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Foto ANSA/CLAUDIO PERI

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Letta: "Faremo le primarie e ci sarà Gualtieri per il PD. Raggi? Pietra d'inciampo per l'alleanza con il M5s"

Enrico Letta ha intenzione di vincere le prossime elezioni amministrative. Nei giorni scorsi l'incontro con l'ex premier per aprire a un’alleanza con il M5S ma senza Raggi

Sì alle primarie e sì alla possibile alleanza con il M5s ma senza Raggi. Enrico Letta, neo segretario del Partito democratico dopo l’uscita di Nicola Zingaretti, torna a parlare del ‘caso Roma’ in vista delle prossime elezioni amministrative che si svolgeranno in autunno (10-11 ottobre). E lo fa nel salotto di Lilli Gruber durante la trasmissione ‘Otto e mezzo’ di La7.

“Nei prossimi giorni apriremo il dossier di Roma, penso che faremo le primarie. Ci sono diversi candidati, tra cui Gualtieri del PD – ha detto Letta nella serata di venerdì - Ma è vero che su Roma il nostro giudizio sul sindaco uscente non è lo stesso di quello dei 5 Stelle, e rischia di essere una pietra di inciampo. So di giocarmi l'osso del collo su questa partita, ma ce ne sono anche altre importanti”.

L’incontro tra Letta e Conte, primo passo verso la possibile alleanza

E mentre l’idea delle primarie per scegliere il candidato del centrosinistra inizia a diventare concreta, un primo passo viene fatto anche verso una possibile alleanza per la sfida di ottobre tra il partito di Conte e quello di Letta: nei giorni scorsi si è svolto l’incontro il leader del Partito democratico e il leader del Movimento Cinque Stelle. Da entrambi impressioni positive, preludio di una nuova intesa che segue quella del governo Conte II.

“Un primo faccia a faccia, molto positivo, tra due ex che si sono entrambi buttati, quasi in contemporanea, in una nuova affascinante avventura" scriveva Letta su Twitter a margine dell’incontro. "Si apre un cantiere, il Pd sarà un interlocutore privilegiato per il nuovo Movimento Cinque Stelle, ci sarà un dialogo costante per creare una giusta sinergia perché chi va da solo rischia di essere meno efficiente" aveva commentato, invece, Giuseppe Conte.

“Non sono tornato per vivacchiare”

Enrico Letta non ha nessuna intenzione di perdere la partita su Roma, prima vera sfida del nuovo partito. "Se sono cattivo o no dipende da cosa si intende per cattiveria. Oggi sono più determinato: ho imparato tante cose. Se sono tornato non è per vivacchiare, non voglio guidare la coalizione verso la sconfitta. Devo sistemare le cose e cercare di vincere le prossime elezioni”.

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