Comunali 2021, Calenda candidato sindaco: ecco chi è pronto a sostenerlo a sinistra

Dai renziani a "base riformista" l'ex ministro ha già un buon numero di sostenitori a sinistra che appoggerebbero di buon grado la candidatura

Carlo Calenda in conferenza stampa, foto Ansa

Dai renziani di Italia Viva a una fetta consistente di Partito democratico, Carlo Calenda può già contare su un nutrito numero di sostenitori. Volti politici noti e di peso che nell'attesa della candidatura ufficiale, avvenuta nella serata di ieri, hanno espresso parere favorevole a Calenda come candidato sindaco di Roma per la coalizione di centrosinistra, con o senza primarie. Già, perché il vero tema ora che la discesa in campo è confermata, è chi sosterrà Carlo Calenda. Lui ha chiesto l'appoggio della coalizione e prima ancora dei dem, ma il nodo è tutto da sciogliere. I vertici del Nazareno nicchiano e non sembrano comunque intenzionati, salvo sorprese, a mollare la strada delle primarie, che Calenda invece pur non escludendole del tutto ha bollato come "sbagliate" specie in tempi di pandemia. 

Detto ciò, l'ex manager oggi parlamentare europeo, porta in dote diversi endorsement. Fuori dal partito, ma dentro la coalizione, a sostenerlo ci sono i renziani di Italia Viva. "La possibilità di candidare Carlo sarebbe una straordinaria opportunità per la nostra città. Per il lavoro che ha già fatto per Roma da ministro e che la Raggi rifiutò e per quello che potrebbe fare per una città che ha un disperato bisogno di riscatto e di cogliere le opportunità che possono arrivare dal RecoveryFund fino al Giubileo del 2025" ha commentato il deputato romano Luciano Nobili. Un sostegno sicuro nonostante le divergenze sull'alleanza di governo Pd-M5s, a cui si aggiungono gli appoggi arrivati da una parte di democratici. Ex ulivisti, renziani rimasti nel Pd, opposizioni interne all'attuale linea Zingaretti. 

C'è Base riformista, la corrente di ex renziani che al momento della scissione del leader hanno deciso di restare nel partito. Che quello di Carlo Calenda sia un buon profilo, "il migliore in campo al momento", lo ha detto chiaramente la deputata Patrizia Prestipino. All'interno del partito poi i nomi di chi lo appoggia sono di quelli pesanti. Su tutti Pierluigi Castagnetti, ex ulivista e membro del partito molto vicino al capo dello Stato Mattarella che su twitter ha scritto: "Se Carlo Calenda si candida sindaco a Roma sarà una benedizione per la città. E il Pd promuova un bel triduo di ringraziamento"

Plauso a Calenda è arrivato anche dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori, nel Pd ma più di una volta in disaccordo rispetto con il segretario Zingaretti. C'è poi il via libera dell'ex premier del Partito democratico, oggi senza incarichi politici, direttore della Scuola di affari internazionali dell'Istituto di studi politici di Parigi, Enrico Letta. "Calenda è una buona opzione" ha detto a poche ore dall'annuncio ufficiale dell'ex ministro. E ancora sarebbe pronto ad appoggiare Calenda anche Massimiliano Smeriglio, europarlamentare del Pd, ex vicepresidente di Nicola Zingaretti in Regione Lazio, esponente dell'area più a sinistra del Pd, con Calenda a giugno durante un evento dal titolo "Direzione Roma", in occasione del quale già si vociferava di un dialogo in corso con il leader di Azione. 


 

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