Elezioni Comunali Roma 2021

L'ex grillina si candida alle primarie di centrosinistra: "Perchè votare me? Sono coerente e conosco la città"

Cacciata dal M5s nel 2018, è la prima candidata donna nella coalizione: sfiderà Gualtieri, Caudo, Zevi e Ciani

L'ex pentastellata Cristina Grancio è l'unica candidata donna nelle primarie di centrosinistra. Nella coalizione concorrerà con il Partito Socialista Italiano, a cui è approdata lo scorso febbraio. Con l'addio di Monica Cirinnà e in attesa dell'ufficializzazione della candidatura di Imma Battaglia è, al momento, la sola donna che abbia annunciato l'intenzone di cimentarsi nelle prossime  primarie di coalizione. 

Grancio lei ad aprile, commentando una sua possibile adesione alle primarie del centrosinistra, era sembrata piuttosto netta. Aveva dichiarato infatti che la sua partecipazione avrebbe finito per diventare un favore al PD che non aveva candidate. Cosa le ha fatto cambiare idea?
 
Continuo a pensare che una candidata donna faccia comodo all’azionista di maggioranza. E credo che non sia positivo il fatto che non ce ne siano nell’ambito della coalizione. Quindi rimango della stessa idea. Rispetto alla mia dichiarazione di aprile è cambiato solo un aspetto: il partito ha deciso d’investirmi di questa opportunità. Ed io ho deciso di coglierla.
 
Quale crede sia il contributo che il PSI possa dare ad una coalizione composta da 20 alleati?
 

Io penso che il Partito socialista italiano sia stato coraggioso. Ha avuto il merito di uscire allo scoperto, quando spesso si viene più premiati restando dietro le linee. Lo ha fatto puntando sulla sottoscritta, una donna con un percorso politico difficile che però ha mostrato coerenza. E sono contenta che lo abbia fatto la federazione romana che, anche con questa candidatura, mostra l’intenzione di tornare in prima linea. Quindi, a ben vedere, la dote del PSI alla coalizione potrebbe essere rappresentata proprio dal coraggio che ha mostrato nel propormi la candidatura.
 
Ma perchè un elettore di centrosinistra dovrebbe preferire Grancio a Gualtieri?
 
Perchè vengo da cinque anni vissuti nel territorio, a contatto con le problematiche di questa città. Cinque anni durante i quali ho mostrato di essere coerente anche quando questo ha comportato entrare in contrasto con una realtà, il M5s, che in quel momento era in totale ascesa.
 
Ma quindi sta dicendo che, al di là della coerenza, è meglio premiare persone che abbiano già amministrato il territorio e che conoscono Roma...
 
Direi che serve qualcuno che abbia vissuto sulla propria pelle le sofferenze di questa città
 
Raggi però è romana ed ha esperienza amministrativa. Cosa non ha funzionato nel suo caso?
 
Virginia Raggi  non ha avuto la possibilità di scegliere. E quindi è stata un sindaco senza nessuna autonomia. Il maggior problema, nel suo caso, possiamo sintetizzarlo così.
 
A proposito di esperienza, lei prima di diventare consigliera aveva fatto parte del tavolo della Libera urbanistica. Ha quindi studiato prima da attivista lo stadio di Marino, poi quello “fatto bene” di Raggi. Qual è il più impattante? 
 
Considero entrambe progetti fortemente impattanti per la città. Parliamo infatti di due operazioni che non avrebbero finito per offrire nessun reale contributo a Roma. Al contrario avrebbero finito per crearle dei grossi problemi. In definitiva si trattava di due progetti da bocciare.
 
Invece quali sono dei progetti da promuovere, quali le misure più urgenti da mettere in campo durante i primi cento giorni di mandato?
 
Ritengo sia necessario lavorare in chiave sinergica. Tante sono infatti le azioni da mettere in campo. Partirei dal decentramento amministrativo, un aspetto cui mettere mano subito sul piano normativo per migliorare la gestione ordinaria della città. 
 
Quindi punterebbe sul decentramento...
 
Certo. E vorrei investire molto anche sulla partecipazione. Per poter contrastare i poteri che impediscono uno sviluppo serio, equilibrato, Roma ha bisogno di puntare sul coinvolgimento. Chiaramente ritengo si debba mettere mano anche a operazioni che possano far ripartire il lavoro, supportare la mobilità, ridurre il consumo di suolo. Io ritengo che la caratteristica più importante che deve avere un sindaco sia una visione d’insieme, perchè gli aspetti che ho indicato sono tra loro tutti concatenati.

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