Martedì, 27 Luglio 2021
Elezioni Comunali Roma 2021

Piano sociale: le ricette di Calenda per colmare le disuguaglianze

Il candidato Sindaco punta su 8 azioni per ridurre il gap di servizi e opportunità tra centro e periferie

Assumere assistenti sociali, aprire i centri anziani anche ai giovani, istituire un tavolo di confronto permanente con il terzo settore. Per ridurre le diseguaglianze tra i servizi garantiti nei quartieri del centro ed in quelli delle periferie, Carlo Calenda ha lanciato il suo Piano Sociale.

Le differenti opporunità

“Roma è una città profondamente diseguale sia in termini di reddito che di servizi e opportunità: il reddito medio nel secondo municipio è oltre il doppio di quello del sesto Municipio. La percentuale di laureati - ha aggiunto il leader di Azione -  è del 38% nei quartieri più ricchi e meno del 9% in quelli più poveri; ai Parioli solo il 4,9% dei residenti è disoccupato, a Tor Cervara il 17%”. 

Analisi dei problemi e proposte

Pochi numeri, utili per tratteggiare un quadro da cui emergono differenze profonde. Una disparità acuita anche dalla trasmissione del nuovo Coronavirus visto che, ha sottolineato Calenda “la diffusione  del Covid è stata più del triplo nelle periferie rispetto a quella dei quartieri più centrali”. Per colmare le differenze, l’ex titolare allo Sviluppo economico ha redatto un ampio programma in cui, all’analisi delle criticità , ha spiegato, vengono affiancate proposte dettagliate sui servizi di cui necessitano le persone in emergenza abitativa, con disabilità, gli anziani, i migranti, le donne, i giovani ed i bambini.

La comunità educante

“Nell’ambito delle politiche educative, le nostre proposte si basano sull’idea di una città che deve recuperare necessariamente il suo ruolo di 'comunità educante', ponendo i bisogni e i diritti di bambini, giovani e famiglie al centro della propria azione politica” ha dichiarato Calenda “Strumenti quali l’orientamento, il supporto psicologico agli studenti e alle loro famiglie, la mediazione culturale, devono essere la base di riferimento di questa azione.
Vogliamo costruire una Scuola che garantisca a tutti parità di condizioni e stesse opportunità di accesso, intervenendo in modo particolare sulle situazioni di svantaggio economico, fisico, sociale e culturale”.

Le 8 azioni del Piano sociale

Quali sono dunque le azioni mirate che Calenda intende mettere in campo? Le 40 pagine del Piano sociale mirano a ripensare la gestione dei servizi garantiti dal Comune. Un obiettivo che va realizzato mediante 8 azioni trasversali, di seguito elencate:  

1. creare una banca dati sui servizi sociali offerti e il numero di beneficiari;
2. facilitare l'accesso ai servizi attraverso il potenziamento dei Punti unici di accesso e la creazione di un’unica piattaforma digitale di accesso;
3. realizzare un piano di assunzione straordinario per aggiungere in 5 anni il target nazionale di 1 assistente sociale ogni 5mila abitantI;
4. ristrutturare e destinare a fini sociali gli immobili in disuso di proprietà del comune;
5. ridisegnare il meccanismo di assegnazione della gestione dei servizi;
6. istituire un tavolo di confronto permanente con il terzo settore e le realtà associative;
7. decentrare l’erogazione dei servizi ai municipi, secondo il principio della prossimità, definendo però a livello comunale le linee guida e controllando la qualità del servizio offerto;
8. trasformare i centri anziani in centri sociali aperti anche ai giovani, con attività ricreative e culturali per tutti.
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Piano sociale: le ricette di Calenda per colmare le disuguaglianze

RomaToday è in caricamento