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Elezioni Comunali Roma 2021

Una coppia ambientalista per Gualtieri: intervista a Urbano Barberini e Viviana Broglio, candidati di Europa Verde

Marito e moglie, lui è capolista in Campidoglio mentre lei è candidata sia nel Centro Storico sia nel municipio delle Torri. "Gli ambientalisti convinti non possono appoggiare Raggi"

Una famiglia in campo per Roma. Il principe Urbano Barberini e Viviana Broglio, marito e moglie, sono entrambi candidati nelle liste di Europa Verde, il progetto ecologista di Angelo Bonelli a sostegno di Roberto Gualtieri: Urbano, 60 anni, è capolista per il Campidoglio e candidato nel I Municipio, dove è in “ticket” con Viviana, 49 anni, candidata anche in VI. 

Proprietari dal 2003 di un’azienda agricola biologica sulla via Polense, genitori di un bambino di 3 anni, entrambi hanno una carriera anche nello spettacolo: lui è attore di teatro e cinema (ha recitato tra gli altri in “Casino Royale”) ed è stato assessore alla Cultura di Tivoli dal 2014 al 2019, mentre lei organizza spettacoli ed eventi teatrali. 

Perché avete deciso di intraprendere questa avventura insieme?

Barberini: La candidatura nasce dallo strazio che provo nel vedere una città così martoriata. Negli ultimi anni con Viviana abbiamo iniziato una lotta per l’istituzione di un distretto archeologico rurale nell’Agro romano tiburtino-prenestino, mentre lo scorso luglio abbiamo realizzato un festival a Ponte Lupo, alle porte di Tivoli. Quando Angelo Bonelli mi ha telefonato, il 15 agosto, ho provato una terribile angoscia e ho pensato: ‘Come faccio a tirarmi indietro di fronte a una chiamata di Europa Verde?’. Le istanze che portano avanti sono ineludibili, la città è martoriata e questo mi provoca uno strazio indescrivibile. Roma è un colosso mondiale culturalmente, non può essere soffocata dall’immondizia, ci vuole un piano rifiuti adeguato studiato da persone competenti. Capisco che promettere il 70% di differenziata a inizio mandato fosse ambizioso, ma averla aumentata di un solo punto percentuale in cinque anni non è possibile. Sono cambiati diversi assessori, non c’è stata programmazione. Questa candidatura è anche per mio figlio, che ha 3 anni e quando sarà grande mi chiederà cosa ho fatto per risolvere questa situazione, almeno potrò rispondergli di averci provato. 

Broglio: La mia candidatura in I Municipio è dovuta alle origini, sono nata e cresciuta a Trastevere e vorrei che si tornasse a vivere la comunità come me la ricordo da bambina. Il VI è un territorio d’elezione, che ho vissuto negli ultimi vent’anni da imprenditrice agricola. Quando gestisci un’azienda del genere devi fare quotidianamente i conti con la gestione del territorio e io mi sono scontrata con istituzioni sempre meno presenti, meno attive, in difficoltà. La situazione dei rifiuti in questo Municipio è peggiorata enormemente, c’è anarchia. Siamo un territorio molto verde, ma buona parte è lasciato a se stesso e questo comporta che il degrado e l’illegalità se ne approprino. Prima di aprire l’azienda agricola, qui c’erano discariche abusive e prostituzione, ci bruciavano le auto. Io voglio ribaltare la narrativa che viene fatta su questo territorio, dove esistono tanti comitati e tante associazioni che combattono senza sosta per vedersi riconoscere il diritto a una migliore qualità della vita, migliori servizi, aria più pulita. Io sto sul territorio, lo vivo, mi confronto con persone che hanno gli stessi problemi: credo si debba partire dalle piccole, pensando in grande. La sinergia tra aziende agricole e beni culturali è una chiave fondamentale per la valorizzazione del VI Municipio, dove abbiamo un grande patrimonio archeologico non sfruttato. La valenza sociale e ambientale sarebbe enorme, si potrebbero creare orti urbani, mercati rionali, coltivazioni bio. 

Urbano e Viviana, voi siete anche due attivisti anti-discarica.

Assolutamente sì, è un problema gravissimo che tocca il territorio in cui viviamo e lavoriamo ma inevitabilmente tutta Roma. Vogliono realizzare una discarica a Corcolle, a poche centinaia di metri dalla fascia di rispetto della splendida Villa di Adriano a Tivoli, in pieno Agro romano antico, dove prima c’era una città romana. Al centro del sito della discarica oggi si trova il castello di Corcolle costruito nell’acropoli di quell’antica città, siamo vicinissimi anche al sito di Gabii, che è a sua volta di fronte all’impianto TMB di Rocca Cencia. Immagini se in Francia qualcuno proponesse di aprire un impianto o una discarica a due passi da Versailles, verrebbe cacciato immediatamente solo per averlo pensato. C’è una totale noncuranza dei nostri beni culturali, ambientali e paesaggistici, ai quali pensavano addirittura i nostri Padri Costituenti mentre in Italia si usciva dalla guerra civile. 

