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Calenda snobba le primarie e "si offre" a Letta: "Scelga me o la Raggi"

Il leader di Azione: "In questo momento il Pd o appoggia "la Raggi o me, perchè altri non si sono candidati"

Enrico Letta venerdì scorso è uscito dall'ambiguità ed ha annunciato le primarie per la scelta del candidato sindaco a Roma. Una scelta, quella del segretario del Pd, che non sembra convincere il leader di Azione Carlo Calenda che da sabato continua a mostrare la sua contrarietà alla consultazione. Oggi lo ha fatto nel corso della trasmissione 'Start' su Sky Tg 24. "Dal 12 ottobre le primarie compaiono e scompaiono a seconda della convenienza del Pd: compaiono quando mi devono tenere a bada e dire non ti possiamo appoggiare. Scompaiono quando c'è l'ipotesi di condanna della Raggi, di scesa in campo di Zingaretti". 

"Basta perdite di tempo"

Calenda, indirettamente, confeziona un attacco a Letta: "Adesso ricompaiono, perchè non si sa cosa decidere. E' del tutto evidente che in una situazione di questo tipo abbiamo perso cinque mesi, ho tenuto tutto sospeso per non strappare, poi i ras romani del Pd hanno candidato Gualtieri ad insaputa di Letta, che manco era arrivato praticamente al Nazareno e adesso si ripropongono le primarie. Io stamattina parto con il programma, non penso che si possa fare altri quattro mesi a parlare solo di primarie, da questo momento in poi io parlo della città. Ci vogliamo sedere con Letta, trovare un ticket, trovare un squadra? Dispostissimo, non sono disposto ad altre perdite di tempo". 

"O me o Raggi"

Secondo Calenda "in questo momento il Pd o appoggia "la Raggi o me, perchè altri non si sono candidati. Letta deve fare una scelta, se vuole veramente un profilo riformista e di cambiamento oppure se vuole, soprattutto a Roma, andare dietro ad una classe dirigente locale, anche del Partito democratico così come della destra, che questa città l'hanno disintegrata, insieme alla Raggi negli ultimi 5 anni". 

"Questa -ha aggiunto- è una decisione fattuale, non se ne può più di parlare solo di alchimie politiche, in questo momento in campo siamo io e la Raggi, io mi rifiuto di continuare a parlare solo di Pd, di primarie e di tutte cose di cui ai romani non frega nulla. Da stamattina parto con il programma per la città, poi Letta lo vedrò quando vuole, quando può, massima disponibilità".

"Gualtieri? Ha poca esprienza amministrativa"

Calenda non fa mancare un attacco a Gualtieri: "Per me possiamo trovare tutti gli accordi che vogliamo. Dopo di che la candidatura di Gualtieri non ho capito nè come è avvenuta, nè come è stata ritirata, nè se c'è di nuovo. Io Roberto Gualtieri l'ho appoggiato alle elezioni europee, penso che sia stato un bravissimo presidente di commissione, penso proprio che l'amministrazione non è la sua cosa, tant'è che eravamo all'opposizione di quel governo e i provvedimenti che ha fatto, dalla cassa integrazione ai primi giri di ristori, hanno funzionato male". 

"Ma non perchè è una persona cattiva e non capace, perchè -aggiunge- la sua esperienza è meno gestionale-amministrativa e più di relazioni in campo europeo. Roma oggi ha bisogno di una perizia gestionale-amministrativa molto, molto forte, perchè è totalmente fuori controllo".

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