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Elezioni Comunali Roma 2021

Elezioni Roma: fallisce il (nuovo) pressing di Salvini su Bertolaso, candidato che piace anche a Calenda

Dall’ex capo della Protezione Civile l'ennesimo ‘no’ al leader della Lega, resta in attesa l’uomo di FdI Andrea Abodi. Calenda: “Tra Raggi e Bertolaso voterei il secondo tutta la vita”

Virginia Raggi si è imposta, Carlo Calenda corre da mesi per la sua strada mentre il Pd gioca la carta Roberto Gualtieri. Obbligato il passo indietro di Nicola Zingaretti. La scheda elettorale delle prossime amministrative di Roma è quasi completa: così adesso anche il centrodestra dovrà indicare il suo candidato sindaco. La coalizione è ancora in cerca della quadra, del nome “forte” che possa conquistare Palazzo Senatorio.

Il pressing della Lega su Bertolaso

Fallito l’ennesimo pressing di Matteo Salvini su Guido Bertolaso. L’ex numero uno della Protezione Civile continua a sfilarsi dalla corsa: "Per i romani Guido Bertolaso sindaco sarebbe un incubo” - aveva detto declinando l’ennesimo invito a scendere in campo. Un programma rigido quello pensato dall’ex capo della Protezione Civile per Roma: dal centro storico chiuso ad auto normali e ad auto blu, ai termovalorizzatori per bruciare i rifiuti, idrogeno verde per i mezzi pubblici, autovelox lungo l'Olimpica, Cristoforo Colombo e l'Ostiense. Tolleranza zero per la sosta selvaggia con “ganasce per chi parcheggia in seconda fila”. “Un programma irrealizzabile - la constatazione di Bertolaso - mi metterebbe contro tutto e contro tutti”. Tanto “rivoluzionario” che il leader della Lega, il maggior sostenitore di Bertolaso candidato sindaco a Roma, avrebbe anche ceduto carta bianca su programma, nomi e liste. Niente da fare. Bertolaso è fermo nel voler concludere il lavoro in Lombardia e poi “tornare a fare il nonno”. Lo ha ribadito a Salvini anche ieri all’ombra del palazzo della Regione. 

Il vertice del centrodestra per scegliere il candidato sindaco di Roma

Domani il nuovo vertice del centrodestra, difficile però che usciranno i nomi per le prossime comunali: si parlerà infatti di lavoro. Una o due settimane ancora, poi la decisione: “Si vota a ottobre quindi l'importante è che prima o poi ci ci siano" - ha detto Salvini. Il cruccio su Albertini a Milano e su Bertolaso a Roma. “Se non c’è nessun veto sono l'uomo più felice del mondo, da milanese di nascita e romano di residenza" - sottolinea Salvini, che chiede ai compagni di coalizione "un gesto d'amore per queste città, per Roma e per Milano", che si tradurrebbe come "un passo indietro come partiti: io lo faccio anche domani mattina". Dopodiché "faccio parte di una squadra dunque serve il consenso di tutta la squadra", tuttavia "se non ci fossero le condizioni siamo ovviamente in grado di fare scelte altrettanto importanti". Bertolaso dunque continua ad essere “il miglior candidato sindaco per Roma”, Lega e Forza Italia ne sono convinti. Attende l’uomo di Fratelli d’Italia: il manager Andrea Abodi. Con lui anche i papabili: tra i “soliti” Maurizio Gasparri, tra i meno il giornalista ed ex deputato M5s Emilio Carelli. 

Anche parte delle forze di centro “tifano” per la discesa in campo Bertolaso. “E’ certamente una proposta autorevole, su cui siamo pienamente disponibili. La Capitale ha bisogno di un primo cittadino in grado di renderla competitiva con le grandi metropoli europee e, a nostro giudizio, Bertolaso rappresenta una candidatura assolutamente credibile e forte. Nell'auspicio che Bertolaso decida davvero di mettersi a disposizione della comunità capitolina e che il centrodestra lavori per una coalizione unitaria e ampia in tempi rapidi e concreti, noi confermiamo la nostra disponibilità al dialogo e al confronto democratico” - hanno scritto in una nota congiunta il responsabile del comitato promotore Cambiamo Roma, Massimo Pezzella, e il segretario romano dell'Unione di Centro, Roberto Riccardi. 

Carlo Calenda: "Tra Raggi e Bertolaso voterei il secondo tutta la vita"

Bertolaso che se arrivasse al ballottaggio con Raggi riceverebbe anche il voto di Carlo Calenda. "Raggi non la voterei mai nella vita. Non penso che i partiti spostino i propri voti da questa o quell'altra parte, ma se mi viene chiesto un giudizio qualitativo tra Raggi e Bertolaso io voto il secondo tutta la vita, anche se mi sembra molto determinato a non candidarsi" - ha detto il leader di Azione e candidato sindaco di Roma intervenendo alla trasmissione L'aria che tira, in onda su La7.

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