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Caos cimiteri. Gualtieri e Michetti si impegnano per la completa riqualificazione

Federcofit: “La Regione Lazio è l’unica in Italia a non avere una legge moderna sulla funeraria, risale a 30 anni fa”

Restituire dignità ai cittadini, a partire dai servizi cimiteriali. È una delle priorità a cui hanno dedicato particolare attenzione i candidati a Sindaco di Roma, Enrico Michetti e Roberto Gualtieri, soffermandosi sui gravi problemi che affliggono i romani colti dal lutto.

“A Roma ci sono famiglie che attendono mesi per la sepoltura e la cremazione dei propri cari. Le condizioni in cui versano i cimiteri romani sono desolanti, sotto tutti i profili”, solleva il candidato a Sindaco di centrodestra, Enrico Michetti, via social. Una situazione per cui, solo pochi mesi fa, è scattato anche un esposto in procura a firma Lega.

Per quanto siano sopraggiunte le scuse di Ama sui ritardi e disservizi, oggi la situazione nei cimiteri romani è nell'agenda di etrambi i candidati “una situazione con tempi inaccettabili per le sepolture, indegna della nostra città, oltre che fonte di ulteriore dolore per molte famiglie. Servono interventi urgenti, perché tutto questo non deve accadere mai più”, ha ribattuto nelle ultime ore il candidato a Sindaco di Roma di centrosinistra, Roberto Gualtieri.

L'interesse di Michetti e Gualtieri arriva a poche ore dalla chiusura del congresso nazionale di Federcofit del 6 ottobre, principale associazione di categoria del comparto funerario. “Ci rendiamo certamente disponibili a un tavolo di confronto costruttivo teso alla riqualificazione dei servizi cimiteriali capitolini e alla semplificazione della fase burocratica annessa, soprattutto in tema di cremazione", ha così commentato Marco Aquilini, vice presidente nazionale e coordinatore romano di Federcofit.

Cosa propone Roberto Gualtieri

Per Roberto Gualtieri, molti dei problemi connessi ai servizi cimiteriali riguardano i tempi amministrativi. È necessario perciò il “rilascio di tutte le autorizzazioni cimiteriali, eliminando la duplicazione che si è venuta a creare tra gli uffici di Roma Capitale e AMA Spa, così da ottenere una semplificazione delle attività tra chi ha l'autorità per il rilascio delle autorizzazioni e chi deve erogare il servizio alla cittadinanza, soprattutto per le cremazioni”, afferma in una nota.

All’attenzione ci sono le condizioni delle strutture e quelle in cui lavorano gli operatori cimiteriali. “Sarà fondamentale agire subito per garantire condizioni più decorose e una maggiore sicurezza ai cittadini e agli operatori cimiteriali, di fronte a strutture che oggi sono spesso fatiscenti e prive di requisiti essenziali”, prosegue, soffermandosi in particolare, “sul quadriportico del cimitero monumentale del Verano, della Rupe Caracciolo e degli edifici del cimitero Flaminio rappresentano una ferita per l'intera città”.

Come già sollevato dalla Federazione del Comparto Funerario Italiano, per Gualtieri “sarà inoltre necessario aggiornare la legislazione regionale. In questo senso, mi impegno a lavorare in stretta collaborazione con la Regione Lazio per conseguire questo risultato. Promuoverò in Campidoglio una sede di confronto, nella consapevolezza della delicatezza e dell’importanza di questi temi per la nostra città”.

Cosa propone Enrico Michetti

La questione è stata sollevata nelle ultime ore anche da Enrico Michetti, avversario al ballottaggio del 17 e 18 ottobre. Michetti propone una riqualificazione completa dei cimiteri capitolini con “interventi di recupero e di manutenzione straordinaria, a partire dal cimitero monumentale del Verano”, insistendo sull’ incremento dei controlli di sicurezza, potenziando anche il servizio di video sorveglianza. "Nei primi 100 giorni coinvolgerò le imprese e gli operatori del settore per ridare decoro e dignità alla sacralità del fine vita", ha promesso il portavoce della coalizione di centrodestra a Roma.

Cosa chiede l’associazione di categoria Federcofit

“Come categoria, chiediamo ai legislatori della Regione Lazio di dotare un così delicato settore, che svolge un servizio di interesse generale, di una legge sulla funeraria moderna e attuale. Siamo l’unica regione in Italia a esserne ancora privi”, chiude Aquilini.

Ogni regione italiana si attiene infatti alla propria normativa funeraria, approvata negli ultimi anni. "Il Lazio non ha mai avuto una legge regionale - prosegue Federcofit - Ma si basa su una legge nazionale del 1990, ancora in vigore".

I lavoratori del settore, affinché la riquailificazione completa del settore auspitcata da Michetti e Gualtieri prenda piede, chiedono prima l'adozione di una legge adeguata, come quella in discussione alla Commissione XII Affari Sociali della Camera, ferma tuttora in commissione.

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