuti, trasporti e verde e i dossier per i quindici municipi di Roma sono già pronti e disponibili: da domani 60 banchetti di Azione in tutta la città, circa 1500 volontari per spiegare porta a porta il futuro di Roma secondo Calenda. “Mi presenterò con una lettera per spiegare chi sono, cosa ho fatto, così i cittadini si faranno un'idea del candidato. E' importante sapere anche cosa hai fatto nella vita". L'ormai famoso curriculum a tutti romani. “Roma è una tragedia. Ad esempio le metropolitane non hanno fatto la revisione e il prossimo anno rischiano di fermarsi. Quando la situazione è così critica le soluzioni devono essere specifiche e calate sul territorio, bisogna essere pragmatici”. 

Per Roma “serve una squadra di persone competenti, c’è una classe dirigente da cambiare”. Il suggerimento è anche per Gualtieri, “si deve scrollare di dosso la classe dirigente locale, deve fare piazza pulita o non si cambia niente, nemmeno Superman ce la farebbe". 

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