Comunali 2021, il centrodestra "distratto" dalla corsa alla Regione. Ecco i nomi per i municipi

Tutto tace per il candidato sindaco, ma sui territori Lega e Fratelli d'Italia si preparano alla scelta dei nomi. Un primo quadro dei volti papabili nella corsa alle 15 presidenze municipali

Antonio Tajani, Giorgia Meloni, Matteo Salvini (fonte Ansa)

Il nome del candidato sindaco alle elezioni comunali del 2021 non c'è ancora. Un manager lontano dai partiti e rigorosamente romano sarebbe nei desiderata di Matteo Salvini, a quanto dichiara in pubblico lui stesso. Un profilo terzo che metta d'accordo anche Giorgia Meloni, riducendo al minimo le tensioni. Perché il vero braccio di ferro sulle candidature tra i due partiti, principali attori della coalizione, sarà per la Regione Lazio. A destra tutti scommettono su un ingresso di Nicola Zingaretti nel governo Conte, dando per certo o quasi un voto anticipato. E allora ecco che la Capitale passa in secondo piano

"Nessuno vuole vincere davvero" è la provocazione che lanciano in tanti tra coloro che guardano le dinamiche di partito dall'interno. Un immobilismo che in quanto a candidature colpisce tanto a sinistra quanto a destra. Eppur sui territori qualcosa si muove. Perché oltre al Campidoglio ci sono 15 municipi da conquistare e qualche nome di candidato presidente, tra gli addetti ai lavori, già circola. Tutte partite ancora più che aperte tra Lega e Fratelli d'Italia (Forza Italia è ridotta ai minimi termini e potrà puntare al massimo su un paio di candidature) per imporre ognuno il suo uomo. Con i leghisti che soffrono l'assenza di una classe dirigente strutturata e radicata sui territori, e i meloniani che hanno invece dalla loro i volti più spendibili. Uno schiacchiere che inizia a delinearsi. 

In I municipio, Centro storico e Prati, la Lega potrebbe giocarsi la carta Luca Aubert, ma è appena migrato da Forza Italia e la sua discesa in campo potrebbe scontentare molti. Vedi il capogruppo uscente Marco Veloccia, più che intenzionato a correre. Per Fratelli d'Italia unico nome papabile è quello di Lorenzo Santonocito, vicino all'ex consigliere capitolino, esponente del direttivo nazionale, Giovanni Quarzo. 

Spostandoci nel vicino II municipio, potrebbe spuntarla facilmente Paolo Holljwer per Fratelli d'Italia, fedelissimo dell'ex senatore Andrea Augello. La Lega invece naviga nel buio. Andrea Signorini, consigliere leghista, ha già corso nel 2016. Difficile pensare a un bis. Rimangono tra i possibili il consigliere Giuseppe Scicchitano o l'ex municipale Andrea Liburdi, primo dei non eletti nel Lazio alle regionali del 2018. 

Per il III municipio i leghisti hanno la carta Cristiano Bonelli, ex presidente di municipio, volto storico della destra sul territorio, dirigente Ugl, stesso sindacato (vicino alla Lega) dove è stato vicesegretario il deputato Claudio Durigon. Nome papabile per Fratelli d'Italia Giordana Petrella, consigliera eletta nel 2016, figlia dell'ex consigliere provinciale.

Al IV municipio Tiburtino sembrerebbe fuori dai giochi Gianni Ottaviano, Fratelli d'Italia, tra i municipali che potrebbero scegliere la corsa al Campidoglio contando sui voti del consigliere regionale Fabrizio Ghera. Alternativa, debole, per i meloniani il consigliere uscente Luca Scerbo. Dal lato Lega abbiamo Roberto Santoro, capogruppo, consigliere di lunghissimo corso sul territorio, il più votato nel 2016 con 800 preferenze.

Per il V municipio, la Lega ha il consigliere uscente Emiliano Corsi, della corrente che fa capo al dirigente di partito Fabrizio Santori. In pole per FdI Daniele Rinaldi, storico ex consigliere, vicino alla corrente del deputato Fabio Rampelli. Restò fuori dalla corsa nel 2016 per l'exploit a sorpresa del duo Corsi-Guadagno. 

Per il municipio delle Torri, la Lega potrebbe puntare sulla consigliera Pamela Strippoli, unico nome che emerge, della corrente del capogruppo in Campidoglio Maurizio Politi. Mentre sul fronte dei meloniani abbiamo Nicola Franco, già candidato di FdI nel 2016, proiettato verso il bis. È il nome più forte al momento. Lo chiederà Rampelli. Anche perché al Comune non riuscirà a rientrare, ricandidandosi con ogni probabilità (a meno di un voto anticipato alle politiche) l'attuale capogruppo Andrea De Priamo. 

VII municipio Tuscolano. Qui Flavia Cerquoni, capogruppo della Lega, si candida al Comune. Il consigliere Davide Bordoni spingerà Sandro Toti. Dovrà vedersela o con Fulvio Giuliano, probabile nome per Fratelli d'Italia, che però punterebbe al Comune, e sarebbe comunque già alla terza candidatura municipale. O con Grazia Cacciamanni, coordinatrice di FdI sul territorio, già candidata al Senato nel 2018.  

