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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Regionali Lazio 2018

Regionali, Parisi ritenta il pressing: "Pirozzi sia un alleato, se ha a cuore il futuro del Lazio"

Il neocandidato del centrodestra al Family Day

"Spero che Pirozzi sia un alleato. La sua esperienza e la sua visibilità possono essere una grande opportunità per governare al meglio la Regione". Stefano Parisi, candidato del centrodestra alle regionali del Lazio, parla per la prima volta del suo sfidante a destra in occasione del Family Day, presenziato accanto ai leader Meloni e Salvini. E se il sindaco di Amatrice tira dritto lanciando la proposta di un confronto pubblico tra candidati ("hanno due giorni per rispondere all'invito"), il leader di Energie per l'Italia continua a tentare l'impossibile: "A Pirozzi dico che chi ha a cuore il governo e il futuro di questa Regione deve convenire che solo un centrodestra unito puo' vincere. Spero che ascolti questo mio appello". L'ennesimo. 

L'ennesimo pressing sull'ex allenatore del Trastevere per farsi da parte lasciando alla coalizione di centrodestra qualche speranza di vittoria. Perché, sondaggi alla mano, la lista civica "dello scarpone" punta a un risultato a due cifre, tutti voti strappati a Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega. E così il neocandidato, un po' civico un po' politico, che è riuscito a mettere d'accordo i leader della coalizione dopo settimane di schermaglie interne e nomi lanciati e bruciati in poche ore, continua la mission impossible: convincere Pirozzi a fare un passo indietro magari in cambio di un paracadute a Camera o Senato (domani è il termine ultimo per la presentazione delle liste). 

"Il Lazio può tornare a essere il motore dell'economia e del nostro Paese - ha aggiunto Parisi - ha il diritto di liberare Roma dalla morsa dei Cinque stelle. Io parto svantaggiato perchè si è perso tempo nell'avviare la scelta. Penso che il centrodestra sia l'unico in condizione di poter battere Nicola Zingaretti. Questo, però, è possibile soltanto se siamo uniti"

Più sintetica ma sulla stessa lunghezza d'onda anche la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni presente all'evento. "Parisi è un 'romano de Roma', un manager molto competente. Su di lui il centrodestra deve essere compatto. Se Pirozzi va contro Parisi, allora non vuole far parte del centrodestra". "Se Parisi fosse stato debole - aggiunge - non lo avremmo messo in campo". Poi il pronostico, fin troppo roseo: "Speriamo che tutti gli alleati facciano davvero campagna elettorale per lui. Se ci si crede, si vince".

Ma il sindaco di Amatrice, a meno di colpi di scena, non cederà. Lo ha ribadito in diretta su Facebook venerdì scorso, a poche ore dalla discesa in campo ufficiale di Parisi. E sono comunque settimane che rimanda al mittente la possibilità. Proprio ieri il guanto di sfida lanciato gli avversari politici: "Li invito a cinque confronti pubblici in cinque settimane, in cinque diverse province della regione". Ancora nessuna risposta. 

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