Comunali 2021, Carlo Calenda l'ex manager che vuole fare il sindaco di Roma: ecco chi è lo sfidante di Raggi

Dalla carriera politica a quella da manager d'azienda alla sfera privata e familiare, ecco il profilo dell'ex ministro dello Sviluppo Economico

Carlo Calenda, foto Ansa

Romano, laureato in giurisprudenza e con una lunga esperienza da manager d'azienda, parlamentare europeo, leader e fondatore del partito Azione, Carlo Calenda è sceso in campo per le comunali 2021. Ieri l'annuncio della candidatura a sindaco della Capitale, notizia attesa da giorni che ha sparigliato le carte nel centrosinistra. Perché se il candidato auspica l'appoggio del Partito democratico questo sostegno non è affatto scontato e sta spaccando il partito tra favorevoli, contrari e quelli che gli chiedono comunque di passare dalle primarie. Un po' politico, un po' tecnico per la lunga esperienza nel campo dell'economia e della finanza, è stato definito dalla rivista Rolling Stones come "il politico che utilizza meglio i social". Ecco chi è Carlo Calenda. 

La carriera politica

Coordinatore politico dell'associazione Italia Futura fondata da Luca Cordero di Montezemolo, nel 2013 si candida alle elezioni politiche nella lista di Scelta Civica nella circoscrizione Lazio 1 della Camera ma non viene eletto. Il 2 maggio 2013 viene nominato viceministro dello sviluppo economico nel governo Letta, poi confermato con lo stesso incarico nel governo Renzi. 

Il 20 gennaio 2016 è nominato sempre da Renzi come Rappresentante permanente dell'Italia presso l'Unione europea, incarico che ha assunto il 21 marzo. E dopo soli due mesi, il 10 maggio 2016 torna al MISE come Ministro, subentrando all'interim che Renzi aveva assunto a seguito delle dimissioni di Federica Guidi. Viene poi riconfermato nello stesso incarico nel governo Gentiloni. Nell'ambito del quale ha promosso e attuato per la prima volta in Italia un piano strategico di sviluppo industriale chiamato "Impresa 4.0" basato sulle dinamiche della cosiddetta Industria 4.0. Sempre da ministro entrò più volte in conflitto con la stessa sindaca Virginia Raggi, in concomitanza con un Tavolo per Roma aperto a inizio 2018 per la programmazione e il finanziamento di una serie di opere pubbliche per la città. 

Il 6 marzo 2018 annuncia l'adesione al Partito democratico. E nel gennaio 2019 lancia "Siamo Europei", progetto per costruire una lista europeista e riformista unitaria in alternativa al blocco sovranista composto dalla Lega e Fratelli d'Italia in vista delle elezioni europee di maggio 2019. Viene eletto con i dem al parlamento europeo, ma pochi mesi dopo la luna di miele col partito finisce bruscamente. A fine 2019 l'addio, in aperto contrasto con la scelta di entrare a palazzo Chigi a fianco del M5s. Fonda un nuovo partito, Azione. Un'esperienza politica relativamente breve quella di Carlo Calenda, che ha in realtà un passato da economista e manager d'azienda.

Prima della politica 

Comincia a lavorare per società finanziarie subito dopo la laurea in legge prima di approdare, nel 1998, alla Ferrari sotto la presidenza di Luca Cordero di Montezemolo, dove assume i ruoli di responsabile gestione relazioni con i clienti e con le istituzioni finanziarie. Poi ancora lavora a Sky dove è responsabile marketing. In Confindustria viene nominato assistente del presidente e poi direttore dell'area strategica e affari internazionali durante la presidenza di Luca Cordero di Montezemolo, dal 2004 al 2008. Successivamente ha ricoperto il ruolo di direttore generale di Interporto Campano e presidente di Interporto Servizi Cargo.

Vita privata e famiglia 

Nato a Roma il 9 aprile del 1973 è figlio d'arte. In famiglia è circondato da volti più o meno noti del mondo dello spettacolo. Sua madre è la regista, ma anche economista, Cristina Comencini, il padre Fabio Calenda è scrittore ed economista. La sorella Giulia sceneggiatrice di diverse produzione italiane. Lui stesso Carlo da piccolo ha tentato la via della recitazione. A 10 anni ricoprì il ruolo dello studente in Cuore, la fiction del 1984 diretta dal nonno Luigi Comencini. Ma, come rivelato dalla mamma in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, "quando venivano in casa i miei amici a studiare economia, era nel box. Ha respirato numeri sin da piccolo". È sposato con la manager Violante Guidotti Bentivoglio, da cui ha avuto tre figli. Ha un'altra figlia avuta giovanissimo, a soli 16 anni. 

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