Urbano, lei è stato amministratore a Tivoli: dimensioni, popolazione e problemi molto differenti ma sui temi dei rifiuti e della cultura è stato fatto molto. Come ci siete riusciti?

Facendo squadra, non cambiando la giunta ogni anno e soprattutto – almeno per quanto riguarda me – non accettando mai un ‘no’ come risposta. Ho molti difetti, ma sono tenace. Credo che Raggi all’inizio avesse molte buone intenzioni, ma si è circondata di persone non all’altezza della situazione, quando si guida una città bisogna gettare il cuore oltre l’ostacolo. Roma ha possibilità enormi, risorse infinite, penso per esempio ai 400 milioni di metri quadri di verde: dovremmo essere la città più sostenibile al mondo, ma non è così. 

Come pensate sia risolvibile l’emergenza rifiuti a Roma?

Pensiamo all’umido: per la campagna sarebbe una risorsa eccezionale. In VI Municipio dove finisce la montagna di umido che viene prodotta? Una piccola parte a Maccarese, tutto il resto invece va all’estero e si spendono circa 150 milioni di euro l’anno. Se si istituissero delle compostiere di quartiere l’umido verrebbe poi ceduto alle aziende agricole che lo userebbero nei loro campi. I rifiuti sono una risorsa. 

Viviana, in che modo affronterebbe il suo eventuale ruolo di consigliera municipale? 

Innanzitutto battendomi per il decentramento amministrativo, una lotta che tutti i territori dovrebbero portare avanti coralmente. Le competenze municipali sono molto limitate, ci vogliono più deleghe e più risorse. Personalmente, dedicherei una prima parte del mandato per fare una ricognizione territoriale andando in ascolto delle associazioni e dei comitati, per capire le problematiche quotidiane dei cittadini. E senz’altro mi occuperei della manutenzione basilare del verde, perché dove non c’è controllo si creano altri problemi come gli scarichi abusivi, gli incendi boschivi e il degrado diffuso. Vorrei poi che si mettessero in rete tutte le aziende agricole del VI Municipio, istituendo nelle aree pubbliche degli orti urbani gestiti dai cittadini. Favorirei gli incontri con le scuole, avvicinando i bambini alla terra, introducendoli al concetto di filiera corta, insegnando loro come viene prodotto il cibo che arriva in tavola. Poi c’è la mia ossessione, ovvero la realizzazione del distretto archeologico rurale. Impresa ardua, sono sincera, ma non ho alternative e devo provarci. Voglio lasciare a mio figlio un mondo migliore di come l’ho trovato, in parte con il lavoro dell’azienda ci sono riuscita, ma si può fare di più. Sul tema dei rifiuti, sono convinta che in VI possiamo diventare un laboratorio per tutta la città. Tengo infine moltissimo al tema della tutela degli animali, con la promozione di un piano coordinato con le associazioni contro il randagismo e l’istituzione di giornate di informazione e adozione. 

Gli ambientalisti in questa campagna elettorale si sono divisi, con Alfonso Pecoraro Scanio che ha deciso di appoggiare l’uscente Virginia Raggi: che ne pensate?

Urbano: Per me è un motivo di grossa perplessità. Non vedo come un ambientalista convinto possa appoggiare una giunta che ha avuto questo tipo di gestione del verde e dei rifiuti negli ultimi 5 anni. Appoggiare Gualtieri è un tentativo di intervenire a favore dell’ambiente, farlo con Raggi è poco comprensibile. Come si può auspicare di andare avanti in questo modo, nella ‘monnezza’ e nella giungla, senza un progetto? Io non ci ho dovuto pensare un secondo a dove schierarmi politicamente, altre strade non ce ne sono. 

Se Gualtieri, da nuovo sindaco di Roma, le proponesse un ruolo in Giunta lei cosa risponderebbe?

Ho delle caratteristiche che mi escludono molte possibilità in questo senso, perché non sono uno per tutte le stagioni. Da assessore a Tivoli ho scelto una squadra basata su meriti e competenze, non su fedeltà o appartenenza. A Roma, tornando al tema dei rifiuti, ci sarebbero grandi opportunità di risolvere il problema e lo so perché ho parlato a lungo con l’ingegnere ambientale che lo ha già fatto a Tivoli, ma se ci si muove solo con le logiche di partito, è impossibile farcela. Io sono disponibile a dare un contributo, ma solo se posso scegliere i più bravi, non gli amici o i fedelissimi. 

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