Elezioni Comunali Roma 2021

Elezioni Roma, Bertolaso: "Io non mi candido". Ora il centrodestra è senza nome per il Campidoglio

L'ex capo della Protezione Civile ribadisce il 'no' alla candidatura a sindaco di Roma, anche il manager Andrea Abodi, proposto da FdI, si sfila dalla corsa. E tra cinque mesi si vota

Lo hanno cercato, corteggiato ed esaltato come il “miglior candidato possibile”, ma Guido Bertolaso si sfila ancora una volta dalla corsa al Campidoglio. Non sarà lui il candidato sindaco del centrodestra. Fallisce il pressing, durato mesi, di Lega e Forza Italia sull’ex capo della Protezione Civile. 

Elezioni Roma, Bertolaso: "Io non mi candido"

“Sono stato chiaro e l’ho ripetuto in ogni modo. Io non mi candido. Se ne facciano tutti una ragione” - ha scritto Bertolaso sulla propria pagina Facebook. Un ‘No’ ribadito a lettere maiuscole con buona pace di Matteo Salvini e Antonio Tajani che lo avevano indicato come il nome vincente per Palazzo Senatorio. Bertolaso chiude la porta e lo fa in modo pubblico, il manager Andrea Abodi, indicato da Fratelli d’Italia come possibile candidato sindaco, fa sapere in privato, così riporta l’agenzia Dire, la sua assoluta indisponibilità. Questa la conclusione a cui sarebbe arrivato dopo un periodo di riflessione.

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Il centrodestra senza nome per il Campidoglio

Si complica dunque la partita della coalizione di centrodestra per individuare il candidato sindaco di Roma: il nome, che tutti vorrebbero arrivasse dalla società civile, è questo l’unico punto di accordo, non c’è. 

La settimana prossima, secondo quanto riportato dal coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, i leader Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi potrebbero vedersi per cercare di individuare il candidato sindaco a Roma. Dovranno tirare fuori un asso nella manica per sbloccare l'intricata vicenda. L’arduo compito di spianare il campo a nuovi nomi sarà del tavolo preparatorio dei responsabili degli enti locali: nell’incontro previsto per oggi saranno presenti Stefano Locatelli per la Lega, Ignazio La Russa per FdI e probabilmente Maurizio Gasparri per FI. Servirà poi il vaglio dei leader e sicuramente molto di più di mezz’ora, tempo stimato da Meloni e Durigon per ottenere la quadra, per decidere chi correrà per il centrodestra verso il Campidoglio. 

Restano in attesa coloro che si sono resi disponibili senza aver ottenuto il via libera da parte dei leader: Francesco Giro, lo stesso Gasparri e Fabio Rampelli che ha fatto sapere più volte di essere pronto solo in caso di emergenza. Più di qualche voce era girata anche su Chiara Colosimo di Fratelli d'Italia, molto vicina a Giorgia Meloni e molto attiva nel sociale a Roma. Tutti profili strettamente legati ai partiti, più difficile dunque che la scelta ricada su di loro. 

Elezioni Roma e Regione: il centrodestra alla ricerca dell'equilibrio

Un nome quello per Roma che si intreccia anche alla scelta del candidato della coalizione per le prossime elezioni regionali: il tema non è più di attualità, visto che il presidente Nicola Zingaretti, non si candiderà a sindaco lasciando la Regione. Niente elezioni anticipate per la Pisana. Ma l’equilibrio tra le forze della coalizione dovrà essere comunque raggiunto a stretto giro: candidato sindaco e presidente di Regione le priorità, nel mezzo anche la decisione sui presidenti dei municipi. Senza nome per il Campidoglio si fa tutto più complesso. Tra cinque mesi si vota: i candidati a sindaco di Roma, big e outsider, sono già in campo e in campagna elettorale. Per il centrodestra il tempo stringe. 
 

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