Comunali 2021, su Calenda candidato il Pd non decide: "Avrò parlato con Zingaretti 170 volte, non capisco cosa voglia fare"

Da mesi il leader di Azione attende di capire se i democratici lo appoggeranno come candidato sindaco alle elezioni comunali

Carlo Calenda, leader di Azione (immagine d'archivio)

"Avrò parlato con Zingaretti 170 volte, mi dice che dobbiamo lavorare su una coalizione ma non capisco ancora cosa voglia fare. Non dipendo dalle scelte degli altri". Così il leader di Azione Carlo Calenda, durante un'intervista su Radio Capital, torna sul difficile rapporto con il Pd romano. Da mesi attende di capire se i democratici lo appoggeranno come candidato sindaco alle elezioni comunali della prossima primavera. Un dialogo tra le parti che sembra non essere mai davvero partito. 

Per la scelta del candidato, il Pd è infatti impantanato da mesi e non riesce a sciogliere il nodo. Da una parte gli esponenti del partito capitolino che spingono per le consultazioni primarie (alle quali ci sono già dei candidati ufficiali, dal minisindaco Giovanni Caudo alla senatrice Monica Cirinnà), dall'altro i vertici del Nazareno che hanno tentato la strada del candidato forte da scegliere a tavolino, possibilmente insieme al M5s per tentare un accordo simil palazzo Chigi anche per il Campidoglio. Vedi il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, gradito anche ai grillini, che però ha rifiutato più volte l'offerta. Il nome di fatto non si trova e nel mezzo è piombata la candidatura di Calenda. Volto politico di peso e certamente spendibile per una coalizione di centrosinistra, già alto nei sondaggi, che il Pd fa però fatica a digerire per gli scontri continui a livello nazionale e le continue critiche dal leader di Azione e la totale incompatibilità con i pentastellati.  

Insomma, uno stallo che va avanti da mesi. "Il Pd sulla mia candidatura a sindaco? Sono fatti loro, io vado avanti, sto visitando municipio per municipio" prosegue l'ex ministro. Mentre c'è chi fa riemergere la carta Zingaretti. Di una candidatura dello stesso segretario del Pd a sindaco di Roma correva voce, tra le tante, poi smentita dal diretto interessato.

"Non sono nella sua testa e non mi permetto di parlare per lui. Dico solo che sarebbe il miglior candidato possibile" ha commentato Patrizia Prestipino, deputata dem e coordinatrice laziale di Base Riformista intervistata da Formiche.net. La stessa deputata ex renziana gradirebbe anche Calenda. "Tra i nomi attualmente in campo nel centrosinistra il suo è il più forte e autorevole, ma deve fare squadra, non può giocare da solo". 

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