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Carlo Calenda (immagine d'archivio, fonte Ansa)

Carlo Calenda (immagine d'archivio, fonte Ansa)

Calenda: "Da Raggi nessun piano anti Covid per Roma". È polemica nel M5s: "Tutte bugie"

Ancora schermaglie tra l'ex ministro, candidato sindaco di Azione, e i pentastellati romani

"Io penso a quello che a Roma non è stato fatto. Se fai un accordo con i bus turistici a metà della seconda ondata di Covid, prima che hai fatto? Roma non ha messo in piedi nulla di specifico per il Covid". Ad attaccare Virginia Raggi è ancora il candidato sindaco di Azione Carlo Calenda. "Durante il Covid - ha detto a Radio Radio - Roma si è coperta di piste ciclabili, ma se le fai a via Gregorio VII togliendo corsie al traffico, poi quando riprenderà la normale circolazione quella via la puoi buttare. È stato fatto tutto senza un criterio, Raggi non si è dedicata per esempio al lavoro sui trasporti o gli asili. Io non ho visto niente di straordinario, è come se tutto fosse rimasto ordinario". 

Dura la reazione degli esponenti grillini in Campidoglio, sempre pronti a difendere la sindaca. "Un colpo ad un occhio e Calenda sono la stessa cosa. Carletto è come i bambini - quelli dispettosi - attacca Virginia Raggi un giorno sì e l'altro pure" commenta il consigliere capitolino Paolo Ferrara. "Adesso, invece di essere più buono a Natale, si è inventato che Raggi non ha fatto nulla durante il Covid quando la città di Roma è un esempio sul tema della pandemia. Con lui serve essere ironici: a Carle' fai il bravo che il carbone dalla Befana ce l'hai gia' assicurato. Troppe bugie". Lo scrive su Facebook il consigliere capitolino del M5S, Paolo Ferrara.

"La campagna elettorale di Carlo Calenda sembra basarsi su un programma piuttosto striminzito: attaccare Virginia Raggi raccontando bugie. Idee? Nessuna" contrattacca anche il capogruppo M5s in Campidoglio Giuliano Pacetti. "Del resto cosa possiamo aspettarci da chi quando era ministro ha promesso fantamiliardi al Tavolo per Roma? Quei soldi ovviamente non sono mai arrivati. Carlo Calenda quando poteva fare qualcosa per la Capitale d'Italia si è limitato a prendere in giro i cittadini romani con promesse fasulle e la sua inerzia ha portato ai licenziamenti di Almaviva Contact e al trasferimento di Sky a Milano". 

Gli fa eco anche l'assessore al Personale Antonio De Santis: "Anche oggi Carlo Calenda passa il tempo ad accusare Virginia Raggi, questa volta di non aver fatto nulla durante il Covid. Ormai dalla propaganda passa direttamente alla falsificazione. Neanche è ufficialmente iniziata la campagna elettorale e si ritrova a corto di alleati e sostegno politico, ma soprattutto di argomentazioni". 

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