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Elezioni Comunali Roma 2021

Elezioni comunali, il programma di Andrea Bernaudo: candidato sindaco dei Liberisti Italiani

Sei punti per migliorare Roma, a cominciare dalla chiusura dei contratti di servizio con le municipalizzate. Nei piani 4 termovalorizzatori per risolvere l'emergenza rifiuti, la Metrovia e il Tevere navigabile. Stop a burocrazia e più trasparenza

“Liberiamo Roma” è lo slogan scelto da Andrea Bernaudo, il candidato sindaco dei Liberisti Italiani. Sei i punti del programma elettorale che ha come cardine centrale quello della “chiusura dei contratti di servizio con tutte le società municipalizzate di proprietà del Comune di Roma, a partire da Atac e Ama, per fare gare ad evidenza pubblica, mettendo al centro il merito e l’efficienza”. 

Rifiuti: 4 termovalorizzatori per Roma

In tema di rifiuti l’intenzione è quella di realizzare quattro impianti termovalorizzatori nei punti cardinali della città per chiudere il ciclo sul territorio di Roma. Investimenti per “impianti ecologici a impatto zero che produrranno energia senza inquinare”. Ma prima c’è l’emergenza da affrontare. La soluzione immediata per i Liberisti Italiani capitanati da Bernaudo è l’utilizzazione del termovalorizzatore di San Vittore, di proprietà di Acea “che andrà coinvolta con un contratto di fornitura del servizio di smaltimento di natura privatistica”. 

Trasporti e mobilità: a Roma serve la Metrovia

Dai rifiuti ai trasporti. “Terminata la metropolitana linea C, fermeremo gli scavi, per mettere in opera il progetto Metrovia”. Linee metro di superficie, che utilizzano binari dismessi, potenziando quelle esistenti, e ricollegando le tratte all’anello ferroviario. “Costruiremo così, in poco tempo e con costi 10 volte minori, almeno 6 nuove linee di metropolitane leggere con relative fermate, e veri e propri mini hub con annesso centro commerciale, capaci di attrarre imprese e creare sinergie economiche che rilancino i vari quadranti della Capitale, a partire dalle periferie” - annuncia Bernaudo. C’è poi l’idea dei taxi collettivi “economici, flessibili e condivisi” che nel rispetto di un regolamento comunale e delle elementari norme di sicurezza, “potrà risolvere molti problemi dei romani”. Servirà poi un sistema di parcheggi sotterranei e parcheggi di scambio nei pressi delle stazioni periferiche della nuova rete di metropolitane.

Parchi e Tevere navigabile

“Intendiamo trasformare il verde di Roma da un costo a profitto, valorizzando l’immenso patrimonio verde della Capitale: un polmone verde di oltre 7000 ettari. Ma le sue ville, i suoi parchi e giardini, come pure i suoi viali alberati, sono in stato di intollerabile abbandono”. Una valorizzazione che per i Liberisti Italiani passa attraverso gare specifiche per assegnare gli spazi verdi alle aziende romane che vorranno partecipare a questo grande progetto, a cominciare dalle startup. Il Tevere dovrà poi essere trasformato in una vera e propria grande arteria navigabile nel centro di Roma. La tratta navigabile in progetto di 60 km sarebbe quella da Castel Giubileo all’isola Tiberina e dall’isola Tiberina a Fiumicino. Questo permette di evitare un complesso lavoro di dragaggio, con conseguenze non preventivabili dal punto di vista dell’impatto naturalistico e idrogeologico del fiume, in corrispondenza del “salto” isola Tiberina. Nel percorso chiatte ecologiche e punti di attracco. 

Burocrazia: condoni e affrancazioni automatiche

“Sbloccheremo automaticamente tutte le concessioni in sanatoria pendenti da oltre 20 anni, e regolarmente richieste, comprovando il pagamento di tutte le oblazioni previste” - si legge nel programma di Bernaudo dove c’è anche il punto dedicato all’indicazione di una cifra forfettaria per l’affrancazione di tutti gli immobili ad uso abitativo, comprati con agevolazioni e soggetti al prezzo imposto dal Comune, al fine di consentirne la libera vendita a prezzi di mercato. Sui permessi a costruire, purchè presentati regolarmente e in linea con le leggi urbanistiche, l’idea è quella di uscire dalla logica del “permesso” e passare a quella del “diritto” di chi vuol rischiare a poterlo fare in tempi rapidi e certi.

Chiusura campi rom

La proposta dei Liberisti Italiani e di Andrea Bernaudo prevede la chiusura, in modo progressivo, di tutti i campi rom e la loro trasformazione in aree attrezzate a piazzola, come i camping, con messa a disposizione, da parte dell’amministrazione, di corrente e acqua. L’utente potrà soggiornarvi per un periodo massimo di tre mesi, con il suo mezzo (camper o roulotte), e non potrà modificare lo stato dei luoghi. Al termine del periodo, essendo nomade, dovrà spostarsi in altro campo attrezzato. Qualora la famiglia avesse minori che vanno a scuola potrà prolungare il periodo di permanenza per la durata dell’anno scolastico, purché sia garantita e certificata la frequenza in classe. “In questo modo si evitano situazioni di degrado, la nascita di discariche abusive, il radicamento territoriale – che è antitetico allo status di nomade – e soprattutto si cerca di evitare la dispersione scolastica, che attualmente raggiunge livelli molto alti, provocando al contempo lo sfruttamento e l’accattonaggio”. 

Trasparenza

La Pubblica Amministrazione sia “Casa di vetro”. “È necessario mettere tutto in rete: acquisti, fornitori, contratti, appalti, costi dei beni e servizi”. Roma Capitale e tutti i municipi dovranno mettere online “l’agenzia delle uscite” – a costo zero per la cittadinanza – con l’accurata descrizione periodica delle spese pubbliche sostenute dal Comune e da tutti i municipi.

“La nostra - scrivono i Liberisti - è l’unica strada percorribile. L’alternativa liberale e liberista al modulo amministrativo clientelare e statalista che ha prostrato Roma, riducendola nella condizione assurda che è sotto gli occhi del mondo e che mortifica i romani e l’Italia”.

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