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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Elezioni Comunali Roma 2021

Elezioni comunali, Calenda contro la malamovida: “La Sinistra dimentica che decoro e sicurezza vanno tutelati”

Il leader di azione all’attacco di Gualtieri: “Nel suo programma sicurezza e movida non compaiono. Così dilaga la destra”

Notti insonni causate dagli schiamazzi. Chi vive nei quartieri più frequentati dopo il crepuscolo, da San Lorenzo ad Ostiense, conosce bene il fenomeno. C’è chi lo definisce malamovida. In realtà è un problema che, soprattutto in estate, viene molto avvertito. Ma che spazio trova nella campagna elettorale?

La sottovalutazione del problema

“Nel programma di Gualtieri, le parole decoro e movida praticamente non compaiono mai” ha fatto notare Carlo Calenda che, alla questione, ha dedicato una parte del proprio programma elettorale. Secondo il leader di Azione non è un caso il fatto che la materia, nel campo del centrosinistra, non sia contemplata. Ed anzi l'assenza è sintomatica di “un atteggiamento molto diffuso nella sinistra”.  In qualche modo si tende a sottovalutare un fenomeno “facendo finta che non esista”.

La difesa dei più deboli, una cosa di sinistra

Ma così facendo, secondo Calenda, si producono due conseguenze. Non si tutelano le persone che vivono nei luoghi della movida. E si lascia il campo libero a chi, dagli opposti schieramenti, non può far altro che avvantaggiarsene.“La difesa del decoro urbano, la difesa delle persone che vivono nei posti dove la movida ha luogo e dove non si deve trasformare in malamovida è la difesa dei più deboli. E’ la cosa più di sinistra che uno possa immaginare. Se non lo si comprende non si capisce perchè la destra, nelle periferie e non solo, guadagni campo”. Cosa fare quindi? 

Le proposte contro la malamovida

La ricetta di Calenda contro quella che definisce “la malamovida” è fatta da “cose ovvie” che hanno il fine “di avere i ragazzi per strada, senza che la strada si trasformi in far west”. Come fare? Ad esempio andando a controllare a chi vengono venduti gli alcoolici, preservando i minori. E poi “verificando che i minimarket non vendano alcool fino alle tre di notte” cosa che rappresenterebbe un deterrente al consumo notturno di alcool. Calenda suggerisce anche il ricorso al daspo urbano verso chi  si rende protagonista di risse o episodi di ubriachezza molesta.

Il decoro ed il piacere di vivere in città

“Il decoro urbano è il pilastro su cui si fonda il piacere di vivere in una città” ha ribadito il leader di Azione “ed il fatto che ci si azzuffi nelle piazze romane portandosi dietro litri e litri di cose da bere, comprate in modo illegale, non è positivo. E' il disastro” . E lo diventa, secondo Caldenda, “non certamente per ricchi e potenti che possono comprarsi casa da un'altra parte" ma  “per tutti quelli che rimangono ostaggio di quella situazione, gli anziani, le persone che vivono nelle periferie”. Difendere il decoro urbano, significa quindi secondo tale ragionamento andare difendere queste ultime persone, le più deboli. E, per il leader di Azione “è la cosa più di sinistra che uno possa immaginare”.

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