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Elezioni Roma, Cirinnà sfida i vertici: "Stop ai nomi calati dall'alto. Facciamo le primarie e vinca il migliore"

La senatrice dem: "Ben venga che ci siano nomi diversi pronti a mettersi in gioco: è una ricchezza"

Monica Cirinnà è, al momento, l'unica candidata dem pronta a scendere in campo per le elezioni comunali 2021 e diventare sindaca di Roma. Dopo aver rotto gli indugi nelle settimane scorse (leggi qui l'intervista), dopo le elezioni regionali e gli appelli di Zingaretti caduti nel vuoto, la senatrice, ex consigliera comunale della Capitale, ribadisce la strada da seguire per trovare il nome da contrapporre a quello che lei definisce "disastro Raggi". Lo fa rispondendo ad un articolo dell'Espresso in cui venivano segnalati nomi di big "buoni" per una possibile candidatura. 

La senatrice cita lo statuto del Pd che vuole le primarie come fondanti. L'intenzione è quella di ricordare "quanto siano centrali le primarie per il PD, considerate addirittura come elemento costitutivo. Rappresentano un rapporto diretto con la nostra gente che in troppi territori abbiamo perso e che dobbiamo, a tutti i costi, recuperare. Penso che le primarie abbiano, in questa fase politica, delle funzioni importanti : quella di provare a riunire il popolo del centro sinistra così deluso, rassegnato e disgregato, ma anche quella di offrire a coloro che non si riconoscono né nel “disastro Raggi” né nella prospettiva populista della destra, un luogo di ascolto, dialogo e partecipazione dove ripensare il futuro di Roma. Un futuro da costruire insieme ripartendo dalle identità ideali e culturali collettive e dei singoli".

Quindi Cirinnà smonta la strade del nome calato dall'alto: "Ogni città ha le sue specificità, la sua storia, il suo DNA. E per scegliere chi dovrà correre per la carica di sindaco è indispensabile confrontarsi con quelle specificità, quella storia, quel DNA. Se si vuole correre per vincere, naturalmente. La ridda di nomi che circola ormai da settimane e che dovrebbero calare dall'alto senza un confronto democratico, fa male al dibattito e allontana, invece che avvicinare, la nostra gente. Ogni comunità ha delle regole che sceglie per sé liberamente, un insieme di principi che, una volta stabiliti vanno rispettati".

Primarie unica via: "Il PD ha scelto, giustamente, di dare un ruolo centrale alle primarie: sarebbe incomprensibile fare diversamente. E lo sarebbe ancor di più se le primarie non coinvolgessero tutta l'area di centro sinistra, unita in una coalizione, che si rivolga a tutte le forze politiche, civiche e ai movimenti. Dal tavolo della coalizione prenderà vita il programma comune, frutto dell’ascolto delle forze sociali ed economiche, il regolamento delle primarie stesse e, solo dopo questi passaggi, la scelta dei candidati. Ben venga che ci siano nomi diversi pronti a mettersi in gioco: è una ricchezza! Facciamo le primarie e vinca il migliore o la migliore!". 

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