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Elezioni Comunali Roma 2021

Elezioni comunali, sei candidati sindaco firmano il protocollo "Roma Senza Mafie"

Tra i big spicca l'assenza di Michetti. Calenda invece dichiara la propria adesione ma non si presenta alla firma

Impegni concreti contro la criminalità organizzata, da mettere in campo sin dai primi giorni del proprio mandato. E’ questo l’impegno che alcuni candidati alla fascia tricolore, hanno sottoscritto firmano il protocollo “Roma Senza Mafie”.

Chi ha aderito all'iniziativa

Nei locali dell’Accademia Popolare dell’antimafia e dei diritti di Cinecittà-Don Bosco, si sono presentati Virginia Raggi (M5s)  e Roberto Gualtieri (Centrosinistra). Monica Lozzi (REvoluzione civica),  Margherita Corrado (Attiva Roma) e Fabiola Cenciotti (Il popolo della famiglia). Per il Partito Gay, Fabrizio Marrazzo ha delegato Maurizio Regosa. Carlo Calenda invece, pur aderendo all’appello, non si è presentato a sottoscrivere l’accordo. Tra i big, invece, non è pervenuto Enrico Michetti (centrodestra).

Cosa prevede il protocollo Roma Senza Mafie

Il protocollo impegna ogni candidato ad approvare almeno tre dei dieci punti previsti dal protocollo entro i primi cento giorni di mandato. Altri quattro punti dovranno essere realizzati entro il primo anno, mentre i restanti nel corso della consiliatura. Cosa prevede il documento programmatico redatto dalle associazioni antimafia daSud e Avviso Pubblico prevede una serie di impegni concreti. Tra questi spicca l'obbligo di istituire una commissione comunale antimafia permanente con compiti di inchiesta e vigilanza. Ma il protocollo contempla anche l’istituzione di un comitato sulla legalità con funzioni consultive e propositive, anche capace di favorire il dialogo tra istituzioni, enti e associazioni; l'immediata applicazione della delibera comunale del 2018 sul regolamento dei beni confiscati; l'obbligo di richiesta di informazioni alla prefettura per tutti gli appalti anche inferiori alla soglia attualmente prevista dal codice degli appalti e da estendere anche alle aziende in subappalto.

La lotta alle mafie nell'agenda dei sindaci

"La lotta a mafie, criminalità e corruzione -  ha dichiarato Danilo Chirico, presidente di associazione daSud - è stato il grande tema rimosso di questa campagna elettorale: era necessario fare qualcosa. Abbiamo sfidato i candidati chiedendo loro un impegno, preciso, concreto, verificabile. Solo in sette hanno raccolto e risposto al nostro appello e in sei lo hanno sottoscritto. La giornata di oggi rappresenta l'inizio di un percorso che non si conclude con la semplice firma. Il protocollo è una richiesta perché ci siano più politica e un punto di vista antimafia chiaro nell'impegno pubblico. Saremo pronti a verificare, pesare, supportare se necessario, denunciare, partecipare. Vedremo cosa accadrà".

Le buone pratiche

"L'appello lanciato da Avviso Pubblico e dall'Associazione daSud – ha commentato Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale di Avviso Pubblico - è un richiamo all'esercizio di una politica credibile e responsabile, che pratica e non predica la legalità e la trasparenza. Gli impegni che abbiamo elencato rappresentano una serie di buone pratiche che altri Comuni italiani hanno già messo in atto. L'auspicio è che il nuovo Sindaco di Roma Capitale ponga al centro della sua agenda politica la prevenzione e il contrasto alle mafie e alla corruzione. Dove c'è legalità, controllo, rispetto delle regole e delle persone, lì si genera sviluppo sociale ed economico".

Tra le altre misure previste nell’accordo programmatico sottoscritto dai candidati sindaco, figurano anche l'istituzione di un ufficio antiriciclaggio; l'utilizzo dei "Patti di integrità" in materia di contratti pubblici; mappatura, in materia di gioco d'azzardo, dei luoghi sensibili in vista dell'entrata in vigore del "distanziometro"; presentazione di un piano con finanziamenti ad hoc per il contrasto della dispersione scolastica.

L'annuncio di Gualtieri

“Come abbiamo sottolineato nel nostro programma le organizzazioni criminali, purtroppo ben radicate a Roma, si fanno forza dell'impatto economico e sociale della pandemia. Per questo, il contrasto alle mafie e alla criminalità organizzata deve essere, oggi più che mai, al centro dell'impegno di chi si candida a governare Roma - ha ricordato Gualtieri, annunciando la firma al protocollo Roma Senza Mafie -  Noi adotteremo un Piano d’azione per l’Economia libera dalle mafie, che affianchi all'azione repressiva della magistratura e delle forze dell'ordine politiche sociali attive per proteggere i deboli e favorire lo sviluppo culturale, sociale ed economico delle nostre comunità".

L'adesione di Raggi

Anche Raggi ha annunciato la propria adesione.“Mi sono impegnata come candidata sindaco di questa città a realizzare e portare avanti 10 punti programmatici contenuti nel protocollo (Romas Senza Mafie ndr) su temi importanti come la gestione degli appalti e dei contratti pubblici, sulle strategie contro la corruzione, sulla valorizzazione dei beni confiscati, sul contrasto del gioco d’azzardo e della dispersione scolastica, sull’educazione alla legalità e sulla promozione della responsabilità civica. La maggior parte dei punti di questo protocollo – ha aggiunto la Sindaca - sono stati già realizzati e avviati da questa amministrazione”.
 

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