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Elezioni Regionali Lazio 2023

Regionali, i candidati di Spin Time rivendicano l'occupazione: "E' un modello per Roma"

Da Storace a Gasparri, passando per diversi esponenti di FdI, il centrodestra ha attaccato D'Amato per "tollerare l'illegalità" presentando un'attivista che vive nel palazzo occupato

La polemica sulle candidature di due attivisti dei movimenti per il diritto all'abitare a sostegno di D'Amato, portati convintamente dall'occupazione di via Santa Croce in Gerusalemme (Spin Time), non è passata sotto silenzio negli ambienti della sinistra radicale. Prima le stoccate dell'ex governatore Francesco Storace a mezzo stampa, poi i commenti di vari esponenti di centrodestra, incluso il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri che ha accusato Alessio D'Amato di "tollerare l'illegalità" a scopi elettorali. Ma per Claudio Marotta e Maurita Virtù, candidati alle elezioni regionali per la lista Verdi e Sinistra, la storia è differente. 

La replica dei candidati di Spin Time agli attacchi della destra

Gli attacchi all'esperienza dell'Esquilino, iniziata dieci anni fa e che attualmente ospita oltre 300 persone in emergenza abitativa, hanno scatenato la reazione dei due interessati: il capostaff di Massimiliano Smeriglio, ex assessore a Garbatella e la responsabile degli sportelli welfare di Spin Time Labs, Maurita Virtù. "Quella dell'Esquilino è un'esperienza di frontiera a Roma - le parole di Marotta - che mette a disposizione un lavoro prezioso di surroga di welfare lì dove le politiche pubbliche non garantiscono i diritti essenziali. Le nostre storie e le nostre comunità sono in prima linea nel combattere queste disuguaglianze e con orgoglio portiamo il nostro contributo per D'Amato, l'unico in grado di arginare la destra. La destra che risponde alle emergenze sociali con le privatizzazioni, criminalizzando le vertenze, disimpegnando l'amministrazione nel contrasto a tutte le povertà". 

"Questa non è solo un'occupazione"

Per Maurita Virtù, che dal 2013 vive nell'occupazione dell'Esquilino "le occupazioni in edifici abbandonati - dichiara a RomaToday - sono la risposta ad una politica dell'abitare che negli ultimi vent'anni ha ridotto col contagocce il diritto sacrosanto ad avere un alloggio. Il palazzo di Santa Croce in Gerusalemme era dell'Inpdap, poi regalato ad una banca d'affari, infine abbandonato e dieci anni fa ci sono entrate famiglie di sfrattati e senza casa, con 26 nazionalità diverse ben integrate nel rione e non è solo un'occupazione". Dal doposcuola ai laboratori culturali, dal corso di teatro agli sportelli di tutela sociale e sanitaria "qui c'è un modello di welfare comunitario integrato e multiservizio che può contribuire ad un nuovo orizzonte al diritto all'abitare" ribadisce Virtù.  "Chi paga le tasse  - conclude la candidata di Verdi e Sinistra - sarà d'accordo e soddisfatto che i propri soldi possano essere investiti nel rigenerare spazi abbandonati, per dare alloggi a chi ne ha bisogno, tutti indistintamente". 

VIDEO | Oltre il cancello di Spin Time: un microcosmo nel cuore di Roma

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