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Amedeo Ciaccheri

Amedeo Ciaccheri

Liberare Roma scende in piazza, Ciaccheri: "La sinistra romana ritrovi ora un progetto comune"

In piazza San Silvestro il primo raduno del movimento fondato dal minisindaco dell'VIII municipio lo scorso inverno

Liberare Roma scende in piazza. Il movimento di sinistra fondato dal presidente dell'VIII municipio Amedeo Ciaccheri ha inscenato, a piazza San Silvestro, la sua prima manifestazione dalla fondazione, avvenuta l'inverno scorso, poco prima del lockdown nazionale. Centinaia le persone presenti, distanti e con la mascherina. "Una piazza per niente scontata, ben consapevole delle norme di sicurezza anti-covid che vanno rispettate, ma non potevano essere da ostacolo per mobilitarci" ha dichiarato il minisindaco. "Questa non è una piazza di incoscienti, bensì una manifestazione attenta alla sicurezza, che ha voluto tributare un riconoscimento a chi in prima in linea sta salvando la vita a tante e tanti. Noi dobbiamo fare la nostra parte per curare le ferite sociali nella nostra città"

Oltre a molti simpatizzanti e militanti a scendere in piazza sono stati i rappresentanti di diverse realtà sociali e politiche dell'universo della sinistra romana: dalle attiviste della Casa internazionale delle donne, ai ragazzi della Casetta Rossa e a quelli del centro sociale La Strada. C'erano Andrea Alzetta di Spin time, Paolo Barros dell'associazione Neri Italiani e volti noti del mondo ambientalista come Paolo Cento. "Liberare Roma nasce per costruire una città diversa - ha spiegato Ciaccheri - ma per riuscirci dobbiamo tenere insieme l'ambizione di rappresentanza di tutte le realtà del territorio e la radicalità sociale che chiede diritti, soluzioni e risposte".

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"Questa piazza ora si metterà al lavoro - ha aggiunto Ciaccheri - con la consapevolezza che possiamo fare tanto se lavoriano tutti insieme e uniamo le forze e le nostre competenze, l'ambientalismo, la lotta al patriarcato, la cura del territorio e l'innovazione". "Quando Liberare Roma ha deciso di scegliere questa piazza abbiamo pensato che forse era un po' grande - ha aggiunto Cento - invece da questa piazza con tanta gente stasera arriva un segnale grande: in piazza c'è la sinistra che ha bisogno di ritrovarsi in un progetto comune. Non se ne può piu di una frammentazione incomprensibile". "Questa piazza chiede di essere ascoltata - ha aggiunto Alzetta - vogliamo una città inclusiva solidale e multiculturale. Dobbiamo produrre un cambiamento per questa città con una proposta che sia in grado di battere la destra e il M5s". 

"Ci siamo dati appuntamento per immaginare un'altra città possibile: abbiamo raccontato le lingue diverse di questa città, fatta di mille culture e mille identità che eppure ha scordato che fa parte del mondo" ha detto ancora il fondatore del movimento Amedeo Ciaccheri. "Abbiamo lanciato Liberare Roma per rappresentare tutte le voci che hanno parlato qui oggi (dall'attivismo sociale agli operatori della cultura, dai piccoli imprenditori al mondo della cultura) che chiedono diritti e rispetto e insieme siamo al lavoro per organizzare la radicalità sociale che non ha mai smesso di praticare solidarietà di fronte alla crisi". 

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