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Lunedì, 26 Settembre 2022
Elezioni Comunali Roma 2021

Elezioni Municipio V: intervista ad Angelo De Santis, candidato presidente con 'Il Popolo della famiglia'

Le proposte del candidato a misura famiglia, dal bonus di natalità, alla gestione rifiuti, passando per il valore dell'associazionismo nel contrasto alle disuguaglianze sociali

“Più figli meno tasse”, si parte dalla cura del nucleo famigliare, cavallo di battaglia de Il Popolo della famiglia, per una riflessione sociale sul territorio e le condizioni in cui versa la città. Se le coppie e le famiglie romane vivono in difficoltà economiche, per il partito pro-life mancano anche le fondamenta per una società civile.

A raccogliere le istanze dei cittadini Angelo De Santis, candidato presidente per il Municipio V per il partito di Mario Adinolfi. Angelo De Santis, romano, sposato e di 57 anni, vive oggi a Tor Sapienza. Arriva in politica dopo diverse esperienze nel mondo dell'associazionismo, presso la Regione Lazio per l'Associazione Nazionale Famiglie Numerose e come Consigliere regionale nel Forum delle Associazioni Familiari. "La nostra scelta a prescindere da tutto è la salvezza per la nostra società", da res privata a res publica, De Santis spiega le sue ragioni a Roma Today.

Il cuore pulsante del territorio ruota soprattutto intorno alla movida del Pigneto e di Centocelle, spesso arrecando disagi nelle ore notturne per le famiglie a cui dedicate gran parte delle vostre proposte. Per come è gestita, la movida di zona, oggi per voi è opportunità o disagio?

"Considero ovviamente un’opportunità tutto il movimento che queste due zone generano nel Municipio V. L’indotto è una boccata di respiro per tutti quei commercianti e ristoratori che hanno patito terribilmente la crisi dovuta alla pandemia. Non possiamo trascurare però la quiete e la tranquillità dei cittadini residenti che si trovano nelle zone prospicenti la movida".

Cosa propone per venire incontro alle esigenze di tutti allora?

"Quando sarò eletto attiverò un costante servizio di pattugliamento in tutto il Municipio, soprattutto durante il fine settimana in accordo con la polizia locale e le forze dell’ordine, facendo rispettare gli orari del silenzio e la corretta vendita degli alcolici. Non possiamo ignorare che queste zone sono spesso anche piazze di spaccio. Sono prima di tutto un genitore che vive in questo quadrante da più di 50 anni e che ha subìto l’incuria e la trascuratezza delle amministrazioni che si sono succedute alla guida del Municipio negli ultimi 10 anni. Il Popolo della Famiglia e i suoi amministratori condurranno una lotta senza quartiere contro le colonie del male dello spaccio e della prostituzione, che vanno estirpate immediatamente senza ulteriore indugio, anche per far sì che la movida non si trasformi in sballo e i nostri figli in vittime".

Il V Municipio è uno dei quadranti con il maggior numero di reperti archeologici e bellezze naturali. Tra queste anche il Parco di Centocelle e il Lago ex Snia, che non contempla a oggi ancora tutti gli ettari richiesti dai comitati di zona. Sono spazi persi per tutti, in particolar modo bambini e genitori. Come valorizzare queste due aree dal punto di vista ambientale e renderle aperte alla cittadinanza?

"Onestamente non entro in questi posti da moltissimi anni e del Lago ex-Snia, meglio conosciuto come Lago Sandro Pertini, non conosco bene la storia. Roma è una delle città più verdi d’Europa e il più grande museo del mondo a cielo aperto. Moltissime aree verdi sono state lasciate dalle amministrazioni di questi anni in stato di abbandono ed è un vero peccato specialmente quando sono arricchite da preziosi reperti archeologici dell’era romana come Villa Gordiani. Sono favorevole a una loro riqualificazione che faccia diventare tali aree prima di tutto a misura di bambino, perché Il Popolo della Famiglia da sempre sostiene politiche in favore dell’infanzia".

Il V Municipio però non è composto solo da famiglie, come pensa di valorizzare queste aree per tutti gli abitanti?

"Queste aree pensiamo possano diventare anche luoghi di aggregazione sportiva e di grandi manifestazioni musicali. Sarebbe molto interessante anche a livello economico sfruttare così questi grandi spazi, rispettando il verde e i vincoli archeologici, anche per recepire risorse per la riqualificazione e il mantenimento delle aree stesse".  