Incerti e deboli i profili per l'VIII municipio. Simone Foglio, della Lega, è proiettato in Comune. Del trio di consiglieri municipali unico possibile resta Andrea Baccarelli. Per Fratelli d'Italia difficile individuare un candidato possibile. Tra i consiglieri c'è l'ex leghista Franco Federici. All'Eur, municipio IX, Simone Sordini, consigliere storico, avrà la meglio per FdI. E con ogni probabilità strapperà la corsa alla Lega, senza un nome papabile se non quello di Piero Cucunato, consigliere entrato da poco tra i salviniani vicino a Davide Bordoni.  

Più intensa e tutta da giocarsi la partita sul litorale. Forte sul territorio il consigliere capitolino della Lega Davide Bordoni che punterà a esprimere un suo candidato, a oggi ancora da trovare. Ci sarebbe l'uscente Monica Picca, ex FdI passata alla Lega, candidata presidente nel 2017, ma punta al Comune. L'altro consigliere leghista, Luca Mantuano, si è da poco dimesso dalla carica. Per Fratelli d'Italia è in pole Maria Cristina Masi, l'ex delfina di Bordoni che lo ha poi scaricato per passare con Giogia Meloni, sacrificata alle ultime municipali per candidare Picca. Alternativa Pietro Malara, capogruppo di FdI, maresciallo capo della Guardia di Finanza. 

In municipio XI, commissariato dal 2018, potrebbe spuntarla Fratelli d'Italia. Il jolly dei salviniani sarebbe Daniele Catalano, coordinatore della Lega giovani, già dato come candidato se si fosse andati al voto anticipato. Della corrente Santori, in diversi lo danno però proiettato al Comune. E allora Fratelli d'Italia potrebbe ottenere la candidatura puntando su Federico Rocca, coordinatore di partito sul territorio. 

Nel vicino XII il nome per la Lega è quello del capogruppo Giovanni Picone, del gruppo Santori. Fratelli d'Italia non pervenuti. Nessun eletto e nessun nome spendibile almeno al momento. A meno che il consigliere Gianni De Lucia, politico di lungo corso nel municipio, ancora con Forza Italia, non passi con Meloni. Ipotesi che circola da tempo tra gli addetti ai lavori. 

Fratelli d'Italia punta alla presidenza del XIII con la candidatura del consigliere Marco Giovagnorio. Nomi di leghisti a oggi non ce ne sono, per quanto da questo territorio provengono due uomini forte della Lega, il consigliere regionale Daniele Giannini che solo qui ha raccolto circa 1000 preferenze alle ultime elezioni regionali. E l'ex senatore Stefano De Lillo, per anni con Silvio Berlusconi passato di recente alla Lega. Entrambi potrebbero convergere su Giovagnorio, magari in cambio di un altro nome da esprimere su un municipio alternativo. 

Difficili i giochi in XIV municipio. Dalla parte di Fratelli d'Italia c'è il consigliere Stefano Oddo, nome possibile vicino ad Andrea Augello, che però già chiederà in prima battuta il II municipio. Per la Lega il consigliere Mauro Ferri spinge per la corsa al Comune. Troppo debole Rita Angelini, ex M5s. Rimane l'attuale capogruppo Fulvio Accorinti, già candidato presidente nel 2016. 

Partita più che incerta ancora in XV. Unico nome spendibile oggi per la Lega è quello di Andrea Nardini, coordinatore territoriale. Un punto interrogativo per Fratelli d'Italia. Vecchio avamposto di Forza Italia, c'è chi è pronto a scommettere che gli azzurri si giocheranno qui uno dei pochi candidati presidente che potranno esprimere. Tirando magari fuori dal cilindro Gianni Giacomini, già minisindaco nel quinquennio Alemanno. 

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Questi i primi nomi che circolano tra i ben informati. Caselle ancora da riempire e match ancora tutti da giocare ma che iniziano a prendere forma. Un punto è certo a un primo check dei possibili candidati: la lista di municipali che punta al Campidoglio è lunga. Per la Lega certi della corsa al Consiglio comunale ci sono Flavia Cerquoni, capogruppo in VII e vice coordinatore romano del partito. Monica Picca, ex candidata alla presidenza del X municipio e Simone Foglio. Tra i possibili si fa il nome di Emiliano Corsi, V municipio, ma fa riferimento alla corrente dell'ex consigliere regionale Fabrizio Santori, che con ogni probabilità avrà già candidato Daniele Catalano, responsabile Lega giovani e consigliere in XI. Per Fratelli d'Italia c'è Gianni Ottaviano, dal IV municipio, forte dei voti del consigliere regionale Fabrizio Ghera. E ancora Fulvio Giuliano, consigliere del VII Tuscolano e Marco Palma, eletto in XI. 

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