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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Elezioni Comunali Roma 2021

Commercio: le proposte di Calenda per rilanciare il settore a Roma

Tra le idee, tutela e rilancio dei mercati rionali, riduzione della TARI, rispetto delle norme tra esercenti e inclusione delle imprese nella gestione degli spazi pubblici

Non solo Ama e Atac tra i problemi della città sollevati dal numero uno di Azione, Carlo Calenda, sebbene decoro e mobilità infieriscano sull'economia e sul rilancio complessivi della città, tantopiù dopo due anni di Covid-19.

"A Roma le difficoltà del commercio e della ristorazione iniziano prima della pandemia. Le imprese soffrono sia delle criticità generali della città, come i servizi pubblici disastrosi, che di problemi specifici del settore", così il candidato al Comune.

Per risanare il settore commerciale, della ristorazione e dell'artigianato, Calenda ha perciò presentato un lungo elenco programmatico con delle proposte specifiche per il commercio, distinguendo tra interventi orizzontali (applicabili in tutti i settori) e interventi verticali (su specifici aspetti).

Tra gli interventi orizzontali, si passa dalla gestione dei servizi pubblici, passando per i trasporti, la concorrenza tra attività commerciali fino alla la valorizzazione degli esercenti da parte del Comune e delle istituzioni.

Servizi pubblici

Maggiore qualità dei servizi pubblici a partire dalla "gestione dei rifiuti, servizio scadente per il quale gli esercenti pagano il doppio della TARI rispetto al resto d’Italia",si legge nel programma elettorale.

Mobilità

Torna la gestione del verde pubblico e la manutenzione stradale, ma da intendersi come danno per tutti quegli esercizi danneggiati da uno scarso decoro e poco attrattivi per la clientela, soprattutto in termini di sicurezza, "Implementare questi interventi è il primo passo per attirare turismo con maggiore qualità e propensione alla spesa".

Esercizi e attività

Un capitolo a sé riguarda la concorrenza sleale e il rispetto delle norme tra esercizi commerciali, soprattutto lato licenze e regolamenti. "Le regole ci sono, quello che manca sono i controlli", chiedendo che vengano aumentati soprattutto sulla vendita di alcolici, l'occupazione di suolo pubblico, del catalogo arredi e sull'abusivismo commerciale. Tra le proposte, il ripristino del corpo degli ispettori annonari, prendendo a modello Milano.

Rapporto tra esercenti e Comune

"Bisogna fornire un adeguato riconoscimento all’impegno dei molti esercenti, singoli o aggregati, che ogni giorno sopperiscono alle mancanze del Comune nella gestione degli spazi pubblici, spesso sostenendo dei costi aggiuntivi". Per rinsaldare questo rapporto, Calenda propone un ampio uso delle concessioni e l'adozione del Regolamento dei Beni Comuni, per includere le imprese nella gestione degli spazi pubblici.

Gli interventi verticali all'interno del programma elettorale di Calenda trattano invece problemi specifici dei luoghi in cui operano esercenti, ambulanti, commerciandi e addetti del settore.

Mercati rionali

Maggior definizione a un Piano mercati che riconosca e promuova le diverse tipologie dei mercati romani, "promuovendo dove possibile il modello del mercato di Testaccio, unendo quindi commercio e ristorazione", si legge nel dossier.

Distretti commerciali e imprese artigiane

Tra le proposte, la strutturazione di un protocollo tra Comune ed esercenti aggregati in distretti commerciali e artigianali.

"Gli esercenti potranno prendere in carico la gestione di alcuni servizi pubblici in cambio di facilitazioni amministrative, nelle strade, piazze e luoghi pubblici dove insistono le loro attività".

Per quanto riguarda l'artigianato, l'obiettivo è riconoscere e infrastrutturare le aree produttive "spontanee", adottando un atto di cessione al Nucleo Industriale Regionale della Regione Lazio, realizzando contestualmente un Centro per la Valorizzazione dell’Artigianato Artistico e Tradizionale.

Occupazione suolo pubblico e TARI

"È prioritario ridurre l'importo della TARI", tra le più alte secondo il candidato alle elezioni amministrative. 

Inoltre, "grazie al piano di sviluppo degli impianti di trattamento dei rifiuti sarà possibile ridurre del 20% tutte le tariffe al metro quadro, per una riduzione complessiva della TARI di 140 milioni di euro".

Sull'occupazione di suolo pubblico, per cui sono previste esenzioni e agevolazioni in virtù della crisi economica fino al 31 dicembre 2021, Calenda propone di stabilizzare le OSP Covid definendo un Testo Unico.

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