Giovedì, 21 Ottobre 2021
Elezioni Comunali Roma 2021

Elezioni Roma: Michetti ancora assente, confronto all'americana per i tre candidati di centrosinistra

Gualtieri: "Chiederò agli elettori di Carlo e Virginia di votarmi perché credo che la mia candidatura sarà più forte di quella di Michetti e sono fiducioso che la maggioranza dei loro elettori mi sosterrà"

Un confronto tra candidati 'all'americana'. A Roma sul palco Carlo Calenda, Virginia Raggi e Roberto Gualtieri, con Enrico Michetti di nuovo assente. Un massimo di due minuti di tempo per rispondere, con un gigantesco cronometro a scandire i secondi, e domande secche da parte del direttore de La Repubblica Maurizio Molinari. È mancato solo il contraddittorio, ma non sono stati risparmiati gli attacchi nel pomeriggio di lunedì 20 settembre al teatro Palladium. 

Il primo a menare fendenti è stato Calenda. Il leader di Azione ha ricordato a Raggi di "aver fatto una lista della spesa completamente sballata con i fondi del Recovery" e di "non essersi letta i documenti del Pnrr". Poi ha criticato il Pd: "Bisogna votare me perchè Dem e M5s hanno fatto 'cagnara'". 

Raggi ha invece preso di mira soprattutto il Partito Democratico, forse per cercare di erodere consenso al competitor più vicino. "Dietro Gualtieri- ha detto- ci sono sempre le stesse facce e gli stessi nomi. Tutte persone che hanno fatto bellissime promesse elettorali che però non hanno mai mantenuto. E poi ci sono in lista gli accoltellatori di Marino. Gualtieri ha già una pistola alla tempia". 

Gualtieri ha risposto a tono a Raggi sul tema dei rifiuti. "Questa città non è stata governata- sono state le sue parole- serve una discarica di servizio per assicurare autosufficienza e sarà tanto meno invasiva quanto più sarà efficiente il ciclo dei rifiuti. La discarica è un falso problema se si fa funzionare tutta la filiera, ma sono contento che la sindaca mi dedichi un tweet al giorno. Roma oggi però ha una discarica: Raggi ha scelto di farla nelle strade e nelle piazze della città". 

"Chiedo il voto sulla base di un impegno serio e un lavoro duro sul programma, in grado di poterlo realizzare- ha ancora detto Calenda- in questi anni non è stato fatto niente. Basti pensare alle promesse della Raggi sul 70% di differenziata". A Calenda è anche arrivata una domanda sui referendum: "Quello sull'eutanasia l'ho firmato, mentre sulla cannabis sono favorevole purché attentamente regolamentata". 

Gualtieri ha chiuso ribadendo che "non ci saranno apparentamenti. Chiederò agli elettori di Carlo e Virginia di votarmi perché credo che la mia candidatura sarà più forte di quella di Michetti e sono fiducioso che la maggioranza dei loro elettori mi sosterrà". Raggi nell'ultimo intervento ha messo il turbo e velocemente ha ribadito "l'importanza della continuità" che solo lei può garantire. "Per questo mi candido" ha detto prima di ricordare tutto quello che ha realizzato nei suoi 5 anni. Due minuti dopo il confronto era finito. [Fonte Agenzia Dire]

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