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Elezioni Comunali Roma 2021

Elezioni comunali 2021, intervista a Gian Luca Gismondi candidato sindaco con il MSI

Politiche sociali, ordine pubblico e sicurezza: i pilastri della politica del MSI

“Mi sono stancato di affidare la guida di Roma a persone che si sono dimostrate incompetenti. Da anni non ho più riferimenti politici. Non mi sento rappresentato da nessun partito”. A parlare è Gian Luca Gismondi, candidato sindaco con il Movimento Idea Sociale alle prossime elezioni amministrative del 3-4 ottobre.

Dalle politiche sociali, all’ordine pubblico e alla sicurezza, passando per la tutela del commercio. Sono queste le tematiche su cui Gian Luca Gismondi, aspirante primo cittadino, ha costruito il programma elettorale. Tra le priorità, la questione rifiuti: “Un problema molto sentito in questo momento dai romani – ha spiegato al nostro giornale – Ne sono un esempio i cinghiali in giro per Roma”. La ricetta per risolvere i disagi è – per il MSI – la costruzione di termovalorizzatori. “Quattro – ha spiegato Gismondi – uno per ogni zona: nord, sud, est, ovest”.

Gran parte del programma elettorale, presentato dal candidato durante un’intervista ai nostri taccuini, riserva ampio spazio alle politiche sociali: “Nelle graduatorie si dovranno preferire i figli delle famiglie italiane indipendentemente dal reddito perché ci sono famiglie che non sanno più dove mandare i figli. Ripristineremo le colonie estive per famiglie con reddito annuo non superiore ai 25mila euro perché non tutti possono permettersi i centri estivi”.

Attenzione rivolta anche agli anziani: “Costruiremo più centri anziani perché hanno pochi luoghi di svago, loro hanno contribuito alla crescita dell’Italia”. E ancora “palestre sociali con un tetto massimo di 40 euro mensili – inoltre – un supporto alle famiglie italiane che in questo momento sono quelle più bistrattate”. Dagli alloggi agli asili: “In tutte queste graduatorie va privilegiata prima la famiglia italiana e poi quelle straniere che si sono integrate nella società”.

Con l’obiettivo di salvaguardare la sicurezza e tutelare il commercio, la politica di Gismondi si baserà sul “monitoraggio delle attività commerciali gestite da stranieri perché impegnate in attività illecite, attività non in linea con il decoro della città e non rispettano le norme. Se non in regola, chiusura per tre anni”. Infine, la richiesta di poteri speciali per il sindaco – soprattutto in tema di sicurezza – e appalti assegnati con gare pubbliche. “I cittadini devono votare noi se vogliono la fine degli inciuci tra partiti. Siamo noi l’unica alternativa”.

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