Giovedì, 16 Settembre 2021
Elezioni Comunali Roma 2021

Elezioni Roma, alla LUMSA il confronto tra i candidati sindaci per programmare una “Capitale Sostenibile”

La riduzione delle diseguaglianze e l'ottimizzazione delle risorse nell'appuntamento organizzato all'università. Tra i "big" c'è però solo la Raggi

Ridurre le diseguaglianze, migliorare la gestione delle risorse pubbliche, contrastare i disservizi. I mezzi per raggiungere gli obiettivi fissati nell’Agenda 2030 sono entrati nel dibattito per le elezioni comunali.

L'appuntamento all'università

La LUMSA, partendo dal progetto “Focus Roma Capitale Sostenibile” dell’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti (UCID) ha messo i candidati al Campidoglio attorno ad un tavolo. “Non un confronto” è stato subito precisato, “ma uno scambio di riflessioni” tra chi, essendosi cimentato nella conte a elettorale, deve presentare le proprie ricette per una città più a misura d’uomo. 

Senza Michetti

Nei minuti a disposizione i candidati, o i loro delegati, hanno provato a declinare le proposte pervridurre le differenze. Ognuno secondo il proprio programma e la propria visione di città, talvolta dicotomica visto che tra i presenti c’erano rappresentanti  che andavano dalla sinistra radicale ai liberali. Non ha invece deciso di partecipare all’appuntamento Enrico Michetti, il candidato di centrodestra. A differenza di Calenda, ammalato, e Gualtieri, alle prese con un precedente appuntamento, il “tribuno del popolo” non ha deciso di ricorrere alla carta del supplente, lasciando il centrodestra orfano di una propria rappresentanza.

Il ruolo del pubblico e del privato

Quale sono dunque le cose da fare? Paolo  Berdini (della coalizione Roma ti riguarda) ha posto come condizione essenziale, per eliminare le diseguaglianze, “il rafforzamento della pubblica amministrazione” ed i ricorso ad una “regia pubblica”. Andrea Bernaudo, candidato di Liberisti italiani, ha invece suggerito ricette improntate ad un “cambio di prospettiva” con la politica che “non deve gestire l’operatività dei servizi, ma controllare ed organizzare i bandi”.

Usare bene i fondi disponibili

Per Beatrice Lorenzin, in qualità di presidente del Comitato elettorale in sostituzione di Roberto Gualtieri, bisogna puntare “nei primi 100 giorni” alla costruzione di un’agenda della pubblica amministrazione “che sappia intercettare i fondi europei, del PNRR” perché occorre “uscire dell’austerity senza puntare sugli interventi a pioggia”. Francesco Carpano, coordinatore del programma elettorale di Calenda – assente per ragioni di salute – ha declinato la lotta alle disuguaglianze esemplificando gli interventi da mettere in campo nel settore dell’abitare, dove bisogna “ristrutturare gli immobili” usando il superbonus, i fondi del PNRR e lavorando ad un’unificazione di ATER ed Edilizia residenziale pubblica del Comune. E per la Sindaca in carica, unica tra i big per la corsa in Campidoglio presente all’appuntamento universitario? Per Virginia Raggi la stella polare resta ciò che si è fatto nelle periferie.

Il lavoro nelle periferie

“Le disuguaglianze a Roma ci sono sempre state perché le amministrazioni precedenti hanno progressivamente dimenticato di investire sulle periferie” ha sottolineato Raggi che, nel corso del proprio intervento, ha giocato la carta della “sistemazione dei bilanci” e degli “appalti”, come quelli citati del verde verticale ed orizzontale“. Inoltre abbiamo dotato i Municipi di una capacità di spesa importante per agire sui territori, oltre all'attenzione su lavoro, casa e contrasto alla criminalità, come il lavoro enorme fatto su San Basilio, Corviale e Tor Bella Monaca”. Perché, ha dichiarato la “Sindaca delle periferie”, secondo una definizione ripresa anche oggi, “è così, con questo lavoro, che si riducono le diseguaglianze”. 

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