Giovedì, 29 Luglio 2021
Elezioni Comunali Roma 2021

Elezioni municipi, il centrodestra alle prese con il puzzle presidenze: tutti i nomi in ballo

Giovedì nuovo incontro: la quadra appare lontana. Ecco le possibili candidature sul tavolo

Centrosinistra ultimo a scegliere il candidato sindaco, il primo a rendere noti tutti i candidati nel municipio. Il paradosso delle primarie del centrosinistra mette a nudo le mancanze di M5s e centrodestra, al momento ancora senza candidati nei municipi. Nel centrodestra in particolare da qualche giorno sono iniziate le trattative per arrivare a comporre il puzzle degli aspiranti presidenti.

Al tavolo le forze della coalizione con la Lega (presente Claudio Durigon), Fratelli d'Italia (Paolo Trancassini), Forza Italia (Maurizio Gasparri), Udc (Antonio Saccone), Cambiamo (Adriano Palozzi). Nulla per ora al momento è stato deciso, ma filtrano quelli che sono gli scenari che vanno delineandosi. 

Schematicamente la suddivisione dei 15 territori dovrebbe essere: 5 a Fratelli d'Italia, 5 alla Lega, 2 a Forza Italia, 1 o 2 a Cambiamo-Udc, 1 alla lista civica Michetti. Sul tavolo anche le richieste di Sgarbi già però "accontentato" con la certezza dell'assessorato alla Cultura. Difficile, secondo quanto si apprende, che possa riuscire a strappare anche la presidenza di un municipio, cosa che avverrebbe a scapito di Cambiamo-Udc.

Si è partiti con la suddivisione in fascia dei territori. VI e XV vengono considerati di fascia A, ovvero con una vittoria assai probabile. In seconda fascia sono il XIII, il XIV e il X. Difficilmente contendibili vengono ritenuti il I, il II e l'VIII e il XII. Nel resto dei territori regna l'equilibrio, con il ballottaggio ritenuto certo. Una mappa questa che serve per definire l'appetibilità delle candidature.

I due di fascia A dovrebbero essere equamente divisi tra i due azioni di maggioranza Lega e Fratelli d'Italia. Al partito della Meloni dovrebbe andare la presidenza del VI municipio, con Nicola Franco ormai definitivamente convinto a correre per la presidenza, rinunciando alla candidatura nella lista municipale. In XV il nome più forte per la Lega è quello di Andrea Signorini, sul quale stanno convergendo diverse correnti del partito di Salvini. Altri nomi sono quelli di Giuseppe Mocci e di Andrea Nardini. Circola anche il nome dell'ex consigliere regionale Bruno Prestagiovanni per Fratelli d'Italia, ma nello stesso partito le fonti sentite da RomaToday vedono difficile la possibilità. Lo scenario andrebbe a realizzarsi nel caso in cui Forza Italia chiedesse la candidatura di Anna Maria Breccia, con in questo caso un municipio in più alla Lega e il XV a Fratelli d'Italia, con Nicola Franco candidato al Comune. Ad oggi però questa possibilità è assai poco credibile.

In I municipio il nome più forte è quello di Stefano Tozzi di Fratelli d'Italia. Alternativa è Marco Veloccia della Lega, sostenuto dal consigliere capitolino Politi. Non esclusa la possibilità di far correre in centro un esponente della lista Cambiamo-Udc. In II municipio uno dei due municipi in quota Forza Italia con Patrizio Di Tursi dato da tutti come certo. In III municipio la favorita è una delle poche donne in corsa, ovvero Giordana Petrella di Fratelli d'Italia. Il partito della Meloni dovrebbe avere la candidatura, avendo lasciato campo durante le elezioni dopo la caduta di Roberta Capoccioni alla Lega. Lega che ha come nomi quelli di Fabrizio Bevilacqua e Cristiano Bonelli. In IV Roberto Santoro è il nome sulla bocca di tutti. In V Daniele Rinaldi di Fratelli d'Italia è favorito su Emiliano Corsi della Lega, che tornerebbe nome spendibile se Santori rinunciasse alle candidature in XI o XII. 

In VII Pamela Strippoli, consigliera Lega in VI municipio e molto forte a Torre Spaccata, potrebbe strappare la candidatura in virtù del passaggio del quartiere sua roccaforte nel VII munipio. Sul suo nome spinge anche anche Flavia Cerquoni storica consigliera dell'Appio che si candiderà nella lista comunale in tandem con Maurizio Politi. In VIII municipio potrebbe correre il candidato della lista civica Michetti. In IX è battaglia tra tutti e tre i partiti più forti della coalizione: la Lega spinge Antonio D'Apolito, Fratelli d'Italia punta su Simone Sordini e Massimiliano De Juliis, mentre Forza Italia vuole schierare Pietrangelo Massaro, uomo di Gasparri sul territorio. Decisivi saranno gli incastri con gli altri territori. Più fonti danno il IX come municipio che sta andando in quota Forza Italia. 

In X Antonio Del Greco, dirigente della Polizia di Stato, è il nome forte della Lega. Pietro Malara è il consigliere di Fratelli d'Italia in alternativa. Circolano anche voci di una possibile ricandidatura di Monica Picca alla presidenza, anche se ad oggi la sua corsa è quella nella lista comunale della Lega in coppia con Fabrizio Santori. La già candidata alla presidenza del X (sconfitta dal M5s nel 2017), potrebbe optare per il municipio, lasciando il campo a Simonetta Matone (capolista Lega) nella lista del Comune.

In XI municipio Valerio Garipoli per Fratelli d'Italia e Daniele Catalano della Lega si contendono la candidatura. Decisivo l'incastro con il XII dove Giovanni Picone, Lega quota Fabrizio Santori, potrebbe essere il prescelto. Alternativa è De Lucia di Fratelli D'Italia. In XII municipio Fratelli d'italia punta tutto su Marco Giovagnorio, mentre in XIV dovrebbe spuntarla il leghista Fernando Urciuolo. 

Tanti nomi, soprattutto per Lega e Fratelli d'Italia. Forza Italia ha meno nomi, ma  idee apparentemente più precise soprattutto sul II e tratta, da una posizione di forza, sul IX. Mancano, per la composizione del puzzle, i nomi di Cambiamo e Udc. Le due forze potrebbero, secondo quanto si apprende, correre insieme. Meno chiare invece appaiono le mire, con Saccone, uomo forte dell'Udc, molto presente in II municipio, dove però Forza Italia non appare disponibile a mollare la presa. Giovedì la nuova riunione ed è probabile che alla forza più piccola della coalizione verrà chiesto di svelare le carte. Da lì andranno poi a comporsi gli incastri da cui verrà fuori la lista dei 15 candidati presidenti, con inevitabili sacrifici (e quindi malumori) per qualcuno.

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