Molte strade negli ultimi mesi hanno visto tracimare i cassoni dei rifiuti, con piccole discariche a cielo aperto e rischio di infestazioni. Come ottimizzare la raccolta ed evitare che situazioni come queste si ripetano?

"Lo scandalo dei rifiuti a Roma grida vendetta verso gli attori deputati a mantenere pulite le nostre strade, sono loro che hanno consentito che la città Eterna diventasse una gigantesca pattumiera. Tutta l’Europa ride di noi e della nostra gestione dei rifiuti. Noi de Il Popolo della Famiglia siamo assolutamente favorevoli alla costruzione del termovalorizzatore per trasformare i rifiuti in risorse. Non capiamo perché una capitale come Copenaghen, che conta 1/5 degli abitanti di Roma e dintorni, abbia il suo termovalorizzatore da anni e noi siamo ancora qui a teorizzare mentre cinghiali, corvi e gabbiani fanno lauti pranzi sui nostri rifiuti".

Oltre ai termovalorizzatori a monte, come intendente intervenire invece a valle, sul territorio?

"Premieremo le famiglie numerose che sappiamo essere più parsimoniose nella produzione del rifiuto con uno sconto sulla tariffa. Sappiamo infatti che questo target di famiglie statisticamente produce meno chilogrammi di rifiuti pro capite rispetto a una famiglia composta da 2 persone, o peggio da un single. È giusto dunque che il loro impegno sia premiato, lo proposi già nel 2012 in qualità di Responsabile Regione Lazio dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose e l'attuazione fece sì che quell'anno 90mila romani vennero esentati dal pagamento della tassa. Per quanto riguarda invece il sistema della raccolta porta a porta, daremo lavoro a tanti cittadini romani e faremo in modo di raccogliere i rifiuti secondo un calendario prestabilito".

Il V Municipio è quello dove si registrano maggiori diseguaglianze sociali. Quali sono le proposte che mette in campo la vostra lista per ridurre il più possibile la povertà? 

"Soltanto alcune associazioni del Terzo settore, presenti sul territorio e facenti parte della Chiesa istituzionale, fanno un vero servizio di attenzione alla persona, come la Caritas Diocesana di Roma. Queste associazioni vanno sostenute economicamente e fortificate, ma abbiamo anche tantissimi cittadini penultimi, a partire dalle famiglie. I numeri ci dicono che quasi tutte le famiglie che fanno il terzo figlio o hanno un figlio disabile scivolano infatti sotto la soglia di povertà, perché in questa città e nel resto del paese si è smesso da decenni di fare politiche familiari serie".

Quali politiche attivereste voi, invece, per incoraggiare le coppie romane?

"Aiuteremo tutte le giovani coppie coraggiose che decideranno di mettere su famiglia, con sgravi sui mutui per l’acquisto della prima casa, con un bonus di benvenuto di di 2.500 euro per ogni nuovo nato a Roma. I nostri fiori all’occhiello, che promuoviamo da anni, sono però il reddito di maternità e il quoziente familiare. Il primo permetterà di combattere la denatalità, con un importo di 1000 euro netti al mese fino ad otto anni di vita del figlio, dedicato alle mamme che si dedicheranno in toto alla propria famiglia, diventando vitalizio dal quarto figlio in poi se il nucleo famigliare prevedesse un figlio disabile a carico. Il quoziente familiare con rimodulazione dei parametri ISEE aiuterà invece a dare alle famiglie accesso ai servizi di base come asili nido, mense scolastiche e sport".

Perché i cittadini del V Municipio dovrebbero votarla?

"In primis perché sono un ottimo padre di famiglia che è sicuramente in grado di gestire il Municipio come un buon padre, capacità riconosciuta anche nei nostri trattati legislativi come termine di paragone nella gestione della cosa pubblica. Sono poi un cittadino fra i cittadini, non una persona che intende fare carriera politica. Non è Il Popolo della Famiglia il luogo dove coltivare queste ambizioni, perché ci siamo costituiti sin dal 2016 per offrire le nostre competenze al servizio del bene comune. Io stesso vengo dal mondo dell’associazionismo familiare dove per anni ho portato avanti con discreto successo le istanze della famiglia numerosa, un'esperienza con cui ho acquisito quelle abilità che sono oggi necessarie per gestire un municipio fatto di persone concrete, non individui anonimi. Siamo la Solidarnosc italiana della famiglia e chiunque abbia a cuore la vita, la famiglia, la libertà educativa può unirsi a noi".

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