Elezioni Comunali Roma 2021 Ostia

Elezioni Municipio X, al ballottaggio Picca e Falconi. Caporetto M5s, i pentastellati perdono la loro roccaforte

Monica Picca, esponente della Lega e candidata del centrodestra, al suo secondo ballottaggio questa volta sfiderà Mario Falconi, proiezione del Pd e candidato del centrosinistra. Fuori dai giochi Alessandro Ieva del Movimento 5 Stelle

Monica Picca del centrodestra da una parte. Mario Falconi del centrosinistra dall'altra. Sarà questo il ballottaggio che dirà chi sarà il prossimo e nuovo minisindaco del parlamentino di Ostia. Fuori dai giochi, invece, il Movimento 5 Stelle. 

Una Caporetto per i pentastellati che perdono circa dieci punti percentuali in quattro anni nel X Municipio. Un dato a sorpresa, considerando che il municipio del mare di Roma negli ultimi anni è stato considerato una roccaforte grillina con una martellante campagna social coordinata da Paolo Ferrara, consigliere (uscente?) in Campidoglio e deus ex machina del M5s ad Ostia. Come quarta forza, oltre il 10%, la lista Calenda con il candidato presidente Andrea Bozzi che ha raccolto oltre 8mila voti, ben cinquemila in più rispetto al 2017 quando si presentò con due liste civiche e il chiaro intento di trasformare Ostia in un comune autonomo. Staccatissimi gli altri.  

Il ballottaggio Picca-Falconi

Sconfitta al ballottaggio da Giuliana Di Pillo, candidata del Movimento 5 Stelle, alle elezioni del 2017, Monica Picca ci riprova. Classe '71, laureata in Lettere con specializzazione storico-artistica, ha insegnato per 24 anni nelle scuole del Municipio X. A sostenerla sono Lega Salvini Premier, Lista Civica Michetti Sindaco, Giorgia Meloni Fratelli d’Italia, Rinascimento Sgarbi, Civica Picca Presidente e Forza Italia (qui la sua intervista a RomaToday).

Picca, stando ai dati, ha ottenuto oltre 31mila preferenze, superando il 39%. A trascinare la coalizione del centrodestra Fratelli d'Italia, con oltre 14mila voti il doppio della Lega che aveva in Monica Picca la rappresentante nell'ultima consiliatura municipale. A contendere il posto da presidente del X Municipio, Mario Falconi, medico di famiglia e cardiologo che da anni vive e lavora a Ostia. 

Falconi è il candidato presidente della coalizione di centrosinistra, ed è sostenuto da Pd, Europa Verde Ecologista, Roma Futura, Sinistra Civica Ecologista, Demos e Civica Gualtieri Sindaco. Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, segretario nazionale della FIMMG, vice presidente vicario dell'Enpam e attualmente presidente del Tribunale dei Diritti e dei Doveri del Medico, Falconi (qui la sua intervista a RomaToday) ha ottenuto oltre 20mila preferenze (di queste oltre 12mila dal Partito Democratico), ossia oltre il 26%. Un buon risultato per i Dem che, nel 2017, con Athos De Luca candidato superarono di poco il 13% restando fuori dal ballottaggio. 

La debacle del Movimento 5 Stelle

A far rumore la fragorosa sconfitta del Movimento 5 Stelle. Lo dicono i numeri. Impietosi. Nel 2016 il X Municipio, che non aveva potuto scegliere il suo presidente perché commissariato, portò alle urne 97.060 elettori. Di questi, ben 42.385 scelsero il M5S. Un dato schiacciante con un 43,87% complessivo alle comunali. Con le elezioni del 2017, i 67.125 votanti scelsero i pentastellati 19777 volte con l'allora candidata Giuliana Di Pillo (che poi divenne presidente battendo proprio Monica Picca al ballottaggio) al 30,21%

Ostia, e tutto il X Municipio, in questi anni di amministrazione Raggi è stata vista come la roccaforte inespugnabile dei grillini. La scelta ricaduta su Alessandro Ieva, già vice presidente e assessore all'ambiente, era stata "benedetta" dai big del Movimento, in primis Paolo Ferrara, per qualcuno il presidente ombra del municipio in questi anni. Eppure le urne hanno dato un giudizio severo: l'elettorato del Decimo ha bocciato nettamente l'amministrazione a 5 Stelle. Ieva ha ottenuto poco più di 16mila preferenze sugli oltre 74mila votanti, ossia un quorum del 20%. 

Deluso, Ieva, ha così commentato: "Credo di poter dire che, se oggi il nostro Municipio guarda con fiducia al futuro, lo deve anche e soprattutto al lavoro che, senza risparmiarci, abbiamo svolto in questi tre anni e mezzo. Lasciamo a chi governerà una programmazione finanziaria molto importante e questo lo abbiamo fatto per il bene del territorio e dei nostri concittadini, senza alcun calcolo politico. Purtroppo non è bastato a garantirci la riconferma. Accettiamo, come sempre, la volontà dei nostri concittadini. Prendiamo atto di questa sconfitta e riconosciamo l'esito del voto. Aver perso non significa disimpegnarsi dall'impegno civico. Questa non è la fine, ma l'inizio di un nuovo percorso da compiere insieme", dichiarazioni che ricalcano quelle di Virginia Raggi. Anche lei uscita con le ossa rotte da queste elezioni. 

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