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Municipio Tuscolano, la sinistra si compatta contro la presidente Lozzi: “Vogliamo la sfiducia”

Flash mob delle forze di centrosinistra davanti al sede del Municipio VII. Luparelli (Liberare Roma): “Lozzi ha aperto le porte alla destra. Con questa iniziativa lanciamo avvio d'un percorso unitario e democratico”

Bandierine dell’Europa in mano ed un grande striscione per ribadire il senso della propria mobilitazione. Una cinquantina di persone si sono incontrate, martedì 28, in piazza di Cinecittà. Davanti la sede del Municipio VII hanno rivendicato il proprio “No al sovranismo” chiedendo “la sfiducia a Lozzi”. La minisindaca, lasciando il M5s, si è infatti schierata a fianco del nuovo partito di Gianluigi Paragone.

L'unità a sinistra della Lozzi

“In questo municipio la destra non ha mai governato. Ora, grazie alla Lozzi e finora anche alla complicità della sua maggioranza a cinque stelle, è entrato dalla finestra. Noi però vogliamo che sia messa al voto subito una sfiducia - ha commentato Alessandro Luparelli, portavoce cittadino del movimento Liberare Roma - e con l’iniziativa di oggi diamo avvio ad un percorso unitario e democratico”. A sinistra dell’ex presidente grillina e del Movimento cinque stelle.

Il j'accuse del PD

L’atto di sfiducia, dovrebbe essere portato in aula dal gruppo consiliare del PD il cui segretario romano, oggi, era in piazza insieme alle associazioni ed ai movimenti che hanno sposato la protesta. “Basta raccontare bugie ai romani: i 209 miliardi di euro stanziati per il Recovery Fund hanno dimostrato chiaramente che senza Europa non ci puo' essere futuro per Roma e per l'Italia” ha commentato Andrea Casu, che ha attaccato la minisindaca perchè ha deciso di “anteporre la propria carriera personale agli interessi del territorio tradendo la fiducia degli elettori”.

La passarella dei sovranisti

In piazza anche l’ex capogruppo di SEL Gianluca Peciola ed Erica Battaglia, già presidente della commissione politiche sociali durante l’amministrazione Marino. Tra i manifestanti anche l’archeologo Francesco Laddaga che, proprio con la lista Marino, aveva sostenuto nella precedente consiliatura la presidente di sinistra Susi Fantino. “Temiamo che il municipio diventi passerella elettorale d’ un movimento sovranista e antieuropeista, da parte di chi rimpiange la perduta 'coerenza' del M5S e non si rende conto che, uscendo dal partito con cui è stata eletta, - ha commentato Laddaga riferendosi a Lozzi - dovrebbe avere la decenza di rimettere il suo mandato”.

La sfiducia del centrosinistra

La richiesta di dimissioni, come proposto dalle realtà che hanno inscenato il flash mob, dovrebbe essere presentata dal PD municipale e sostenuta dal consigliere di Liberi e Uguali Antonello Ciancio. Non è scontata l’adesione del centrodestra municipale mentre appare del tutto improbabile che arrivi l’appoggio della maggioranza pentastellata.

L'appoggio del M5s locale

Il capogruppo del M5s municipale Andrea Roy Guido, a poche ore dall’uscita di Monica Lozzi dal partito grillino, ha confermato che “l'intero gruppo consiliare continuerà a sostenere il nostro programma elettorale 5 stelle, già completato per oltre il 90%”. Difficile che la sfiducia abbia i numeri, in consiglio municipale, per essere votata. La protesta di piazza Cinecittà  ha quindi avuto un altro scopo. E’ servita per compattare le forze di centrosinistra in vista d’una campagna elettorale che, dopo la mossa di Lozzi e l’iniziativa odierna, può dirsi ormai cominciata.
 

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